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giovedì 10 marzo 2011

Prove tecniche di evasione

c'è NonnaPapera qui da noi e ieri sera per la prima volta da quando è nato momo io e il MaritoZen siamo usciti per andare a cena fuori.
a dirla così mi sembra surreale. momo ha 20 mesi suonati, ma lui non si è mai addormentato la sera con qualcuno che non fossi io o il papà.
così esplicitamente non l'avevo detto mai, ma è la dura verità.
tanto che ieri quando ci siamo seduti in questo posticino con luci soffuse e atmosfera newyorkese, io e il MaritoZen ci siamo chiesti come è potuto succedere.
è successo e basta, i giorni son passati, la mancanza di occasioni ha fatto il resto e ci siamo trovati che momo ha 20 mesi e mezzo e noi siamo usciti per la prima volta da soli di sera solo ieri.
perché?
perché non abbiamo i nonni a disposizione e quando ci sono stati non si è mai fatto in tempo a creare un'abitudine a lasciare che gestissero il sonno notturno di momo.
perché non abbiamo una baby sitter. e di questo parlerò in un post a parte che è un'altra faticosa parentesi.
insomma questo è.
in compenso ieri ho riassaporato l'ebbrezza del vino rosso nei calici su tavoli di legno. che mi ha portato alla mia vita precedente verso la quale nutro una profonda nostalgia.
da qui una marea di riflessioni che abbiamo condiviso tra un sorso e l'altro rispetto ai progetti di vita, alle scelte, alle responsabilità, alle pretese che abbiamo nei confronti della nostra vita e a quello che riteniamo sia la felicità. discorsi un po' pesantini per la nostra prima uscita, vero?
in ogni caso sono finiti presto, visto che alle 9,15 momo chiamava inconsolabilmente la mamma, strofinandosi gli occhietti e implorando ttanco ttanco (sono stanco, fatemi dormire).

giovedì 17 febbraio 2011

questo post si autodistruggerà fra 60 secondi, 59, 58...

quello che state leggendo non esiste, lo scrivo solo perché chi passa di qua potrebbe avere la stessa disperazione sottoforma di profonde occhiaie che contraddistingue anche me e allora un po' di speranza, ogni tanto bisogna darla, ma siccome cose di questo tipo, sbandierate su web, portano una sfiga pazzesca e io terrei tanto a replicare, ve lo dico sottovoce e poi basta.


questo post è un post d'amore, un dono di speranza, un gesto d'affetto per chi mi legge ogni giorno, per chi mi viene a fare un salutino anche se non ho scritto niente di nuovo, per chi mi vuole bene.sappiate che a un certo punto accade. sappiate anche che come tutte le cose che riguardano i bambini potrebbe non ripetersi o non essere irreversibile, ma sappiate che può capitare.
 
momo stanotte ha dormito dalle 8,30 alle 6,00. senza svegliarsi in mezzo. mai.

37, 36, 35...


...puff!

giovedì 20 gennaio 2011

Cala la notte

siamo dai nonni, in puglia, io e momo senza papà, rimasto a roma a lavorare.
qualche giorno di evasione, per spezzare l'invernata di raffreddori e avvicinarci al sole e al mare, prima che ce li porti la bella stagione.
momo è il bambino più dolce del mondo, ovviamente perché lo vedo coi miei occhi, ma anche perché il nostro rapporto si arricchisce di effusioni al di là dell'allattamento. ora momo chiede le coccole dicendo coccole e ne fa dando bacini e abbracci stretti stretti. mi prende la faccia tra le manine e mi riempie di baci e morsetti e dice mammamma mmammaa.
anche il momento dell'addormentamento è cambiato molto. momo chiede la nenna quando si mette nel lettino, ma poi resta sveglio e vuole storie, canzoncine e poi chiacchiera chiacchiera fino a quando come una pila scarica si esaurisce e si addormenta.
Da qualche tempo si era abituato ad addormentarsi anche senza di me, ma adesso che siamo qui soli, dormiamo insieme nel lettone e si addormenta con me. e ieri sera mi ha commosso assistere a quell'istante, quello in cui le palpebre si fanno pesanti, un filo di voce emette una delle ultime parole conquistate e le labbra si piegano in un impercettibile sorriso. ecco che il mio bambino si stacca dalla realtà e si abbandona alla dimensione più leggera, più morbida e calda del sonno. eccolo tornare il mio animaletto, il mio neonato, con gli occhi chiusi e le guance soffici, i pugnetti stretti e i piedini con le piante una contro l'altra. quell'istante in cui respira rumorosamente e inizia a sognare cose belle.

