mio piccolo momo
dolce pagnotta calda e profumata di nanna
lo sai che sei diventato grande?
capisci un sacco di cose e mi insegni un sacco di cose.
oggi per esempio ho scoperto che oltre alla fatica ci si diverte un sacco a giocare con te.
e mi hai insegnato anche che non è vero che sei capriccioso quando hai la febbre, anzi, sei più docile e coccolone.
oggi, mi hai stretto forte in un abbraccio moccioloso e mi sembrava che era una vita che non ci abbracciavamo così.
oggi abbiamo già giocato con le macchinine, col trenino, con gli animali di peluches, con le costruzioni e non le carte. abbiamo messo a posto le pentole nel loro cassettone e le abbiamo anche ritirate fuori e impilate. e mi hai insegnato che aspettando con pazienza, in silenzio, tu sei capace da solo di capire la grandezza delle pentole e come poterle mettere una dentro l'altra. non solo, mi hai insegnato che dandoti il tempo riesci anche a trovare tutti i coperchi giusti. mi hai insegnato che devo lasciarti sbagliare e tu arrivi alla conclusione allegro e soddisfatto. e senza intoppi. e senza rabbia. e senza pianti incomprensibili.
oggi, amore mio, mi hai fatto scoprire una musica che non ascoltavo da tempo, perché nella marea dei cd in disordine, hai cercato a lungo e alla fine ne hai tratto uno, che hai inserito e fatto partire. era una musica che mi ricorda i tuoi primi mesi e l'abbiamo ballata insieme, questa volta tu mi trascinavi in una girandola di risate, non ero più io a sorreggerti in braccio.
amore mio, oggi mi sembra che tu sia diventato grande all'improvviso e che capisca tutto quello che ti dico. quando ti chiedo di portarmi una scatola, o di mettere a posto un barattolo, o ancora di raccolgiere qualcosa da sotto il tavolo. tu parti per queste avventure, insignito di grande onore e torni vittorioso, con lo sguardo fiero e il petto in fuori, le braccia cariche di un oggetto che mi restituisci con spavalderia e orgoglio.
ma oltre tutto questo che un po' lo sapevo, oggi, mio piccolo momo, mi hai insegnato qualcosa di ancora più importante.
oggi mi hai insegnato che sei un bimbo come non immaginavo potessi essere, non di più, ma diverso. eppure a tratti, in qualche breve istante, quando per esempio siamo seduti sul tappeto e tu sei accovacciato fra le mie ginocchia a indicare con il ditino gli orsetti che fanno merenda e mi dici: pappa, mammalà (marmellata), io penso che era questo che mi immaginavo quando sognavo di avere un figlio. proprio questa immagine qui. e per amarti accoglierti come meriti devo solo ascoltarti.
e poi mi hai insegnato che questa felicità me la regali senza prezzo. che tutta la fatica, a volte, veramente scompare. e sento solo l'amore, lo tocco, e lo annuso mentre ti addormenti al mio seno.
la tua mamma, imperfetta e felice
questo post partecipa al blogstorming di genitoricrescono.
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giovedì 18 novembre 2010
Mio piccolo Momo
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martedì 23 febbraio 2010
notizie dell'ultima ora
mamma caia alle prese con la prima febbre del pupetto.
stanotte poverino si svegliava ogni quarto d'ora (si fa per dire, chi lo guardava l'orologio?) gemendo. non voleva il ciuccio, non voleva il seno, non voleva il biberon, solo stare addosso a me.
il pediatra ci ha prescritto belladonna, pazienza e tachipirina all'occorrenza. attendiamo almeno un giorno per vedere se ci sono altri sintomi...
oggi è arrivata ProntoInterventoNonnaDuracell, ma momo se l'è fatta quasi tutta akkoalato su di me. se non fosse per la temperatura, direi che sta benissimo. tranquillo, dolce, sorridente e coccolone... poverino, stroncato dalla febbre!!!
al momento è nell'ergobaby col babbo rientrato prima. ascoltano musica dixie cuore a cuore e ogni tanto occhieggiano a una mamma che si regge in piedi per miracolo.
