mercoledì 16 settembre 2009

Allattamento a richiesta, ma non troppo

questo post era sulla punta delle dita da tempo.
tanto per cominciare, io ho avuto un approccio all'allattamento molto soft e graduale. sarà stata fortuna, sarà stato un caso, non lo so, ma tant'è.
come avevo accennato tempo fa momo non è nato affamato, anzi. più che altro aveva un sonno che se lo portava via. forse perché avevamo avuto un parto un po' faticoso e doveva recuperare, forse doveva ancora riconoscermi, non so. fatto sta che prima di riuscire ad attaccarsi c'è voluta la delicatezza di una puericultrice del nido che l'ha preso, gli ha schiaffato il seno in bocca spremendo contemporaneamente il mio capezzolo e ce l'ha premuto contro fra le sue urla di disappunto e le mie lacrime in gola. dopo questo momento di raro idillio amoroso tra madre e figlio, momo avrà pensato: bah, perché no?
e quindi da lì, 48 ore dopo il parto, si è innescato il tutto. la mattina dopo ho avuto la montata lattea e con poppate dapprima di un massimo di 3 minuti siamo arrivati in un mesetto, un mesetto e mezzo a poppate di mezz'ora. sempre distanziate di almeno due ore e mezza. in media.
in momenti di crisi l'ho allattato anche per due ore di seguito o a un'ora di distanza, ma posso considerarle eccezioni.
sin da subito abbiamo cercato di seguire il metodo E.A.S.Y., quello di tracy hogg, autrice dell'ormai cult "il linguaggio segreto dei neonati". in breve, consiste nell'abituare il bambino a dei cicli di circa tre ore durante i quali si ripetono in successione le tre fasi di nutrimento (Eating), gioco (Activity), sonno (Sleeping). infine la Y dell'acronimo sta per Yourself, ossia il tempo che la mamma può dedicare a se stessa durante il sonno del bambino.
per il primo mese ho tenuto un diario che mi è stato molto utile per capire il meccanismo.
così da lì ho cercato di seguire questo metodo prestandolo ai ritmi naturali di momo. non l'ho mai svegliato se dormiva di più, né ovviamente gli ho negato il latte se piangeva per la fame. però quest'ordine mentale mi ha aiutato intanto a riconoscere i diversi pianti. per esempio quello per stanchezza era un mistero per me. invece per momo è un pianto ricorrente: siccome fisicamente è molto nervoso, nel senso che si è sempre mosso parecchio, spesso ha bisogno di essere calmato, cullato, rilassato per potersi abbandonare al sonno. da solo non ce la fa. e così invece di dargli il seno e farglielo usare come calmante, ho inserito il ciuccio. lo tengo sempre accanto a me, sempre stretto a me, lo coccolo e lo accarezzo, ma non gli do il seno per quel motivo.
un altro consiglio preso dalla hogg è stato quello di allattarlo sempre da un seno soltanto per poppata. lei spiega che in ogni seno il latte che esce all'inizio è diverso da quello che viene fuori con le ultime suzioni più faticose per il bambino, ma è altrettanto necessario per il nutrimento. inoltre è anche importante che il bimbo sia stimolato alla suzione anche quando è più difficile e che il seno della mamma si svuoti completamente.
premettendo che durante la gravidanza ho spalmato di tanto in tanto dell'olio di mandorle sui capezzoli e che dal parto e per le prime settimane ho idratato molto i seni e usato il purelan sui capezzoli quando li sentivo irritati, non ho mai avuto ragadi.
come direbbe SdG, ora potrebbe sembrare che me la sto tirando e diventerò antipatica alle altre mamme, ma non era mia intenzione, anzi.
anche perché adesso qualcosa sta cambiando.
momo è cresciuto tanto e secondo le tabelle dovrebbe mangiare sui 900gr di latte. io non ho mai fatto la doppia pesata. momo è sempre cresciuto e io non son voluta entrare in quei trip pericolosi che, conoscendomi, mi farebbero andare in ansia. ora però ho la sensazione che il latte non gli basti. soprattutto alle poppate pomeridiane e serali concludiamo con grida furiose e pianti disperati. ho iniziato a dargli entrambi i seni perché mi accorgevo che, svuotato il primo, cercava ancora e infatti ha sempre continuato a mangiare con voracità. qualche sera fa però mi ha svuotato anche il secondo e ha iniziato a innervosirsi, a piangere, a gridare. anzi, per dirla tutta, ha proprio lanciato i pugnetti all'attacco e ha cercato di mordermi come una bestiolina impaurita e sperduta. io non avevo più latte e raccontare la frustrazione, la disperazione che ho provato in quei secondi è impossibile. è diventato tutto rosso, con quel faccino arricciato dal terrore e urlava, piangeva lacrimoni che mi bagnavano il petto e scaraventava quei pugnetti sul mio seno floscio, scuoteva la testa da una parte all'altra arrabbiato. il MaritoCoraggioso me l'ha preso dalle braccia cercando di calmarlo. mi diceva di preparargli una tisana di tiglio, ma io non riuscivo ad alzarmi dalla poltrona, ero atterrita dal panico. alla fine comunque si è calmato e ha dormito tanto. durante la notte mi si è riformato il latte e la mattina abbiamo riattaccato il nostro tran tran.
qui dovrei aprire la parentesi sonno. piano piano, momo ha iniziato ad allungare il ciclo notturno. nel secondo mese già faceva una "tirata" di 4-5 ore tra l'ultima poppata serale e la successiva. poi gradualmente ha allungato sempre più questo intervallo e da quando siamo tornati a roma dorme anche otto ore di filato. ricito SdG, non voglio tirarmela, lo giuro.
il pediatra ha detto che se avesse ancora fame non dormirebbe così tanto dopo, e a questo ci arrivo anch'io, ma ovviamente queste sensazioni di svuotamento e frustrazione mi hanno buttato un po' giù e mi si sono affacciati i fantasmi delle aggiunte, dei biberon che momo preferirà a me, del rifiuto che ho sentito i primi giorni e che credevo superato.
durante il primo mese l'allattamento l'ho vissuto molto da spettatrice. nel senso che guardavo quello che succedeva, mi facevo mille domande, osservavo momo per capire come reagiva. e nel frattempo mi preoccupavo di non fargli prendere troppo, né troppo poco. di farlo stare comodo, di stimolarlo quando si impigriva. di farlo attaccare "a pesciolino". insomma, non ero rilassata. per niente. ero sempre vigile, anche di notte.
poi, anche in concomitanza della sua crescita progressiva e costante, e delle sue prime reazioni manifeste, il momento di allattarlo è diventato un dolce rituale, durante il quale anch'io mi abbandonavo a questa osmosi d'amore.
e ora?
ho ricominciato a ingurgitare dosi massicce di tisana per l'allattamento e il pediatra mi ha dato dei granuletti omeopatici per agevolare la produzione di latte. però ogni giorno è un'incognita e non so come arriveremo a sera...


