lunedì 15 agosto 2011

quanto costa la felicità?

oggi è ferragosto, il MaritoZen è partito per tornare a roma a lavoro. noi siamo rimasti coi nonni in puglia.
momo dorme e io penso.
che quest'estate non ho fatto neanche un giorno di vacanza. e non ne farò. anche quando non sono riuscita a lavorare, non ero in vacanza né concretamente, e neanche -- tanto meno -- con la testa.
la notte soffro d'insonnia, com'è stato durante la gravidanza di momo. mi sveglio quasi tutte le notti verso le tre o le quattro e non riesco a riaddormentarmi.
se guardo la mia vita non potrei vederla più bella e ricca, eppure mi mancano tante cose.
mi manca di prendermi una serata per recuperare il fiato e fare una maratona di cinema datato e magari francese. mi manca un bicchiere di vino e tolstoj, o meglio proust.
mi manca la possibilità concreta di avere la casa che vorrei. tutta bianca e un po' pop. non ho neanche la possibilità concreta di mettere in ordine quella che ho una volta tornata a settembre, perché non avrò tempo.
mi manca di dire tengo duro perché poi finalmente andrò in ferie. perché le mie ferie partiranno quando nascerà brufolo, e ho come la sensazione che non significherà certo tirare il fiato per me.
mi manca di tornare a settembre abbronzata, e invece il mare ce l'ho a due passi, ma non riesco ad andarci.
mi manca il tempo libero del nulla, della contemplazione, di un tramonto, di una fotografia.
eppure non lo dico per lamentarmi, perché io voglio questa vita. adoro la mia famiglia, sono felice del mio lavoro. sono solo un tantino stanca, ecco.
e a volte mi sembra che non me l'avevano detto che costasse così tanta fatica la felicità.
che appena ho ricominciato a dormire decentemente perché momo ha fatto la pace con la notte, brufolo ha iniziato a fare le capriole tra le tre e le sei del mattino.
che appena ho firmato il contratto che mi ha fatto brindare a me stessa, mi sono ritrovata abitata da un pop corn e non più sola, a dover lottare contro il tempo per poter chiudere il lavoro prima che sia troppo tardi.
che appena mi sono resa conto che potevo rimettere i tacchi, che tanto momo lo prendo in braccio di meno e ogni tanto riesco a uscire da sola, ho dovuto ritirare fuori il premaman.
sono certa che con brufolo sarà tutto diverso, che affronterò problemi diversi, che mi scontrerò con una me diversa, ma so anche che penserò meno, e per me sarà una salvezza. e so che i primi mesi saranno totali, com'è giusto che sia. e io non potrò oppormi. e non potrò riposarmi.
penso all'estate prossima e ancora non intravedo la vacanza.
ogni tanto mi fermo e faccio liste che a me aiutano a mettere le cose in ordine e mi accorgo che non ho nulla di cui lamentarmi.
io son fatta così.
un po' inquieta che senza far niente non saprei stare, ma poi un po' bambina che quando ho sonno mi viene da piangere.

17 commenti:

Lisa ha detto...

Siamo così tutte, e tu hai il coraggio di dirlo. Ma è vero, i tacchi alti tornano, basta guardare i blog di mamme con bimbi dai due anni in su. Quello che non torna è il pancione e la meraviglia di essere sempre almeno in due ma rimane il ricordo. E la malinconia di mezza estate è fisiologica e cercheremo sempre la vacanza perfetta, che non sarà mai ora e adesso. Anche io ho lavorato tanto in questi giorni e mi ha fatto piacere vedere la foto della tua scrivania ingombra, mi sono sentita in compagnia. La stai vivendo profondamente, questa estate, altro che inquieta e bambina. Io lo credo.

simplymamma ha detto...

cara caia, ti scrivo i miei pensieri di getto, sai che i tuoi pensieri erano i miei...erano...ora ho fatto la vacanza, sono abbronzata, ho rimesso i tacchi...dormo...ho ripreso del tempo per me...ho ripreso me...ma quando guardo al mare in vacanza fratellini e sorelline...penso che sarà dura perdersi di nuovo ma io la mia famiglia più completa la vorrei, e tutto quello che mi è accaduto mi ha tolto, per ora, questa possibilità. e ora penso che forse dovrei trovare il coraggio di crederci di nuovo, di provarci di nuovo, di affrontare tutto di nuovo e speriamo con un lieto fine.
e per questo ti dico ascolta il tuo cuore la tua te che vuole la caia di un tempo...ascoltati...ma pensa a come sarà tra qualche anno quando tutto tornerà quasi al suo posto e vedrai i tuoi cuccioli giocare sulla spiaggia mentre leggi un bel libro.....arriverà quell'estate....un abbraccio grande

kikka ha detto...

cara caia... io credo che tutte abbiamo questi pensieri... la felicità della nostra famiglia, dei nostri bimbi (pochi o tanti che siano...) e la fatica, la stanchezza di giorni spesso tutti uguali senza del tempo x rallentare e dedicarsi a noi, ed anche a niente... è così... sono due facce della stessa medaglia... sono emozioni forti e vanno prese entrambe perchè fanno parte di noi.. del nostro mondo interno... io per molto tempo ho pensato che una (la felicità) dovesse escludere l'altra (la voglia di me e basta), ma poi ho capito che non è proprio così... che sono emozioni che possono convivere, avendo a tempi alterni la priorità sull'altra... sono emozioni che vanno ascoltate... a cui dare voce e tempo...
hai (abbiamo) "solo" bisogno del tempo, per ritrovarti, per ritrovare un nuovo e più stabile equilibrio, ma è tutto un divenire altro... mentre ci assestiamo!..
ti abbraccio

Owl ha detto...