stanotte poverino si svegliava ogni quarto d'ora (si fa per dire, chi lo guardava l'orologio?) gemendo. non voleva il ciuccio, non voleva il seno, non voleva il biberon, solo stare addosso a me.
il pediatra ci ha prescritto belladonna, pazienza e tachipirina all'occorrenza. attendiamo almeno un giorno per vedere se ci sono altri sintomi...
oggi è arrivata ProntoInterventoNonnaDuracell, ma momo se l'è fatta quasi tutta akkoalato su di me. se non fosse per la temperatura, direi che sta benissimo. tranquillo, dolce, sorridente e coccolone... poverino, stroncato dalla febbre!!!
al momento è nell'ergobaby col babbo rientrato prima. ascoltano musica dixie cuore a cuore e ogni tanto occhieggiano a una mamma che si regge in piedi per miracolo.
mercoledì 6 gennaio 2010
Ninna nanna per momo
Ninna nanna ninna oh
questo bimbo a chi lo dò
non lo dò proprio a nessuno
me lo tengo stretto stretto
e se me lo chiede qualcheduno
io gli faccio lo sgambetto
ninna oh ninna oh
ninna nanna ninna oh
Questo bambino birichino
si è già messo il pigiamino
ninna oh ninna oh
ninna nanna ninna oh
Questo bambino un po' furbetto
si nasconde sotto il letto
ninna oh ninna oh
ninna nanna ninna oh
Questo bambino avventuroso
vuole giocare senza riposo
ninna oh ninna oh
ninna nanna ninna oh
Questo bambino tanto buffo
corre nei sogni con un bel tuffo
ninna oh ninna oh
ninna nanna ninna oh
Questo bambino sgangatello
vuole volare con un mantello
ninna oh ninna oh
ninna nanna ninna oh
Questo bambino giamburrasca
ruba due stelle e le mette in tasca
ninna oh ninna oh
ninna nanna ninna oh
Questo bambino come un pagliaccio
si addormenta sempre in braccio
ninna oh ninna oh
ninna nanna ninna oh
Ma questo bambino è fortunato
sul cuore di mamma di è addormentato
ninna oh ninna oh
ninna nanna ninna oh
Ninna nanna ninna oh
questo bimbo a chi lo dò
non lo dò proprio a nessuno
me lo tengo stretto stretto
e se me lo chiede qualcheduno
io gli faccio lo sgambetto
ninna oh ninna oh
ninna nanna ninna oh
è vietato riprodurre questa ninna nanna senza autorizzazione degli autori, momo e la sua mamma saranno però felici se prenderà vita tra le corde vocali di mamme cullanti e bambini ghiretti. buona befana!
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venerdì 16 ottobre 2009
musica in fasce
l'incontro è durato 3/4 d'ora. un cerchio di mamme con pargolo (più un papà). i bambini erano d'età eterogenea, ma tutti sotto i due anni. il più piccolo aveva un mese e mezzo, poi c'erano momo e una sua coetanea, nata il suo stesso giorno, di 3 mesi e mezzo, fino a gattonatori di professione e nanetti in avanscoperta di tutto rispetto. la conduttrice proponeva frasi musicali, suoni, ritmi, che in qualche caso venivano ripetuti in coro, in qualche altro seguiti col corpo. noi genitori evitavamo di parlare, ma si lasciava piena libertà motoria e vocale ai bambini. a un certo punto erano evidenti risposte canore dei bambini alle provocazioni vocali della conduttrice e si sono creati dei momenti particolarmente accattivanti grazie alla spontaneità della conduttrice e le reazioni assolutamente genuine dei bambini. è stato chiaro che la forza dell'evento musicale fosse incentrata sull'ascolto del qui e ora.
momo, nonostante non potesse fruire l'incontro in maniera completamente autonoma come facevano i bimbi più grandi, è stato molto attratto dai suoni che si creavano e ad alcuni ritmi ha risposto con il piedino. ha persino dimenticato di mangiare, facendo la poppata a distanza di 4 ore. venendo da una giornata nervosa e faticosa per entrambi, il fatto che a fine lezione sia stato tranquillo e sorridente, nonostante a ridosso della poppata, mi ha fatto pensare che l'esperienza sia stata pienamente positiva.
