mercoledì 24 agosto 2011

La sindrome del nido e altre psicosi di ordinaria amministrazione

quando arriva in genere questa ondata d'ansia di mettere a posto la casa?io mi ricordo che nell'altra gravidanza l'ho avvertita abbastanza avanti.
poi non so com'è che quando sono incinta mi ritrovo sempre lontana da casa. l'altra volta tutta la gravidanza a ny, questa tre mesi in trasferta estiva... deve esserci qualcosa sotto...
comunque ho voglia di... niente.
voglio svuotare la casa, credo che lo farò quando rientreremo a settembre. nel frattempo mi lascio ispirare da foto di case semi vuote. anche qui deve esserci qualcosa sotto.
la confusione mi destabilizza. ho bisogno di pace, silenzio e un po' di vuoti.
io ho sempre avuto il casino intorno. il MaritoZen, con note più o meno polemiche, me l'ha sempre fatto notare: tendo a contornarmi di cose, a riempire tutti gli spazi, gli angoli, come se temessi di sentire l'eco dei miei passi.
ma forse sto cambiando, maturando. e non ho più paura di sentirmi. di sentire lo strascico delle mie azioni e della mia voce. e ovviamente della mia famiglia che sta crescendo.
quest'estate momo ha giocato con l'acqua e il legno, terra e sabbia. quasi nient'altro. colgo proprio questa essenzialità che a me manca(va). la vorrei cercare, trovare, iniziando a sgomberare il mio spazio vitale.
e quindi inizio a mettere su liste (che mi piace tanto) di cose da fare al rientro: devo ancora cambiare i bastoni delle tende. ovviamente son lì, in un angolo, comprate da mesi e mai montate.
poi sto fortemente desiderando una cantina dove riporre tutto ciò che non ci serve quotidianamente e che invece abbiamo sempre tra i piedi. e quindi svuotare, svuotare, in particolare, il salone, la camera da letto e la cameretta di momo che deve accogliere anche il piccoletto a breve. e anche il corridoio: insomma, tutta la casa.
voglio anche fare un bel repulisti del mio guardaroba, ma forse aspetterò di partorire e capire che forma prenderà la mia vita (in tutti i sensi).
e anche la cucina la vorrei rendere più efficiente: meno roba tra le scatole e più piani di lavoro a disposizioni.

poi ovviamente ci sono i lavori a lungo termine, cose che prima della nascita di brufolo non sarà possibile compiere: un soppalco in camera da letto, tinteggiare tutta la casa, spostare la mia postazione di lavoro fuori casa.

ecco, pensieri sparsi, ma ho la necessità di sentire che sono cose concrete, che farò davvero.
voglio proprio mollare la zavorra, non ne posso più di sentirmi schiava delle cose, invischiata nella rete che le cose intorno tramano, facendoci inciampare, distrarre, urtare. voglio stare. ascoltare il silenzio, scegliere poche cose, ma che mi ispirino.
voglio poter mettere un cd senza dover cercare tra mille custodie. voglio avere sul comodino il libro che sto leggendo, gli altri via, per le strade, su comodini di altri, su scaffali pubblici. altrove, non nel mio spazio vitale creativo e riflessivo. voglio decidere di fare un ciambellone e non dover prima spostare i barattoli della pasta, staccare la presa del micronde per attaccare quella delle fruste... insomma voglio che i gesti quotidiani, quelli che in questo momento ritengo importanti, essenziali, di fondamentale benessere, siano semplici.
ecco, credo che dopo questo post il MaritoZen sarà contento di avermi sposato. e non è poco, soprattutto perché non sono solo parole: saranno azioni, le documenterò!

11 commenti:

Trasparelena ha detto...

ehm, a me la sindrome del nido mica m'era venuta, ora che ci penso.
Però ogni tanto mi prende la pulirella, che non vuol dire fare le pulizie (quelle sono ordinaria amministrazione) ma fare ordine, buttare il vecchiume e le cose inutili accumulate nel tempo.
Aspetto le foto :-D

MammaMoglieDonna ha detto...

