mercoledì 29 luglio 2009

25 luglio -- il primo mese


mio piccolo momo
il tuo primo mese di vita è volato via, così rapido che sembra irreale.
faccio fatica a ripercorrerlo, così denso eppure impalpabile.
ma faccio fatica soprattutto perché ogni giorno di questo mese, con tutte le scoperte che abbiamo fatto insieme, tutti progressi e le prime volte, ogni giorno di questo mese è una spina negli occhi che bruciando mi dice che stai crescendo, che sei sempre più altro da me.
talvolta non riesco a contenere questo dolore fisico, come se ancora qualcuno stesse spingendo sulla mia pancia per estrarre il tuo respiro. altre volte mi coccolano quasi quelle lacrime calde e discrete che scendono nel guardarti dormire nella tua culletta, col tuo sorriso appena accennato e il pugnetto sotto la guancia.
sei cresciuto tanto in questo mese. più di un chilo di peso e quattro centimetri in lunghezza. il viso è diventato paffuto e ancora più simpatico, il tuo corpo è un batuffolo di zucchero filato di pieghe e buchetti. i capelli hanno preso un riflesso rossastro, come la barba del tuo babbo sotto il sole e i tuoi occhi indugiano spalancati sulle cose sempre più decisi, sempre più blu.
eppure a volte vorrei che il tempo si fosse fermato a quei primi interminabili giorni, quando mi sembrava di poterti tenere in una sola mano come una pagnottina calda, quando ti adagiavo, fagottino di cotone, sul lettone bianco che sembrava immenso, quando avevi ancora gli occhietti chiusi, ma sembrava che l'olfatto ti guidasse accanto a me, quando non riuscivo ancora a crederci, quando eri ancora attaccato a me pelle a pelle. quando eri lì che ti potevo guardare e toccare, ma ancora potevo sentirti gravare sulla mia andatura barcollante, riempire le vele dei miei vestiti come un odoroso e caldo vento del sud che consola e racconta storie e parla di casa e radici.
eppure dentro di me, nel più profondo, io vorrei avere ancora il tempo di tenerti dormiente e placido sul mio petto, odoroso di burro come il primo istante. e poter cambiare i giorni a seguire per darti di più, ascoltarti di più, respirarti di più.

invece è trascorso il mese più bello della mia vita. e ti ho dato quello che ho potuto, ti ho ascoltato e respirato quanto sono riuscita a fare. e ti ho nutrito, perché una mamma questo fa. ce la mette tutta perché il suo bambino cresca fuori da lei.
ma quanto male fa, piccolo mio.

22 commenti:

pandora ha detto...

ciao e' da un po' che ti leggo....che bello questo tuo resoconto...mi ha fatto emozionare. Io non ho figli ...per ora...ma e' davvero bello pensare che questa "cosa" , la nascita, il dare la vita....possa essere cosi forte , cosi travolgente

Nicky ha detto...

Fa male, è vero...

Ele, ha detto...

che bello questo post, mi ha fatto tornare indietro nel tempo e mi sono pure emozionata...

Claudia ha detto...

Che dolce racconto.... mi hai emozionata.... !!!!
Quando leggo le tue parole mi rendo sempre più conto di quanto sia forte il mio desiderio di diventare madre.....
Grazie...
Un bacio

diana ha detto...

Ecco le lacrime !!!!
Anch'io nonostante i gioielli abbiano già 8 mesi e mezzo vivo con un po' di dolore il distacco....dal mio corpo al fuori....sai io lo legavo al fatto che ho fatto un taglio cesareo e la loro nascita l'ho vissuta per metà...ma forse questo sentimento è solo da mamma...
I primi mesi sono belli, pieni di gesti lenti, dolci e rituali ...poi ci capisce di più, loro ti cercano, scoprono il mondo e le cose con te.....penso che crescere una vita sia denso di momenti emozionanti!!!

Ondaluna ha detto...

Caia, tesoromio, non sentire quanto male fa, pensa che per tutta la vita potrai aiutarlo a crescere altro-da-te, e questo è quello che una mamma fa, "dare i figli alla luce", donarli al mondo, donare loro una vita che sia la LORO, e non la tua. Lo so che non sono madre e pensi che non posso ancora capire, ma non intendo con le mie parole dire che quello che scrivi non è vero, è verissimo, e credo anche che faccia davvero male, ma spero con lemie righe di consolarti e di dare una flebile speranza che consoli quel pungente senso di separazione che sembra di non avere uno scopo ed invece è già il dono più bello che fai alla tua piccola pagnottina calda. E' stato il mese più bello, finora, ma sono sicura che insieme vivrete una spendida avventura, e che il meglio deve ancora venire. E' solo che non lo hai ancora vissuto. E quindi saluta il "meglio di adesso", e avanza fiduciosa verso quello che vi aspetta. Sei una mamma in gamba (nel senso che mi piaci tanto, non nel senso valutativo del termine), e non può che essere così. Momo è davvero fortunato.