*voglio riprendere l'argomento, è una mia teoria con basi assolutamente empiriche, ma qualcosa sotto ci dev'essere!!!
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giovedì 8 ottobre 2009
A come Activity
non è un mistero che il linguaggio segreto dei neonati sia stato per noi un valido supporto. ne avevo parlato anche a proposito di allattamento, ma per chi ha un po' di dimestichezza col metodo E.A.S.Y. sa bene che tutte le fasi giornaliere del bambino non sono mai scisse l'una dall'altra. una fase molto importante, oltre a quella del nutrimento (eating) e del sonno (sleeping), è quella del gioco (activity, appunto). del gioco, ma estenderei alla veglia. all'inizio questi momenti sono brevi per poi dilatarsi gradualmente. dal momento della pappa, adesso che ha 3 mesi, momo ha un'oretta di veglia serena. poi vuole dormire. ovviamente, una volta addormentatosi, non sempre dorme fino alla poppata successiva, ma dopo quel sonno -- di dieci minuti o un'ora che sia -- è tranquillo e aspetta la poppata con serenità.quando mi sono accorta che insistere nel farlo addormentare non appena finiva di mangiare (dopo il cambio pannolino, certo) lo rendeva isterico, mentre era più semplice lasciare che "consumasse" l'autonomia e poi farlo addormentare, mi si è posto il problema: che si fa fare a un neonato di meno di tre mesi? non gioca con le costruzioni, non prende in mano i sonagli, non si capisce neanche se vede davvero quello che guarda.
e allora mi sono creata una specie di cartuccera, grazie anche a un altro libro (si capisce che i libri sono il mio pane, eh?), "io imparo prima", che a me ha prestato la SaggiaCognataGiàMamma, ma che purtroppo è ormai fuori catalogo.
la prima activity della giornata è di solito la ginnastica nudo nella piscinetta. dopo la nottata a contatto con il pannolino lo lascio un po' in libertà e gli faccio fare un po' di ginnastica alle gambe, poi lo metto un po' a pancia in giù a fare la tartarughina e varie ed eventuali. il tuotto condito con i giochini morbidi.
nella seconda pausa in genere usciamo, passeggiata quindi. lo metto in maniera che possa guardare, ma questa dura più in preparazione che durante, visto che il sobbalzare della mia camminata è soporifero come poche cose.
alla terza pausa, se ha dormito in fascia, quindi dopo la poppata è felice e contento leggiamo le filastrocche (L'omino della fantasia), altrimenti se è più irrequieto vado con la musica, "BuongiornoPappalupino", una delle famose compilation di ZiaPolly. se non sono stanca balliamo (io brucio, lui si diverte).
a questo punto io sono sicuramente stanchina, quindi mi gioco come quarta activity la palestrina. inizialmente è solo uno stimolo visivo, ma adesso comincia a scoprire il potere delle mani che lanciate contro gli oggetti penduli, provocano rumori e movimenti.
siamo giunti al tardo pomeriggio e come quinto gioco ci tuffiamo nel bagnetto e spesso c'è anche il MaritoTornatoDaLavoro.
infine per il pre-addormentamento notturno andiamo senza ripensamenti sulla musica, in particolare se lo fa addormentare il MaritoSicuramenteTornatoDaLavoro si ascolta un cd di ninne-nanne classiche e popolari, se lo cullo io vado con "BuonanottePappalupino".
nella migliore delle ipotesi questa rappresenta la giornata ideale, nella realtà siccome io e momo siamo tipi dinamici, spesso improvvisiamo.