Bellissimo proposito, mi ispiri...

Silvietta ha detto...

UHUH io la sindrome del nido l'ho avuta all'8 mese, con punte di cucineria mostruose.

mentre il desiderio di un mondo zen mi è venuto (purtroppo) solo dopo, quando i due pargoletti c'erano già. sono stati mesi duri ma ce la sto facendo: abbiamo costruito i nidi, eliminato un sacco di roba e ora la casa è sempre più bella (e vuota).

brava per averne voglia già adesso!!
buon proseguimento
s.

Ilaria ha detto...

Cara Caia, ti capisco perché giàssai cosa è in corso qui. Io ho già eliminato un inutile pouf poggiapiedi e messo un annuncio su portaportese per vendere due scrivaniette. Per il resto... desideri e liste, come te. Anch'io penso di documentare con foto e tutto, per poi dirmi "ce l'ho fatta" ;)

Nella mia soffitta... ha detto...

Non ho la sindrome del nido perchè incinta non lo sono... ma in questo momento provo la tua stessa identica esigenza.. Pulire, riordinare, liberarmi del superfluo, organizzare... Che forse il prossimo trasloco sia una buona occasione per mettere in pratica questi buoni propositi!
Intanto spero di rinconcontrarti.. presto! :-)

Carpina ha detto...

ma dove finiscono i commenti miei? :-(

dicevo che io ho risolto la questione dei pochi-oggetti, cambiando casa.. città.. nazione!

inutile dire che qui abbiamo solo le cose necessarie!
ehi, sottoscrivo in pieno il fatto che i gesti quotidiani devono essere semplici!

un bacione e a presto!

diana ha detto...

post che cade a proposito....guarda in mezzo al delirio del mio trasloco, mi sono resa conto di aver acccumulato robe e robe inutili, di aver tenuto ricordi, che ora non mi ricordano più nulla e con fatica ho gettato...io feticista di oggetti in mezzo a questo trasloco ho fatto spazio a ciò che verrà!
Forse è quello fare spazio a ciò che verrà...un abbraccio!

PAOLETTA ha detto...

La sindrome del nido, non mi ha abbandonato mai dalla prima gravidanza, ho sempre il desiderio di cambiare, spostare, pulire, riempire e svuotare. ricordo i pianti che facevo quando ero in cinta della mia prima piccola perché non riuscivamo a trovare casa, ho addirittura minacciato il tipo dell'agenzia di spaccargli la faccia perché doveva vendermi casa sua e non si decideva a andarsene... quanto siamo strane noi donne ma è proprio per questo che siamo esseri unici...

GiorgiaLand ha detto...

a me prende spesso questa cosa...incinta o no...momenti in cui riempio la casa di coe e momenti in cui devo vedere tutto vuoto ed essenziale....
prima o poi chiameranno la neuro!

Giorgia
http://giorgialandblog.blogspot.com/

Federicasole ha detto...

Ho lo stesso tuo proposito e voglia di eliminare il superfluo e non dover spostare sempre mille oggetti prima di arrivare ad usare quello desiderato. Gli oggetti inutili e il sovraffollamento succhiano la nostra energia vitale. Come te faccio liste e progetti dando un'cchiata in rete, guarda cosa mi ispira: http://sewliberated.typepad.com/sew_liberated/2009/04/finnians-montessori-room.html
secondo me è stupenda, arredata secondo la concezione montessoriana. Fammi sapere cosa ne pensi,
Un bacio!

Naima77 ha detto...

Che bello il tuo blog.Lo leggo e mi viene solo da dire:pure per me è così!Che consolazione sapere che c'è qualcuno con le mie stesse turbe.Tipo quella di liberare tutto o di non gestire poi troppo bene l'attesa.Sono incinta, alla 18 settimana (più o meno) e ho tanto bisogno di mamme che non dicano solo" questo è il periodo più bello della mia vita".Grazie!