Ciao Caia, la felicità hai ragione costa fatica. Tanta, ma anche tanto coraggio. E poi sarai ripagata, e poi di nuovo stanca. E' così, purtroppo e per fortuna.
Ti abbraccio forte!

valentina ha detto...

Ciao caia,
sì questi pensieri sono più o meno quelli di tutte noi...la stanchezza che regna sovrana e il bisogno di intravedere una vacanza....la voglia di avere una bella e grande famiglia e la fatidica domanda"ma ce la farò??"e poi tutte in una maniera o in un' altra ce la facciamo...con le occhiaie...ma ce la facciamo!!
Ti mando un grosso abbraccio!

Frà ha detto...

Sai quando dopo il nanetto io e il maritino abbiamo preso in considerazione di far arrivare un altro cuccio etto eravamo proprio nella fase che dici tu...Fede aveva 18 mesi, avevamo da poco iniziato a ridormire ed anche a permetterci qualche uscita noi due...ecco come abbiamo pensato di dargli una sorellina la sorellina è arrivata, subito, senza darci il tempo di approfondire la nostra idea...e in qualche momento all'inizio ho anche pianto, perchè io un altro bimbo lo volevo ma oltre a ritrovare la mia pancia abitata ho anche ritrovato di colpo tutta la stanchezza che mi aveva abbandonato da così poco...ma sai ora che li vedo tutti e due giocare, ora che gli occhioni di Chiara mi guardano e le sue menine mi fanno le carezze mentre siamo in bici io lo rifarei...tutta la fatica costata mi ha ripagato di tutto tutto tutto...penso che ci voglia una buona dose di fiducia nella vita!

Frà ha detto...

Volevo scrivere CUCCIOLETTO , è l' i pad che prende iniziative :) !

Claudia ha detto...

Come ti capisco mia cara Caia... come ti capisco!!!!

GiorgiaLand ha detto...

la felicità costa cara.
la tristezza è gratis.

Comunque ti capisco. Ho una bimba di 6 mesi e tra qualche giorno farò un nuovo test di gravidanza. Sono spaventata, ma non capisco se di un risultato positivo o negativo.

In ogni caso, sarà perfetto!

Giorgia
http://giorgialandblog.blogspot.com

Melie° ha detto...

la felicità non ha prezzo...non si può quantificare...a volte sembra gratis, altre cara come il fuoco..di sicuro va alimentata di continuo...e questo costa fatica. Il sonno è importante e quando viene meno io divento irritabile e come te ho solo voglia di piangere..come oggi! Ennesima notte insonne, data che si avvicina, l'acidità di stomaco che aumenta e così proporzionalmente le ore in meno di sonno...sono stanca...e mi chiedo come farò ad affrontare un travaglio così, senza forze...forse cederò al Malox oggi...per la prima volta in nove mesi. Devo dormire per dare alla luce la mia bimba!! ti abbraccio Caia!!!

Ilaria ha detto...

Eh, credo che come ogni giardino anche la felicità vada coltivata. Un po' di fatica c'è, insomma. Ma poi spuntano i fiori :)

Dada ha detto...

è stato bellissimo leggerti e riconoscermi in ciò che leggevi... e sapere di non essere l'unica donna-bambina ;o)
un abbraccio

worldwidemom ha detto...

carissima caia...manco da un po' dal tuo blog e leggo delle parole dolcissime in mezzo alla tua fatica e colgo con felicità la notizia di un "brufolo" dentro la tua pancia.
Che meraviglia, caia...
ti penso tanto e congratulazioni in ritardo!

diana ha detto...

forse è che quando hai una cosa oi te ne manca un'altra...che quando hai l'altra ti manca quella prima...anche io son così sempre un po' inquieta e a volte mi aggrappo con i denti alla mia felicità per non vederla svolazzare via.
Abbraccione

Anonimo ha detto...

Carissima Caia, spesso, quando mi sento molto stanca e soprattutto tanto avvilita mi impongo di pensare al fatto che il momento in cui tornerò a riavere la MIA vita tra qualche anno arriverà e di sicuro mi guarderò indietro con nostalgia.
Ti abbraccio forte,
mammasidiventa.ilcannocchiale.it

Ondaluna ha detto...

Tesoro mio, ti ho pensato tanto..
Il tuo titolo mi calza a pennello, anche se i miei temi sono molto diversi. Io ho imparato che anche dalle cose più brutte può nascere la felicità, ma come te non possono fare a meno di pensare che il suo prezzo è altissimo.
Inquieta e triste quando "ho sonno", sento che ricominciare questa stagione è difficile, e un pò ho paura. Forse certe volte vorrei proprio ricominciare, ma gli strascichi delle cose aperte non si chiudono, e certe cose te le porti dietro...
Bah, sto sproloquiando e non voglio lamentarmi, voglio solo abbracciarti forte. Ci sentiamo qualche giorno? Magari dopo le "ferie"... (le mie come le tue).
Baci.

caia coconi ha detto...

grazie a tutte... per gli incoraggiamenti e le pacche sulla spalla... son momenti... ci siamo capite ;)