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sabato 19 settembre 2009
sabato pomeriggio
dopo un pranzo con una sola mano, momo crolla a suon di Cranberries. la mamma compassionevole decide di lasciarlo dormire un po' sul proprio petto e si adagia sul lettone accanto al MaritoSonnambulo.
io: comunque riflettevo che quel seggiolone ha i suoi vantaggi, ma resta caro e francamente brutto.
MS: ...
io: alla fine l'unica cosa carina è che si chiude e diventa molto piccolo, ma quando mai ce lo porteremo appresso?
MS: ...
io: nella nostra macchina caccia a malapena il passeggino...
MS: ...
io: e poi a me piacerebbe quello che avevo visto a new york, che nella nostra cucina ci starebbe proprio bene.
MS: ...
io: l'ho trovato su un sito che fa anche spedizioni all'estero.
MS: ...
io: ma mi stai ascoltando?
MS: sì
io: ma no, stai dormendo!
MS: no, sono solo appisolato, dieci minutini...
io: ma uffa... momo dorme, tu dormi... e io che faccio?
MS: scusa, ma che vorresti fare?
io: chiacchierare
MS: ma tu chiacchiera, non ti preoccupare, non mi dai fastidio...
io: comunque riflettevo che quel seggiolone ha i suoi vantaggi, ma resta caro e francamente brutto.
MS: ...
io: alla fine l'unica cosa carina è che si chiude e diventa molto piccolo, ma quando mai ce lo porteremo appresso?
MS: ...
io: nella nostra macchina caccia a malapena il passeggino...
MS: ...
io: e poi a me piacerebbe quello che avevo visto a new york, che nella nostra cucina ci starebbe proprio bene.
MS: ...
io: l'ho trovato su un sito che fa anche spedizioni all'estero.
MS: ...
io: ma mi stai ascoltando?
MS: sì
io: ma no, stai dormendo!
MS: no, sono solo appisolato, dieci minutini...
io: ma uffa... momo dorme, tu dormi... e io che faccio?
MS: scusa, ma che vorresti fare?
io: chiacchierare
MS: ma tu chiacchiera, non ti preoccupare, non mi dai fastidio...
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venerdì 18 settembre 2009
0-3 mesi, come ti sopravvivo al nuovo arrivato, ovvero gli indispensabili
il primo trimestre di vita del piccolo momo è quasi giunto al termine.
il bilancio è positivo, benché ogni giorno sia una scommessa e una meravigliosa scoperta di quello che mi riserva la maternità. ogni giorno una sfida, ogni giorno cerco di correggere il tiro, ogni giorno mi sembra di dover ricorrere al cappello del mago e inventarmene una, ma momo cresce bene e forse, nonostante le crisi di panico e di pianto da inadeguatezza, qualcosa di buono la stiamo combinando.
se provo ad andare indietro e ripensare al primo mese (che a dire il vero mi sembra una vita fa) credo che il nodo cardine della nostra sopravvivenza sia stata mia mamma, NonnaPapera. io e MaritoInFerie ci siamo totalmente occupati di momo, notte e giorno, mentre NonnaPapera faceva tutto il resto: andava a fare la spesa, cucinava pasti buoni e lattiferi, faceva le lavatrici e stirava, puliva la casa. non ha mai cambiato un pannolino, né preso in braccio momo di sua iniziativa. ci ha sempre chiesto se volevamo che lo facesse lei e il più delle volte, avevamo il piacere e la voglia di farlo noi. di consigli ne ha dispensati pochi, quando ero io a chiederne, lei diceva che non si ricordava e mi rammentava invece quello che ci aveva consigliato il pediatra o quello che noi stessi avevamo detto la sera prima. mi spingeva a riposare durante il giorno e mi preparava sempre la tisana per l'allattamento. io mi sono rimessa in piedi dopo una settimana e quando è andata via ero abbastanza riposata nonostante i ritmi da neonato. insomma, posso dire senza falsa sdolcinatezza che mia madre è stata una presenza perfetta, discreta, ma "di sostanza".