lunedì 13 dicembre 2010

lunedì mattina

vorrei essere più presente, aggiornare con più frequenza e rispondere a tutti i commenti, ma sono stanca morta.
grazie, grazie di scrivermi incoraggiarmi e anche tirarmi su.
non è un buon periodo, non fosse che momo è meraviglioso e cresce a vista d'occhio e d'orecchio.
impara una cosa nuova ogni giorno, si lancia con le paroline nuove. impara i versi di tutti gli animali (i preferiti serpente ssssshhh, gorilla manina che batte i colpi sul petto, scimmietta ah ah ah, con manina che si gratta la testa, tigre aahhmmm) e poi fa dei versi troppo buffi per il coniglio e il maialino.
tittino è il suo lettino
tunno è il suo momento per entrare in bagno a lavare i dindi (denti)
cappe sono le scarpe che si mettono per andare all'asilo bimbi
blu è il primo colore che ha imparato
djiù e sjù sono giù e su
sotto lo dice quasi perfetto
canni è la carne
checché è crackers
 
e poi tutte le sottigliezze linguistiche
acca per acqua
cacca per carta e per cacca, a senso
accà per attaccare
penghi per spegnere la luce, luce spenta
peng per coperchio
pang per padella
panga per palla
biii bere
bi biscotto
bibbi libri
bebbe febbre

pii-pii è il forno a micronde che quando finisce il tempo fa appunto pii-pii
pji piccolo
poo è mettere a posto

atto-atto alto alto, ma anche andiamo a giocare con le costruzioni (così facciamo la torre alta alta)
gande grande

ha imparato a dire momo quando si guarda allo specchio e anche quando indica qualcosa per farci capire che la vuole o vuole fare lui, proprio momo

e poi la cosa più bella in assoluto:
quanto bene vuoi alla mamma? tataan con le braccia sbalancate

e le altre non mi vengono, adesso, che sono veramente una marea
anche perché inizia a metterle insieme e a dire frasi complete tipo
nonno tatào (ciao-ciao) brum brum (il nono è andato via con la macchina), la sua prima frase in assoluto
pée nonno ma (il pesce pescato dal nonno in mare)
no-no ca momo, sjù (non è casa di momo, saliamo più su, mentre facciamo le maledette scale per salire al nostro appartamento e a ogni piano lui incita col ditino)
momo gnam gnam pan (momo vuole mangiare il pane)

insomma non ci si annoia, anzi è veramente un momento bellissimo per lui e per me che lo osservo.
davvero! non fosse per la mancanza di sonno e riposo, sarebbe splendido.
tutte le sue scoperte, le autonomie che conquista sono una commovente favola di pollicino che con le sue briciole trova la strada.

oggi è a casa, di nuovo, probabilmente con un altro virus. ha vomitato tutta la notte.
e ha un atteggiamento così dolce e coccolone che mi stringe il cuore.