22 commenti:

Silvietta. ha detto...

ciao Caia, il nostro percorso è in parte speculare in parte analogo. Analogo perchè anch'io osservavo molto, scrivevo molto. Speculare perchè alle pause ci sono arrivata dopo (mi cito, perchè ci ho messo tutto quello che potevo in questo post outing sull'allattamento: http://qualcosastacambiando.blogspot.com/2009/08/dopo-tanto-leggere-e-pensare-il-mio_09.html) anche se così facendo quando ho preso in mano la Hogg potevo dirmi fierissima (me la sto tirando?) di averle capite già "dentro di me" certe cose... su altree, ovviamente, è proprio una lettura fondamentale!

qualcosa sta cambiando, scrivi, che ci porterà domani ... non posso che dirti che nessuno lo sa, anzi, proprio io sono l'ultima a poterlo dire!

in tanti mi hanno sempre detto che tra 2° 3° mese c'è uno scatto di crescita che dura una settimana e che fa impazzire le mamme. Ma credo che con la tua sensibilità non farai fatica a risintonizzarti su Momo.
in bocca al lupo, a presto,
s.

Carpina ha detto...

Per il latte: mangia, bevi tantissimo e dormi.

Io il mio Ivan l'ho sempre fatto attaccare a entrambi i seni, anche perchè attaccandolo al primo, usciva il latte anche dal secondo, e per me era necessario, se non lo svuotamento, almeno un assaggio anche dal secondo.

Ivan però non è quasi mai arrivato a tre ore: quindi allattavo a richiesta, e manco lo sapevo.. quando ho avuto Ivan non avevo il blog, nè il 'vizio di internet', lui cresceva, e tanto a me bastava, anche se non dormivo quanto volevo.