alla terza settimana il MaritoAffranto è tornato a lavoro e mia sorella, ZiaPolly, è venuta a dare il cambio a mia madre e si è trattenuta un'altra settimana. il caldo allucinante scoppiato in quei giorni ci impediva di uscire e lei è stata il ponte con il mondo esterno. faceva la spesa e cucinava, anche se i manicaretti della mamma ce li siamo scordati! pannolini non ne cambiava manco se ci mettevamo in ginocchio, mentre è stata il pronto-scatto per immortalare il primo bagnetto e qualche immagine del nostro nuovo nucleo a tre. di consigli neanche l'ombra, solo ironiche scrollate di testa di fronte alle nostre scelte "strane" e sguardi compassionevoli a momo nella culla. Polly ha riportato le risate in un tran tran di lacrime ormonali e poppate.
a quel punto sono rimasta sola. SOLA. tutto il giorno, con 40 gradi all'ombra e un neonato isterico per il caldo. e ci sono state delle cose che mi hanno aiutato:
da quando siamo tornati a roma io e momo siamo di nuovo a spassarcela soli soletti durante tutto il giorno. lui è un pochino più prevedibile e abitudinario, ma sta molto di più sveglio. i nostri alleati sono diventati:
il bilancio è positivo, benché ogni giorno sia una scommessa e una meravigliosa scoperta di quello che mi riserva la maternità. ogni giorno una sfida, ogni giorno cerco di correggere il tiro, ogni giorno mi sembra di dover ricorrere al cappello del mago e inventarmene una, ma momo cresce bene e forse, nonostante le crisi di panico e di pianto da inadeguatezza, qualcosa di buono la stiamo combinando.
se provo ad andare indietro e ripensare al primo mese (che a dire il vero mi sembra una vita fa) credo che il nodo cardine della nostra sopravvivenza sia stata mia mamma, NonnaPapera. io e MaritoInFerie ci siamo totalmente occupati di momo, notte e giorno, mentre NonnaPapera faceva tutto il resto: andava a fare la spesa, cucinava pasti buoni e lattiferi, faceva le lavatrici e stirava, puliva la casa. non ha mai cambiato un pannolino, né preso in braccio momo di sua iniziativa. ci ha sempre chiesto se volevamo che lo facesse lei e il più delle volte, avevamo il piacere e la voglia di farlo noi. di consigli ne ha dispensati pochi, quando ero io a chiederne, lei diceva che non si ricordava e mi rammentava invece quello che ci aveva consigliato il pediatra o quello che noi stessi avevamo detto la sera prima. mi spingeva a riposare durante il giorno e mi preparava sempre la tisana per l'allattamento. io mi sono rimessa in piedi dopo una settimana e quando è andata via ero abbastanza riposata nonostante i ritmi da neonato. insomma, posso dire senza falsa sdolcinatezza che mia madre è stata una presenza perfetta, discreta, ma "di sostanza".
alla terza settimana il MaritoAffranto è tornato a lavoro e mia sorella, ZiaPolly, è venuta a dare il cambio a mia madre e si è trattenuta un'altra settimana. il caldo allucinante scoppiato in quei giorni ci impediva di uscire e lei è stata il ponte con il mondo esterno. faceva la spesa e cucinava, anche se i manicaretti della mamma ce li siamo scordati! pannolini non ne cambiava manco se ci mettevamo in ginocchio, mentre è stata il pronto-scatto per immortalare il primo bagnetto e qualche immagine del nostro nuovo nucleo a tre. di consigli neanche l'ombra, solo ironiche scrollate di testa di fronte alle nostre scelte "strane" e sguardi compassionevoli a momo nella culla. Polly ha riportato le risate in un tran tran di lacrime ormonali e poppate.
