venerdì 14 maggio 2010

la prima settimana al nido

lunedì momo ha iniziato ad andare all'asilo nido.
dopo le vicissitudini degli ultimi mesi (leggi 15/18 risvegli a notte per un periodo prolungato), che mi avevano piegato fisicamente e l'assenza di possibili aiuti nella sfera familiare, a metà aprile siamo andati a visitare la struttura di questo nido e abbiamo parlato con alcune educatrici. momo ha anche "assaggiato" lo spazio. e, siccome dopo l'ondata di entusiasmo verso gli altri bambini, una volta lasciato libero per terra, ha iniziato anche a giocare con quello che c'era voltandomi completamente le spalle, mi sono sentita rassicurata del fatto che fosse arrivato il momento giusto. per quanto ormai fosse necessario per il bene comune della famiglia, avevo bisogno di capire che non gli stavo togliendo nulla, ma anzi, gli stavo regalando uno spazio nuovo in cui sperimentare cose diverse, relazioni con bambini e adulti differenti dalla sua famiglia e soprattutto la spinta verso una graduale autonomia. quindi ci siamo accordati per iniziare a maggio.
in realtà, per ragioni burocratiche abbiamo iniziato lunedì scorso, per l'appunto.
l'inserimento finora è stato molto lento e graduale. da un'ora con me presente lunedì, a due ore, oggi, con me a portata d'orecchio, pronta a intervenire (cosa accaduta una volta), ma solo su richiesta dell'educatrice.
momo sembra reagire bene. lo spazio gli piace. è ancora circospetto e in osservazione, con qualche momento di dispersione, ma mi fido molto del metodo della struttura (montessoriana) e sono certa che ascolteranno i suoi bisogni senza imporgli niente.
stamattina si era addormentato in macchina e dormiva ancora nonostante l'avessi preso in braccio e portato lì, io non sapevo cosa fare e la sua educatrice mi ha proposto di metterlo a dormire nel lettino. io ero un po' interdetta. poi uscendo sono stata proprio presa dall'ansia: e se si sveglia e non mi trova? si era addormentato in un posto e si sveglia in un altro. e se si spaventa? e se pensa che l'ho abbandonato? perché non mi fanno rimanere lì dentro, così se si sveglia lo prendo io. lo abbraccio e tutto è a posto.
mentre mi rincoglionivo con questi fantasmi autoprodotti sento piangere dalla finestra. era lui.
mi sono fiondata nell'ingresso e lì ho trovato l'educatrice e momo che mi venivano a chiamare.
in un attimo tutti i miei fantasmi gongolanti si sono fatti un balletto nella mia testa mentre abbracciavo e rassicuravo momo. poi, invece, la spiegazione.
momo si era svegliato. l'educatrice l'aveva trovato seduto sul lettino che si guardava intorno. non piangeva. l'aveva portato dagli altri bambini che facevano merenda e gli aveva offerto della frutta: ne aveva mangiato due cucchiaini, quando un altro bimbo era caduto e aveva cominciato a piangere. e solo allora, per empatia forse, momo aveva attaccato anche lui.
ecco, la cosa mi ha colpito molto. perché come in altre situazioni quello che penso è sempre troppo mio, troppo adulto, troppo altro, da quello che magari pensa e sente momo, che è un bambino, con un carattere suo, che io ancora devo imparare a conoscere. e ad accogliere per quello che è.
tiè mammacaia, prendi e porta a casa!

18 commenti:

Trasparelena ha detto...

Congratulazioni per l'inserimento. E coraggio.
Perchè è dura. Durissima.
Io ci sono stata veramente male, e la mia BambinaGrande aveva già più di 3 anni dato che la inserivo alla Materna.
ti penso

Pollon72 ha detto...

Capita ancora anche a me, di pensare che il mio bimbo quando non ci sono mi cercherà, avrà bisogno di un abbraccio, di un bacino. Invece succede davvero raramente :-)
In bocca al lupo! Claudia

Mamma Cattiva ha detto...

Non smettere mai di pensare che ti cercherà, perché è vero, lo farà, ma non più con angoscia ma con la voglia di ritrovarti. Il nido, se gradualmente lo vivi per quello che è, un primo spazio di distacco e di altro da te, non è una punizione ma un'opportunità in più per lui e per te. Hai fatto bene a farlo quando te la sei sentita. Ti abbraccio bella Caia.

agrimonia ha detto...

Rimani tranquilla, il tuo bimbo starà sicuramente bene e se anche scendesse una lacrima troverebbe subito il modo di distrarsi..l'inserimento è per le mamme per staccersi dai loro piccoli ^__*

wwm ha detto...

capisco i tuoi pensieri. qualsiasi mamma li capisce in realtà.
complimenti. e stai tranquilla.

dopo il tuo scorso post sulla scelta del nido mi sono messa a riflettere molto. sono esaurita. sono stanca. i miei nani dormono di notte, sono bravi, ma dalle sei di mattina io sono costantemente presa da loro. casa, pulizie, pranzo, cena, litigate, cambi, attività,...non ja faccio più.
E allora ho (quasi) deciso che anche per CImpri arriverà presto il momento del nido. Ho bisogno di un po' di tempo. Vedremo.
Comunque grazie.
baci!!

caia coconi ha detto...