Mi hai fatto sorridere con l'immagine della 'dolce' puericultrice che preme il tuo seno contro la boccuccia del piccolino. Anche il mio allattamento è iniziato così sai?

Continuate così, caia, momo e maritocoraggioso!

Un bacio alla famigliola!!
Carpina

caia coconi ha detto...

@silvietta, il tuo post l'avevo letto e come molti dei tuoi mi aveva colpito per il taglio lucido e partecipato. e so di poter trovare in te sempre una buona dose di positività e saggezza, perché anche tu risposte non ne hai, ma continui giorno per giorno a cercarle. grazie ;)

@carpina quello che dici mi conferma che ogni "regola" deve essere sempre tagliata addosso a noi e i nostri figli. e credo che con l'ometto in arrivo per te sarà ancora un'altra esperienza diversa! ...però deve essere questo il bello, o no?
grazie per l'incoraggiamento... cerchiamo di fare il possibile ;)

PaolaFrancy ha detto...

da quanto so io, il latte non smette di prodursi finchè il bimbo si attacca ... quindi la sensazione di non avere latte - o di non averne abbastanza - è spesso errata. ma non voglio sostituirmi a nessun medico! questo è solo quello che so io!
però ti dò un consiglio, anzi due:
1) da accanita fan dei consigli della nonna, non posso che suggerirti di bere tantissimo, anche brodo, minestre, oltre che acqua.
mangia "tanto" e riposati il più possibile.
prendi in erboristria una tisana di GALEGA. dicono faccia miracoli - io non ne ho avuto bisogno, quindi non posso darti la mia esperienza diretta.
2) iscriviti al forum: "www.noimamme.it", che a me è stato molto utile ( per altri problemi ).
ci sono delle sezioni dedicate, una pediatra fantastica a cui secondo me puoi chiedere consiglio e, soprattutto, c' è l' esperienza diretta di tante mamme e neomamme.
ci sono anche dei thread speciali sull' allattamento.
prova ad andarci, secondo me puoi trovare consigli e sostegno.
un abbraccio, paola

Trasparelena ha detto...

io non ho allattato, per motivi vari che non sto ad elencare.
comunque se dovessi (ma spero ovviamente di no per ancora molti mesi) passare al biberon non temere, il tuo Momo non ti amerà certo di meno solo perchè non sarà il tuo seno a nutrirlo. E parlo per esperienza.
La mia bambina, ora 3-enne, mai allattata al seno, mi è attaccata tantissimo, abbiamo un legame strettissimo e meraviglioso che ogni giorno cambia un po' e ci rende più vicine.

MrsApple ha detto...

Leggerti è proprio come seguire delle preziose "lezioni di mammità"... tra l'altro le tue parole mi emozionano perchè immagino me stessa tra qualche mese!!!
A proposito arrivai sul tuo blog, per caso, in quel post in cui elencavi le cose che erano indispensabili per la gravidanza, includendovi il "campanellino degli angeli"!!! Oggi un gruppo di amici, commuovendomi, me ne ha fatto dono e così ti ho pensata!!! Ciau

caia coconi ha detto...

@paola grazie mille!!! la galega già la prendo, è la tisana cui accennavo. mentre riguardo i brodi... finora non je la potevo fa' con questo caldo! ma forse adesso potrei cominciare a prepararmeli!!!
epoi vado ad esplorare noimamme!!!

@trasparelena hai ragione anch'io non sono stata allattata al seno, ma ho un rapporto molto saldo con mia mamma, ma ovviamente son paure irrazionali... :(

@mrsapple grazie!!! fra poco arriverà un bel post sugli indispensabili per i primi mesi di maternità!!

_Bemz_ ha detto...

io mi giro e mi rigiro ogni sera il libro della Hogg e già prego di riuscire a seguirne almeno in parte il metodo...ma mi insegnano molto di più pagine come quella che hai scritto tu...che dimostrano che ogni bimbo è a se e ogni mamma si adatta ai ritmi perchè...così è la vita...
grazie per aver condiviso queste parole...

Serena ha detto...