a quel punto sono rimasta sola. SOLA. tutto il giorno, con 40 gradi all'ombra e un neonato isterico per il caldo. e ci sono state delle cose che mi hanno aiutato:
- la musica. dei cugini del Marito ci hanno regalato un libro bellissimo con cd di filastrocche musicate brasiliane e portoghesi. ascoltarle era un modo per stimolare e distrarre momo fino al sonnellino o alla poppata successiva quando per vari motivi voleva stare sempre attaccato al seno. a lui son subito piaciute (ma soprattutto gli piacevano i diversi ritmi che la mamma interpretava sballonzolandolo nella danza). ormai quei ritornelli sono diventati tormentoni che io e il Marito fischiettiamo senza farci caso;
- i piatti pronti. sia mia madre che mia suocera, NonnaDuracell ci hanno rimpinzato il frigo e il freezer di pietanze che richiedevano massimo 10 minuti in micronde per arrivare allo stomaco e questo ha risolto molti problemi pratici, soprattutto a pranzo quando ero sola e con una mano era davvero fantascienza prepararmi qualcosa di diverso da un panino;
- la fascia. è stata un regalo della SaggiaCognataGiàMamma durante la gravidanza. ci ho portato momo da quando aveva 4 giorni. ero terrorizzata all'idea di uscire con lui nella carrozzina, lo vedevo troppo lontano da me e totalmente vulnerabile e bersaglio delle minacce esterne. allo stesso tempo uscire era un modo per non sentirmi prigioniera di quella nuova situazione e in qualche maniera ancora legata a semplici abitudini della vita pre-momo. con la fascia mi sentivo a tratti ancora incinta e sentivo di poter difendere meglio momo dalle manacce degli sconosciuti che abitualmente si sarebbero avventate sul suo faccino in primis, ma anche eventuali cadute di oggetti contundenti... sì, lo so, sono paranoica ma le pensavo tutte...). inoltre la vicinanza a me limita la respirazione di smog. e vogliamo parlare delle dormite che ancora ci si fa tutto accucciolato???;
- il ciuccio. all'inizio non gli sconfifferava per niente l'idea di tenerselo in bocca, anzi aveva messo a punto un'espulsione rapida a getto che ci faceva morire dal ridere, ma poi, quando mi sono resa conto che per addormentarsi aveva bisogno di succhiare qualcosa e che le mie tette non potevano essere quel qualcosa, le ho provate tutte, fino a mettrmelo in bocca io prima di darlo a lui e adesso è il suo piccolo morfeo che lo accompagna nel mondo dei sogni;
- la carrozzina. noi non abbiamo comprato la culla. da quando siamo venuti a casa ha dormito nella carrozzina del bugaboo posizionata accanto al lettone dalla mia parte. una non-scelta di ripiego. per ragioni un po' economiche e un po' di spazio non volevamo comprare qualcosa che ci servisse solo per quattro mesi, quindi, avendo comprato il lettino, ci stavamo orientando verso un riduttore. poi non ci abbiamo discusso molto perché momo è nato in anticipo e ce lo siamo piazzato nella cosa più vicina a una culla che avevamo in casa. in realtà questa non-scelta si è rivelata buona per il fatto che a momo è sempre piaciuto essere portato al giro e quindi anche se in un piccolo corridoio, ogni tanto la simulazione è valsa un sonnellino ristoratore;
- l'amido di riso. con il caldo che c'era mettevo spesso momo a mollo, e l'amido di riso è rinfrescante, lenitivo e per niente aggressivo sulla pelle dei neonati;
- la borsa sempre pronta. io ho una borsa da passeggino gemellare. la tengo sempre attrezzata dell'occorrente per momo (mammafelice docet). questo ci ha permesso di evadere verso più miti lidi dalla torrida roma durante i week-end senza un dispendio enorme di energia e organizzazione. la prima poppata mattutina del sabato ci dava la sveglia. mentre allattavo, il MaritoAncoraDormiente si preparava e caricava bugaboo e BorsaSemprePronta in macchina. poi faceva fare il ruttino e cambiava il pannolino a momo, mentre io mi preparavo e mettevo due slip di ricambio in borsa (ovviamente sulle nostre cose si faceva un po' alla spartana) ed eccoci alla volta di montagna o campagna con l'unico scopo di respirare.