cara wwm
come per tante cose riguardanti la maternità mi sono ritrovata spesso a tornare sui miei passi.
io avevo dei forti pregiudizi riguardo il nido. ritenevo che, se possibile, restare in un ambiente famigliare, meglio ancora con la mamma, fosse la cosa migliore per la crescita di un bambino. mi spiego meglio: se io avessi avuto un lavoro a cui tornare mi sarei sentita probabilmente "giustificata" e avrei fatto tacere i sensi di colpa e i ragionamenti in favore di una necessità.
il fatto che io non abbia un lavoro, per ora, mi ha fatto arrovellare parecchio su queste questioni. perché è anche vero che se non ho tempo da dedicare alle mie cose il lavoro non mi viene certo a bussare a casa.
ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata proprio la presa di coscienza che NON CE LA FACEVO. dovevo ammetterlo. da sola tutto il giorno (anche momo si sveglia alle 6, quando va bene) con un bimbo vivace come lui è lunghissimo. e se ci metti le notti insonni... non ce la facevo.
e per primo ne risentiva proprio momo, perché ovviamente ero sempre stanca e nervosa.
così ho deciso. del resto, non avendo ancora un lavoro con degli orari posso permettermi di fargli fare solo l'orario minimo, sufficiente per ricaricare le energie e investire un po' su di me, sano per lui che sperimenta cose nuove in un ambiente protetto.
se posso darti un consiglio non aspettare di crollare. io ho tirato troppo la cinghia e infatti sono stata una settimana bloccata con la schiena e ora che mi ero rialzata sono stroncata da due giorni di febbre a 38 fissa. qualcosa vorrà dire, no?

un abbraccio

chiara71 ha detto...

Ciao il distacco dai nostri cuccioli è sempre molto forte anch'io ho fatto l'esperienza con il nido ,molto positiva direi sia per me che per il bambino che ha iniziato a socializzare con altri coetanei !!!Adeso và alla materna e quando lo accompagno mi saluta rapidamente perchè ha fretta d'andare a giocare insomma piccoli cuccioli crescono !!!

diana ha detto...

BRava mamma caia!! le tue ansie sono quelle di tutte noi...noi mamma abbiamo ansie grandi da mamme...i nostri nani son più fortunati vivono il momento e non si fanno ballare sulla testa da nessuno....

Giulia e tribù ha detto...

cara caia
io credo che sia una saggia decisione, ciò non toglie gli inevitabili arrovellamenti materni, siamo fatte così, c'è poco da fare...=) torna sui nostri blog, a me manca molto la tua 'voce'!
Giulia

Anonimo ha detto...

...beh io quando accompagnavo mio fratello all'asilo..mi veniva il magone..ed era solo mio fratello e ci scannavamo in continuazione...figurati se si trattasse di mio figlio...

Anonimo ha detto...

il post di prima era il mio (ornella)
ma clà?
cosa fai quando lo porti al nido...cioè nel lasso di tempo che sei senza di lui?
ornella
ah...
ti consiglio, volando, un romanzo "leggero" dal finale triste (!): le amiche del venerdi sera (traduzione infelice, secondo me, di The friday night knitting club!!!)
un bacio
ornella

caia coconi ha detto...

ehhehe, mia cara, quel libro mi ha rincorso a new york!!!
e l'ho letto in inglese, è piaciuto un sacco anche a me!!!
ovviamente hai centrato: leggo!!!
oggi ero alle prese con zia mame!

un bacio, mi fa sempre piacere quando passi di qua!

Silvietta ha detto...

ti abbraccio, hai fatto la scelta giusta. Io per ora - anche perché devo e ho qualche aiuto in più - resisto, ma a luglio anche laPulce sarà inserita in un micronido. Non temo il distacco, anzi, credo che sarà strafelice degli altri bambini. E poi... come dici tu, è un tempo minimo!!! buona lettura, progetti e ricariche. ti abbraccio silvietta

solitaMente ha detto...

Continua così caia! Non demordere perchè è giusto così per te e per lui!

smurzy ha detto...

ciao scusa ma il commento non c'entra nulla: è un pò che ti seguo e ti volevo chiedere se posso inserirti nel mio blog, come blog che seguo! (sono nuova come noterai!!) il mio blog è ilmiopulcino.blogspot.com

ciao smurzy!

Extramamma ha detto...

La cosa che momo si sia svegliato tranquillo e seduto a guardarsi attorno è grandiosa, pensa a quello! Sperimenta i suoi primi momenti di autonomia :-))

Carpina ha detto...

Ciao Caia - ti ho inviato una e-mail all'indirizzo che vedo nel tuo profilo.. ma non ho ancora ricevuto risposta... ti è arrivata l'e-mail?

fammi sapere!

carpina

izn ha detto...

Pensa che io la pulcina l'ho portata alla steineriana neanche due mesi fa, a due anni e mezzo. Conoscendola però sapevo che con tutti quei bimbi e giochi non mi avrebbe filata di pezza dopo i primi cinque minuti, e infatti, sarà che sono stati bravi loro a fare l'inserimento graduale, sarà che lei è una bilancina socievolissima, quando la andiamo a riprendere dice "mbè? dov'è l'asilo adesso?"

Beh.
Fermo restando che adoro ogni singolo istante che passo con lei, adesso io lo amo, l'asilo. anzi ho chiesto se si potesse prolungare un'oretta... :-)