Ciao Caia, dalla tua descrizione sembrerebbe proprio un salto di crescita. Non ti preoccupare, continua ad allattarlo, bevi molto e cerca di riposarti. Anche io allatto ad un solo seno e seguo la Hogg. Per farti aumentare il latte temporaneamente offri prima un seno fino in fondo, e poi offri anche il secondo. Una volta regolarizzata la produzione sulla base della richiesta, ritorna ad allattare da un lato solo.
Che tipologia è il piccolo? Se è un tipo "vivace" o "sensibile" verifica che faccia le poppate fino in fondo e che non venga distratto da altro prima di finire di mangiare. Mi raccomando, non ti scoraggiare!
Con affetto
Serena

TuttoDoppio ha detto...

Può servire o non servire, dato che non siamo tutte uguali, però:
- più lo attacchi, più in teoria sei stimolata. Io quando vedo che in certe giornata, per stanchezza o altro, sono un pò "a secco", lo attacco spesso. Il giorno dopo vado che è una favola.

- ho notato che se mangio pane e pasta faccio più latte. Per non esagerare mi limito alla prima parte della giornata, e la sera di rado mangio carboidrati, ma di giorno ho visto che mi aiutano a "produrre" di più

- le patate. Ma quanto latte mi fanno fare? A litri.

Tentar non nuoce!

TuttoDoppio ha detto...

ps: grazie per la doppia, anzi, tripla citazione. Troppa grazia.

pps: se finisce che diventi antipatica alle altre mamme ci associamo e fondiamo il gruppo delle mamme che se la tirano inconsapevolmente.

:-D

Amalia ha detto...

Se può farti stare un po' più tranquilla, al corso pre-parto della Asl che ho frequentato quando ero incinta l'ostetrica ci spiegò che con una periodicità di un mese/un mese e mezzo i neonati necessitano di un quantitativo di latte di gran lunga superiore a quello del periodo precedente e di conseguenza si lagnano poiché non hanno cibo a sufficienza. L'ostetrica ci rassicurò spiegandoci che è proprio in quei giorni che occorre attaccare spesso il bimbo al seno affinché la sua avida suzione stimoli l'ulteriore produzione di latte. Il mio Musetto compie sei mesi fra quattro giorni ed anche lui ha avuto giorni in cui era nervoso ed insoddisfatto perché il latte era "poco". Ho cercato di non lasciarmi scoraggiare, ho continuato ad allattarlo ogni volta che lui dimostrava di volervo, ho bevuto come un cammello, ignorato quelli che mi consigliavano l'aggiunta ed eccomi ancora qui che lo allatto.
www.mammasidiventa.ilcannocchiale.it

caia coconi ha detto...

@bemz grazie a te del tuo passaggio! e sì di base credo che l'insegnamento più importante di quel libro sia l'abitudine all'ascolto del linguaggio del nostro bambino e di noi stesse. l'alchimia è tutta lì.

@serena grazie, sto facendo proprio come mi hai detto. oggi sembra sia andata benone... lui in effetti è un po' pigro e spesso dovevo stimolarlo per non farlo addormentare e fargli finire la poppata. ma ancora non ho capito bene che tipo sia... ha qualcosa del vivace e qualcosa da manuale.

@tuttodoppio ma lo sai che son giorni che dico di continuo che ho voglia di patate?!?!!? sarà il mio corpo che me le sta chiedendo perché sa che ne ho bisogno!!! volevo fare un gateaux mamio marito m'ha smontato dicendo che era troppo invernale... domani vado di patate alla grande :D
...e riguardo l'associazione...ovviamente ci conto!!!

@grazie amalia per la tua esperienza, ho qui la mia bottiglia per finire i 6 litri di oggi @_@

Ondaluna ha detto...

Scrivere su questo post mi tenta, perché proprio in questi giorni ho scritto la ima esperienza di questi giorni sull'allattamento a rischiesta. Io ci sto proprio morendo. Ma mi sto impegnando tantissimo.
Quello che hai vissuto in ospedale è successo anche a me, ma quello che mi è mancato è stata la parentesi in cui mia figlia potesse mangiare e dormire un numero sufficiente di ore da concedermi un pò di tempo per me. Siamo a quasi 40gg dalla nascita, ed io ci sono dentro Fino al collo in un calvario che mi vede da un lato desiderosa di nutrire mia figlia, dall'altro terrorizzata dal fatto che lei ciuccia tutto il giorno continuamente senza pause e con sonnellini di 10 minuti. Che "tempo per te" puoi avere in 10 minuti? Non riesci a uscire, a vestirti, a mangiare, a lavarti i capelli, nemmeno ad andare in bagno!
FInora ho sperato che qualcuno mi sostenesse, mi rincuorasse, mi facesse sperare che non dura per sempre, e che ad un certo punto questo delirio finisce, e che anche mia figlia prima o poi farà un sonnellino di tre ore fra una poppata e l'altra. Insomma, la sensazione è che io sto sbagliando tutto, e da qualche parte ci dovrò pur coninciare a rimediare, ma dove?, perché da quello che sento raccontare alle neomamme sembra che io stia messa proprio male...
Mi dilungherei volentieri cercando di esser epiù chiara, ma giustappunto devo andare ad allattare...