da quando siamo tornati a roma io e momo siamo di nuovo a spassarcela soli soletti durante tutto il giorno. lui è un pochino più prevedibile e abitudinario, ma sta molto di più sveglio. i nostri alleati sono diventati:
- la sdraietta. graditissimo regalo di una coppia di amici a cui siamo molto legati, la sdraietta è stata una di quelle cose, un po' come il ciuccio, che momo ha accolto gradualmente. da 2minutiepoiurlo siamo arrivati a una permanenza di 20-30 minuti quando è riposato e di buonumore;
- le compilation di ZiaPollyArmstrong (oltre alle filastrocche brasiliane e portoghesi). quando ero incinta e newyorkese mia sorella ha preparato con somma circospezione del MaritoDiffidente tre compilation di musica pop, rock, italiana e straniera, intitolate: BuongiornoPappalupino, BuonanottePappalupino e GiocaConPappalupino. io e momo ci facciamo certe piroette!!! playlist su richiesta;
- le pecorelle. un'altra coppia di amici a cui siamo altrettanto legati ci ha regalato le pecorelle che girano col carillon sul lettino. effetto ipnotico. se ho bisogno di andare al bagno o di stendere un carico di biancheria, sono l'alleato perfetto;
- la fascia. lo ribadisco, il mio must. stiamo vicini, possiamo andare in giro, lui si addormenta, ascolta il mio cuore e io sento i suoi respiri. non potrei farne a meno!
- la piscinetta. regalo dei miei genitori, è stata riempita d'acqua solo una volta. forse l'anno prossimo assurgerà al suo ruolo, per ora è una palestrina per la ginnastica mattutina. ci faccio giocare momo senza pannolino, così può muovere bene le gambe e stare in libertà. a lui piace tantissimo anche solo permanerci supino senza vestiti, se poi arricchisco il tutto con un po' di cabaret con gli animaletti, ci scappa pure il sorriso sgangatello.

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venerdì 31 luglio 2009
Il primo mese -- sviluppo di diverse abilità
nell'ottica di come sopravvivere ai primi mesi, rilancio al post della dolcissima silvietta aggiungendo la seguente specializzazione al suo master in gestione delle priorità:
sviluppo di diverse abilità.
io, per esempio, avendo spesso il braccio destro totalmente impiegato nel SupportoPargolo, sto maturando ottime capacità di utilizzo della mano sinistra per compiere azioni di tutti i tipi: dalle più semplici come afferrare stoviglie dal tavolo, sciacquarle sotto l'acqua corrente e posizionarle correttamente nella lavastoviglie, alle più articolate come stendere e ritirare i panni (non sottovalutare l'appuntare mollette con pollice e indice mentre il resto della mano e parte del polso operano una giusta pressione del tessuto sul filo perché non cada), fino alla fantascienza: mangiare l'uovo fritto, che per quanto mi riguarda è imprescindibile con la scarpetta nel tuorlo.
inoltre, con quotidiani esercizi e molto impegno sto raggiungendo buoni livelli nell'ottimizzazione del tempo.
per ora me la cavo in:
infine sto mettendo in pratica abilità canore che credevo assolutamente inesistenti, nonché doti rimatorie che mi danno molta soddisfazione.
questa è una filastrocca inventata giorno per giorno, rima dopo rima, per momo duranti i suoi momenti di nervosismo in questo primo mese.
ha anche una musichetta originale venuta fuori un po' per caso che, se un giorno sviluppassi anche doti informatiche, potrei registrare e pubblicare in un post... ma non pretendiamo troppo per ora...
questa filastrocca non voleva essere una ninna nanna, ma ogni tanto lo fa addormentare. in ogni caso funge da valida alternativa al valium, in dosi massicce, of course!
se vi piace potete provare a musicarla e usarla coi vostri bimbi, ma non dimenticate che è di proprietà di momo. per uso improprio potreste incorrere in pesanti sanzioni da lui stabilite.
sviluppo di diverse abilità.
