non è un post polemico, ma, come sempre, semplicemente un resoconto delle mie esperienze e dei risultati dei miei tentativi.
ho scoperto anche a proposito di svezzamento nonché all'inizio con l'allattamento, che momo è un bimbo diesel. è veramente curioso, ma alla novità si lascia andare molto lentamente.
questo ovviamente non c'era scritto sul libretto d'istruzioni che mi avevano consegnato alla nascita.
e, all'inizio, per esempio, momo non si attaccava in maniera vorace, anzi, diciamo che non ne aveva proprio intenzione. magari trovava il capezzolo, ciucciava mezzo minuto e poi si addormentava o restava lì accanto a me a respirarmi. e tutti giù a dire: se non si attacca, non si nutre, muore di fame, l'allattamento al seno è compromesso, attaccalo, attaccalo!, attaccaaaloooooooooo!!!!!
grazie alla gradualità di momo e alla mia attesa, che a volte vacillava perché insinuarti che possa
morirti di fame il figlio non è la cosa più banale da ignorare, io non ho avuto ragadi, l'allattamento è stato felice e soft per entrambi e ora che ha sette mesi e mezzo, ciuccia che è una meraviglia, tanto che il peso che ha raggiunto a oggi l'ha preso praticamente soltanto con il mio latte.
quando siamo tornati a casa è subito stato evidente che volesse sempre stare in braccio, che avesse bisogno di contatto fisico. e, ovviamente, mi si diceva: mettilo giù, altrimenti si abitua e poooi vedraaaaaaiiiiii, abitualo alla carrozzina altrimenti quando peserà 9 chili che farai?, non lo tenere in braccio, diventa mammone, lascialo piangere un po', fa i polmoni. inutile sottolineare che io non ho mai dato ascolto a queste idiozie. momo era piccolo, aveva bisogno di me, quando mi sono state dette queste frasi sarebbe potuto essere ancora nella mia pancia (è nato tre settimane prima, ndb), e 'sta fantasia dei polmoni mi urta solo a sentirla. ovviamente ho avuto i miei momonti di stanchezza, non lo nego, ma di pari passo al tenerlo sempre in braccio quando mi cercava, tipo una goccia cinese cercavo di metterlo giù quando era tranquillo. due minuti? ok, domani saranno tre. oggi momo gioca anche un'ora e mezza seduto in uno dei suoi angoli gioco. mammone? quando siamo in giro elargisce sorrisi buffi a tutti, addirittura ieri in metro ha acchiappato il giornale di una signora per attirare la sua attenzione e fargli qualche nghe dei suoi, va in braccio a chiunque io lo porga, mi guarda, vede il mio sorriso e ne rimanda al nuovo amico. gioca con gli altri bambini sui tappetoni degli altri. mammone? bah...
e arriviamo al passeggino. qualcuno già sa dell'odio viscerale che momo ha nutrito fin dall'inizio verso passeggino e ovetto. probabilmente era tutto ricondotto alla sua abitudine a stare attaccato a me anche nei momenti di esplorazione esterna. e mi si diceva: vedi? con quella fascia l'hai viziato, adesso di che ti lamenti?, lascialo piangere, così impara, lascialo piangere, fa i polmoni, poverino, ma lo lasci piangere così?, deve capire che deve stare sul passeggino/ovetto. ho iniziato a uscire con il passeggino e l'ergo baby in borsa, quando iniziava a piangere, facevo qualche tentativo di calmarlo, e poi lo mettevo nell'ergo baby e continuavamo la passeggiata. con l'ovetto era diverso e ho evitato per un po' di prendere la macchina se non per necessità e qualche volta l'ho dovuto tenere nell'ergo baby con la cintura, ma qualche volta, ora che c'è un abitudine consolidata e sono chiari i capricci rispetto alle necessità, l'ho anche lasciato piangere. ma la cosa bella è che ormai la mattina noi stiamo fuori un'ora e mezza/due con il passeggino. io non porto più l'ergo baby e quando piange, spesso è sufficiente cullarlo un po' più energicamente perché vuole addormentarsi. quindi dorme, anche. a pancia in su. tie'!
sull'approccio all'alimentazione complementare ho già detto. e invece mi si diceva: fatti coraggio, i primi cucchiaini glieli devi spingere in bocca, se gli continui a dare il tuo latte, non capirà mai, lascialo piangere, alla pappa successiva mangerà di più. o almeno avrà fatto i polmoni.
insomma, tutto questo per dire, che secondo la mia esperienza, momo ha indubbiamente acquisito delle abitudini legate al mio modo di stare con lui, ma parlare di vizi per bambini così piccoli, mi sembra esagerato. piuttosto capricci, a volte. ma nella maggior parte dei casi, mi sembra si tratti di necessità, che si può scegliere di assecondare o meno, polmoni a parte.
aggiornamento: anche alla luce dei commenti, volevo dire che io ho un asso nella manica. mio padre, altrimenti detto NonnoLupoDiMare, è un appassionato apneista e ha già mutina e pinnette pronte per quest'estate... ho come la sensazione che momo i polmoni se li farà in ogni caso!!!