Mrs.Spiff ha detto...

lascio un breve commento per la prima volta. mi rispecchio quasi totalmente nella tua narrazione, anche per le urla la sera. Io ci convivo da 4 mesi, e vado avanti, con la paura di non riuscire ad arrivare alla fine della giornata. Ma la mia zampetta cresce! Ce la faremo, entrambe.

p.s. bevi tantissimo.

Nicky ha detto...

Allora quel libro conta davvero.
Io l'ho troncato a metà, chissà se riuscirò mai a finirlo...

caia coconi ha detto...

@ondaluna ti scrivo al più presto!!!

@mrsspiff grazie del passaggio e dell'incoraggiamento!

@nicky si, riprendilo tra le mani, vedrai che ti sarà utile, magari prima di quanto pensi!!! un abbraccio

Chiara ha detto...

Ecco.. io non ho esperienze in tema di allattamento.. ma penso che questo tuo dolce angolo non sia solo per le mamme.. ma anche per chi come me ancora non ha avuto un bambino e viene semplicemente qui a leggerti.. per incontrarti.. per sorridere per le tue dolci parole d'amore...
Ed io posso solo dirti.. che t'abbraccio!
:-)

Maria Chiara ha detto...

questo post trasuda amore....

Sheireh ha detto...

Non ho letto i commenti precedenti, quindi mi scuserai se ripeto cose che ti sono già state dette.

Mi fa piacerissimo che vi stiate "conoscendo" sempre meglio, e che le cose procedano bene!

Per quanto riguarda il Momo affamato... Io mi sento di dirti solo una cosa: attaccalo, attaccalo, attaccalo.
Il latte NON si crea di notte con la pausa (la sensazione di seno pieno non è assolutamente indicativa per questo, perché il latte che ciuccia Momo al momento oltre al primissimo si crea in quell'istante), il latte si crea con la suzione di Momo. Più succhia, più dice al seno che prossimamente deve crearne.
E' possibile che avesse raggiunto il periodo del cosiddetto "scatto di crescita" e che avesse bisogno di più latte di quello che normale il tuo seno si era assestato a produrre.
Se ti sembra che abbia fame e che il tuo latte DEL MOMENTO non gli basti, riattaccalo anche dopo solo mezz'ora.
Senza riempirgli lo stomachino di tisane che non gli permettono di saziarsi davvero.
Scusa se mi "permetto" di consigliarti in modo così brusco, ma davvero l'allattamento è un territorio spesso "sconosciuto" e che sarebbe sempre bene riuscire a sviscerare nel modo opportuno, per non far credere cose errate e rimedi altrettanto errati.
Abbi sempre fiducia in lui :) E non credo che tu abbia problemi in questo, da come ne parli, no?

Un abbraccio!

solitaMente ha detto...

Caia!!Mi hai fatto venire in mente LA SERA in cui anche il mio seno era completamente vuoto ed è stata la sera più brutta in assoluto perchè ero anche da sola con la mia Bambola.E' il sentirsi impotente e disarmata che non ti fa più avere la giusta lucidità ed è quì che i mariti e/o compagni devono subentrare e far sentire la mamma al sicuro e "coperta"!
Forza Mamma Caia che sei Perfetta così anzi di +!!!
un bacio grandissimo!

caia coconi ha detto...

@chiara e mariachiara grazie infinite per i vostri dolci passaggi!

@sheireh grazie del tuo aiuto. in effetti quando sono nel panico mi affido a lui, è l'unica cosa che riesco a fare. poi penso, mi scervello e mi faccio tremila dubbi e domande. cmq ora va meglio, grazie :)

@solitamente grazie anche a te del conforto!