io, per esempio, avendo spesso il braccio destro totalmente impiegato nel SupportoPargolo, sto maturando ottime capacità di utilizzo della mano sinistra per compiere azioni di tutti i tipi: dalle più semplici come afferrare stoviglie dal tavolo, sciacquarle sotto l'acqua corrente e posizionarle correttamente nella lavastoviglie, alle più articolate come stendere e ritirare i panni (non sottovalutare l'appuntare mollette con pollice e indice mentre il resto della mano e parte del polso operano una giusta pressione del tessuto sul filo perché non cada), fino alla fantascienza: mangiare l'uovo fritto, che per quanto mi riguarda è imprescindibile con la scarpetta nel tuorlo.
inoltre, con quotidiani esercizi e molto impegno sto raggiungendo buoni livelli nell'ottimizzazione del tempo.
per ora me la cavo in:
- lettura duranti i pasti consumati in solitudine (sempre che non sia impegnata nel SupportoPargolo)
- lavaggio denti sotto la doccia
- stendere meglio per stirare meno
- staccare il telefono quando si dorme (non è ottimizzare il tempo? be' è ottimizzare il riposo!)
infine sto mettendo in pratica abilità canore che credevo assolutamente inesistenti, nonché doti rimatorie che mi danno molta soddisfazione.
questa è una filastrocca inventata giorno per giorno, rima dopo rima, per momo duranti i suoi momenti di nervosismo in questo primo mese.
ha anche una musichetta originale venuta fuori un po' per caso che, se un giorno sviluppassi anche doti informatiche, potrei registrare e pubblicare in un post... ma non pretendiamo troppo per ora...
filastrocca di momo

me ne sto così
proprio come un colibrì
col pancino all'ingiù
ma non ci lasciamo più
oppure stretto stretto
nella posa del granchietto
cuore a cuore con mamma
in una piccola capanna
o anche a sacco di patate
ci facciamo le risate
coi piedini abbandonati
e i pugnetti rilassati
ma sapete che c'è?
a me piaccion tutte e tre
basta darmi dei bacetti
e io ti guardo negli occhietti
aspetta aspetta ancora una
la posizione a mezzaluna
adagiato sui morbidini
e la mamma che fa i grattini
me ne sto così
proprio come un colibrì
col pancino all'ingiù
ma non ci lasciamo più
oppure stretto stretto
nella posa del granchietto
cuore a cuore con mamma
in una piccola capanna
o anche a sacco di patate
ci facciamo le risate
coi piedini abbandonati
e i pugnetti rilassati
ma sapete che c'è?
a me piaccion tutte e tre
basta darmi dei bacetti
e io ti guardo negli occhietti
aspetta aspetta ancora una
la posizione a mezzaluna
adagiato sui morbidini
e la mamma che fa i grattini
questa filastrocca non voleva essere una ninna nanna, ma ogni tanto lo fa addormentare. in ogni caso funge da valida alternativa al valium, in dosi massicce, of course!
se vi piace potete provare a musicarla e usarla coi vostri bimbi, ma non dimenticate che è di proprietà di momo. per uso improprio potreste incorrere in pesanti sanzioni da lui stabilite.
lunedì 4 maggio 2009
riproviamoci...
giorni faticosi, non mi va tanto di parlarne, preferisco lasciarli andare, non rimuginare.
ho fatto una marea di riflessioni, di quelle serie. sulla vita, sull'amore, la maternità, l'onestà, il rispetto, la civiltà, non ultime l'amicizia e la solidarietà.
e alla fine di tutto spunto in questo piovoso lunedì con la voglia di resettare e vivere queste ultime settimane newyorkesi spensieratamente. per noi e per momo che da un lato subisce i miei umori e le mie emozioni, dall'altro li altera e li condiziona.oggi vado dalla ginecologa a fare la visita mensile, speriamo vada tutto bene.
poi respiro quest'aria umida e scaccio la tristezza, consapevole che non sono più solo mia. le mie gambe son diventate quelle del mio bambino che ancora non sa camminare, la mia pancia si muove per i suoi impulsi. i miei polmoni sono quelli del mio bambino che da solo non può respirare e il mio cuore pulsa perché lui possa crescere.
fa una strana impressione non appartenersi totalmente. forse non appartenersi più.
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