martedì 7 dicembre 2010

Di quella notte che eravamo "solo" io e te

è accaduto.
un pomeriggio della settimana scorsa io e momo giocavamo nella sua cameretta e momo era impegnatissimo a cercare brande e letti di recupero per bambolotti, peluches e macchinine che dovevano andare a fare la nanna. il mio neurone superstite ha fatto un balzo improvviso, quanto inaspettato, e ha fatto sì, che senza che me ne accorgessi, stessi insinuando subdolamente in mio figlio la voglia di dormire accanto ai suoi giocattoli, non prima di aver spostato il suo lettino che giaceva ormai inutilizzato nella nostra camera da letto (perché lui aveva preso possesso dei 3/4 del lettone).
tutto è appunto iniziato così, per gioco.
abbiamo spostato insieme il lettino, spingendolo faticosamente lungo il corridoio, sempre insieme. abbiamo aspettato il babbo che ci smontasse la spondina laterale, poi abbiamo cambiato le lenzuola e aggiunto cuscini e pupazzi. carillon e lucine.
e quella sera, senza fare una piega momo è andato a dormire nel suo lettino. era mercoledì 1 dicembre.
questo non significa che abbia detto "buonanotte mamma, buonanotte papà" ci abbia dato il bacino e si sia eclissato nelle sue stanze fino al mattino seguente.
anzi.
l'addormentamento è stato rapido e indolore. favola, nenna e carezzine. e un po' di ninna nanna.
poi però non è cambiato assolutamente nulla nella nostra personale routine notturna. i suoi soliti tre, quattro, cinque risvegli. durante i quali anzicché abbracciarlo, dargli due pacche o al massimo allattarlo, girandomi nel letto, mi sono dovuta alzare correre fra le urla che solo momo sa tirare fuori nel buio delle notti più silenziose e schiantarmi contro lo stipide della porta della sua camera (e fratturarmi l'ultimo dito del piede). Dopo di che si riaddormentava fino al successivo risveglio. ecco.

io sinceramente non so cos'è meglio.

da un lato mi fa pensare che tutte le strategie che generalmente circolano su questi passaggi di crescita, come su quelli di ambiti diversi (alimentazione, socialità etc), lasciano il tempo che trovano. che a volte noi genitori ingigantiamo i problemi: sarà un trauma per lui? a che età è meglio farlo? insomma le cose accadono, e noi dobbiamo solo trovare il modo di contenerle.
a volte le cose sono più semplici di quello che sembrano.
poi però ti scontri contro la dura realtà: che certe volte i "vizi" dei bambini (in questo caso dormire nel lettone) era un "vizio" nostro, che non eravamo costretti ad alzarci mille volte di notte.
mi dò una pacca sulla spalla perché più di questo non riesco a fare e se era finito nel lettone era proprio perché eravamo esausti. e voglio essere accondiscendente con me.
però mi chiedo perché tutta questa fatica.
momo non poteva essere uno di quei bambini che si addormenta alle 8 e si sveglia la mattina dopo?
quei bambini non esistono?
sì, credo esistano, ma per favore, ora, nei commenti, non ditemelo, lasciatemi nel dubbio.

