martedì 12 luglio 2011

momo che diventa fratello

prepararlo o no?
dirlo o non dirlo?
fare discorsi o lasciare al caso?
sottolineare o eludere?

comincio a pensarci a come momo la prenderà.
non so se ne avevo scritto, ma a me nella scelta di avere un secondo figlio non ha mai pesato l'idea di sottrarre qualcosa a momo (tempo, attenzioni, o, peggio, amore), non che non ritenga i dubbi legittimi, ma a me non sono proprio passati per l'anticamera del cervello. però quando abbiamo dato la lieta novella le prime frasi sono state sul contrito andante e recitavano più o meno così: e adesso? momo?
be', adesso momo diventerà fratello maggiore. che tragedia è?
io sono sorella maggiore ed ero grandicella all'arrivo della mia sorellina, adorabile sorellina. e non è stata indolore. me lo ricordo che a volte proprio soffrivo del vederla sempre al centro dell'attenzione: lei così carina, soprannominata da tutti riccioli d'oro per quanto assomigliasse alla bambina prodigio sia fisicamente quanto a verve e simpatia. ma erano momenti. c'erano anche i momenti in cui lei pensava io fossi la prediletta e detestava qualsiasi cosa da me passasse a lei, dall'abbigliamento ai libri, ai giocattoli. e ovviamente c'erano anche i momenti in cui cercavamo di giocare (nonostante i cinque anni di distanza), ci alleavamo, ci divertivamo. e adesso è una ricchezza nella mia vita. è parte della mia famiglia, non mi vedrei io, senza.
insomma, per dire, che tutto quello che momo vivrà, anche quello che lo farà soffrire è fisiologico e lo aiuterà a crescere. io non posso e non voglio evitarglielo, posso solo sostenerlo, contenerlo, continuare ad amarlo. e questo mi viene spontaneo. gliene parlo, se lui chiede, altrimenti aspetto che arrivi il momento, che lui abbia curiosità, che lui mi chieda un aiuto, eventualmente. ormai ne è capace.
comunque mi capita di pensarci a cosa accadrà ai nostri (precari) equilibri. cerco di figurarmelo, a volte.
poi però arrivano sempre quei momenti, in cui avvengono epifanie che hanno il gusto della vita, delle cose davvero importanti, con quella sensazione di essere sulla strada giusta e che fanno sorvolare su tutte le strutture razionali.
tipo l'altra sera, quando io e momo siamo andati nel lettone per dormire e mi ha detto:
mamma, bimbo dentro
gli hai dato la buonanotte?, gli ho chiesto
'nanotte bimbo, e si è messo con la guancia sulla mia pancia che aveva provveduto a denudare.
dopo poco si mette seduto sorridente e soddisfatto.
ti ha risposto?

e che ti ha detto?
cik cik frrr, e se la rideva, come fosse un segreto da custodire.

be' sicuramente non sarà facile, magari se le daranno pure e si odieranno a momenti, ma di fondo momo ha il cuore puro, come tutti i bambini.
io ho solo il compito di non lasciare che il mondo glielo insozzi.

11 commenti:

Maria Chiara ha detto...

la frase finale mi sembra il sunto di tutto....
chi non è figlio unico, è stato fratello/sorella di qualcuno: c'è passato ed è sopravvissuto...quasi sicuramente non portando con sè memoria di momenti tragici...almeno, così è per me!
un abbraccio!! :-)

Murasaki ha detto...

Ci saranno alti e bassi, momenti di crisi e momenti di amore idilliaco, ma poi vedrai come saranno felici insieme.
Un fratello/sorella è il dono più prezioso che si possa fare a un figlio!!

Nella mia soffitta... ha detto...

Non penso che possa esistere un modo più giusto per affrontare questo grande cambiamento nella vita di Momo... e nella tua... perchè alla fine penso che molte di queste parole siano dedicate soprattutto a te stessa.. al modo di sentirti madre.. questa volta doppiamente madre! Siete sulla giusta strada... tutte e due.. ed io vi auguro tutta la felicità di questo mondo!
p.s. oh quanto è tenero Momo!
Vi bacio

Cocchina ha detto...

Neppure io mi sono fatta domande di quel genere, mi sembrava di voler "complicare il pane", è così bello dare spazio alla vita...e poi, sfido a trovare le parole giuste che possano preparare a un evento così esplosivo! Sarà un buon fratello e un buon amico!

Francesca ha detto...

Nel racconto di te e tua sorella ho ritrovato molto della mia situazione, solo che io non la sorella piccola e lei quella piu'grande (di ben 8 anni).Certo i rapporti non sono sempre facili,e non lo erano nemmeno quando eravamo piccole..ma quale rapporto non comporta difficoltà e sacrifici,oltre che momenti di gioia e condivisione?

CloseTheDoor ha detto...

Ma CONGRATULAZIONIIIII !!!!!!!! mi ero persa la notizia :D

mia sorella è nata che avevo 15 anni, sono stata felicissima! non mi ricordo di essere stata gelosa se non per qualche breve fugace momento, e ringrazio ancora mia mamma per averla fatta :)

MammaMoglieDonna ha detto...

"...ma di fondo momo ha il cuore puro, come tutti i bambini.
io ho solo il compito di non lasciare che il mondo glielo insozzi."

E' esattamente quello che penso del mio ometto. La dolcezza con cui approccia al mio pancino, mi da la certezza che tutto andrà bene. E quella che gli stiamo dando è una ricchezza senza eguali: un fratello/sorella sono un punto fermo.
Concordo con te su tutto!

Paola ha detto...

Io, che mamma non sono, sono però la sorella maggiore di un terzetto (32 anni, 30 anni, 19 anni)tutto al femminile. Non potrei vivere senza di loro. Litigavamo da piccole, litighiamo ancora ma ogni tanto, alla mia mamma un po' stanca, dico GRAZIE, grazie di avermi fatto il regalo più adorabile del mondo, le mie sorelle.

solitamente ha detto...

Io lascerei che tutto continui così ... nel modo + naturale possibile senza stare lì a pensare o cercare di capire quale potrebbe essere la cosa + giusta! L'Amore farà il suo corso ...
Baci.

unangoloinblu ha detto...

quando si parla di sentimenti lasciarsi andare è la csa migliore da fare, quando si guarderanno negli occh si apparterranno e le liti, le gelosie si alterneranno a risate, abbracci e poi a consigli, uscite e feste...saranno fratelli e amici e come tutti i fratelli avranno i giorni no, ma i tuoi figli sapranno che non sono soli e che potranno contare sempre sull'altro perchè tu saprai come insegnarglielo...ti faccio un mondo di auguri...:)

Ondaluna ha detto...

Mi sembra che ne parli con una tale naturalezza, che tutto il resto (fatiche incluse!) verrà da sé. E ce la farai. Oh, sì.