Carpina ha detto...

il tuo post è poesia.
grazie per condividere con noi il tuo mondo così intimo e prezioso.
grazie per queste belle parole che ci cullano di dolcezza e consapevolezza.
e auguri per il primo mese del Momo!
:)
Pina

PaolaFrancy ha detto...

caia, che belle parole.
è vero, fa male. ti capisco benissimo.
ma nello stesso tempo, quanto bene fa? quanto bene avresti perso se non lo avessi lì con te?
essere madri secondo me è proprio questo mix di dolore e piacere. e tu lo hai espresso in maniera egregia.
sono contenta di poter seguire la crescita di questo piccolo uomo fortunato.
per l' ennesima volta ti dico: stai andando alla grande. nelle tue parole si leggono sensibilità, amore ma anche consapevolezza e maturità.
un abbraccio, paola

Silvietta. ha detto...

Caia, buon complemese anche a te che sei nata mamma un mese fa e che esprimi con tanto amore i tuoi sentimenti per il piccolo momo. Continuate a farvi strada così, allontanandovi quel tanto che permette il cordone, che pian piano si allunga ma non si rompe...
a presto, s.

mammafelice ha detto...

E' meraviglioso quello che hai scritto...

mamma al quadrato ha detto...

Auguri a Momo per il suo primo complemese! Questo post è bellissimo, anch'io i primi mesi ma anche di più soffrivo quasi all'idea che il tempo volasse così veloce e loro crescessero così in fretta, poi vieni travolt dalle loro scoperte e dai loro progressi e ci pensi un po' meno...

Marlene ha detto...

Quanti rimpianti, la mia rana ha 10 mesi e io ho come l'impressione di essermi persa qualcosa, di aver vissuto troppo freneticamente il suo arrivo e di aver tralasciato i particolari, labili e fragili, ho il rimpianto della sua fragilità e delicatezza ora che scalcia e smania come un cavallo o il suo pianto dolce e impercetttibile ora che urla a piu non posso. Crescono davvero in fretta e a noi non resta che cercare di salvare piu possibile nei ricordi i momenti piu belli.

solitaMente ha detto...

Altro-da-te?!??!Beh ne riparliamo fra qualche tempo quando Momo ti starà attaccato e ti seguirà come la tua ombra!!??:)))
E te lo dice una mamma che in questo momento ha una piccola koala di quasi quattro anni aggrappata a tutto ciò che è te!!!!
Cmq hai ragione...proprio ieri guardavo la mia piccola signorina e dicevo "mi stai sfuggendo troppo veloce dalle mani Amore Mio"!!!
Sogni d'oro!

Mamma in 3D ha detto...

Come ti capisco...
Il neonato addosso è la felicità. E passa così in fretta!
Un abbraccio

Trasparelena ha detto...

mi hai fatto venire la pelle d'oca.
perchè è tutto vero, e mi hai fatto ricordare.
Non ti preoccupare perchè certe cose non passano. Il mio Mostro è adesso una Bambina Grande, eppure io ancora la guardo dormire, la sera e mi scendono lacrime di commozione e di gioia, e anche di gratitudine. Ecco, forse ora, dopo 3 anni, sono pienamente consapevole di quanto la amo.
Però il dolore fisico dell'assenza, quello che provi quando lo devi lasciare, anche per poco, ecco, quello secondo me non passa.
ti abbraccio e ti penso
Elena
Dimenticavo: la Bambina Grande è ancora figlia unica per scelta, perchè emotivamente fino a pochi mesi fa non potevo pensare di avere anche un neonato oltre a lei...

Maria Chiara ha detto...

Auguri a te, Momo e il papà!

Kyrhy ha detto...

Buon complimese a tutti e tre, che emozione leggere le tue parole....
Un bacione!

Letizia ha detto...

Io il dolore della separazione lo capisco benissimo...il Primo mese io lo ho passato sempre attaccata a Papera...quasi la volessi rimettere nella pancia ed essere di nuovo una cosa sola.
Poi, però, qualcosa cambia e quando ci si accorge che, man mano che il bambino cresce, la simbiosi si sostituisce con una relazione, c'è qualcosa che aiuta ed arriva un godimento diverso.
Ti sono tanto, ma tanto vicina!

Marilde ha detto...

Un abbraccio grandissimo

TuttoDoppio ha detto...

che post da brivido, ragazza!

Silvia - Mamma Imperfetta ha detto...

Mi sono fatta un bel pianto.

igi ha detto...

la mia tatina ha cinque giorni in meno di momo....vivo i tuoi stessi pensieri...rivoglio il giorno 1...non si può...e allora vorrei altri mille figli...impossibile...ma allora almeno ancora uno lo vorrei...temo il momento in cui dovrò rassegnarmi al fatto che "non si potranno fare bambini nuovi ogni volta che quelli vecchi imparano a volare"