mercoledì 22 settembre 2010

lettera d'amore

mio piccolo momo
oggi non compi un anno, né un mese, né hai fatto un progresso tangibile e particolare.
oggi è un giorno qualsiasi.
oggi ti sei svegliato col sorriso e hai spalmato il tuo caldino di sonno sulla mia faccia. hai scavalcato il tuo babbo e sei scivolato giù dal lettone coi tuoi piedini scalzi. e io, con gli occhi ancora chiusi, ascoltavo i tuoi passi lungo il corridoio. oggi hai fatto i soliti capricci per farti togliere il pannolino e poi i soliti per fartene mettere un altro. poi sei sgusciato via per andare a controllare che tutte le tue pentoline fossero nella tua cucinetta di legno. oggi ti ci sei seduto davanti e con molto impegno hai smontato la tua caffettiera, mentre in casa si diffondeva un confortante aroma. oggi hai voluto scegliere la tua stellina, tra le tante stelline fatte da me, per farci la zuppetta di latte, appollaiato sul tuo seggiolone. oggi mi hai detto mammammà perché volevi scendere e tornare a giocare. ma poi hai pensato di rimanere un po' in braccio col musetto a ventosa nel mio collo, facendo qualche pernacchia e qualche succhiarello. oggi ti ho messo una delle tue tute da battaglia e mi hai chiesto di metterti le scarpe. ti sei seduto accanto alla porta e mi hai porto i piedini. poi sei rimasto con una sola scarpa e hai voluto fare un giretto così, scivolando e cadendo. oggi hai alzato lo sguardo, hai affondato i tuoi occhioni nei miei e hai detto bumm un po' ironico, un po' sorpreso. oggi sei uscito, sventolando la manina, col tuo babbo. mi hai lanciato un bacino dalle scale e sei andato all'asilo.
oggi ho aspettato un'ora fuori dall'asilo che ti svegliassi dal riposino. e sei arrivato da me con in mano la bustina dei tuoi pannolini, camminando spedito verso di me e acchiappando subito il mio collo perché ti prendessi. oggi, in auto, mentre facevamo un po' di commissioni ingiro, mi sorridevi e ogni tanto ti prendeva proprio la ridarella e aspettavi il rosso perché giocassi al ragno ragno con te. oggi il pomeriggio è passato in fretta, tra il tuo yogurt bevuto per strada e i tuoi capricci di fronte ai no. a casa hai giocato con la palla e hai ballato con ZiaPolly, hai salutato i nonni su skype, dalla tua postazione sulla poltroncina morbida e poi hai iniziato a chiedere pappa pappa. oggi il risotto con la zucca non era di tuo gradimento, mentre hai voluto mangiare la carne da solo, con le mani e staccando i pezzettini a morsi. poi hai voluto i pommm e ne hai mangiati tanti schizzando semini e spiaccicando bucce dappertutto. e poi baban da mangiare da solo con la buccia che ti copre le manine paffute, tutte e due chiuse insieme a tenerla stretta.
oggi ti sei nascosto al buio della camera per fare la cacca e poi sei corso verso di me toccandoti il pannolino tutto orgoglioso.
oggi ti ho fatto una doccetta e mi guardavi con gli occhi liquidi e felici. sei rimasto seduto nella doccia a contare i piedini antiscivolo e gno gno gno, non volevi uscire. oggi il babbo ha improvvisato una canzoncina per riuscire ad asciugarti i capelli col phon e poi tutto sguisciante e scalpitante ho cercato di rimetterti il pannolino e il pigiamino.
oggi abbiamo dato la buonanotte a tutti i giochi e tu sventolavi la manina come la regina elisabetta, hai dato qualche bacino a ZiaPolly e poi ti sei strofinato alla barba del babbo. oggi sei saltato dal mio abbraccio per tuffarti sul lettone e hai iniziato a ridere eccitato perché sapevi quello che ti aspettava. oggi ti sei attaccato a me, vorace e delicato, con la manina a esplorare tutti i morbidi della tua mamma. oggi ti sei addormentato soddisfatto e sereno a pancia in su. con le zampe a granchietto e un sorriso appena accennato.
oggi sono rimasta un bel po' accanto a te ad annusare la tua immobilità piena di respiri, perché quasi mai riesco a godere della tua vista pacata, quasi mai riesco davvero ad osservare i tuoi lineamenti, a sincronizzare i miei battiti ai tuoi, ma a volte ne ho bisogno.
oggi ti ho posato nel tuo lettino e ti sei spinto con la testa nell'angolino, hai girato la testa un paio di volte, hai sollevato il culetto e poi ti sei lasciato andare, a pancia sotto, al sonno che ti aspettava.
oggi è un giorno come un altro, un giorno normale, e oggi mi scoppia il cuore di quell'amore fatto di manine paffute, di capelli appiccicati, di piedini veloci, di occhietti chiusi e labbra che cercano l'amore.

lunedì 30 agosto 2010

adesso o mai più

devo scrivere. siamo tornati alla base da qualche giorno, nel vortice delle lavatrici e delle implosioni di roba che non si sa come abbia fatto a moltiplicarsi.
quest'estate è stata molto lunga, e troppo calda. l'assenza di rete mi ha un po' stufato, e mi ha anche sfilacciato le cose. mi sembra di dover recuperare un sacco di eventi, miei e altri.
sono contenta che sia quasi settembre, tempo di riordino, di proposizione, di inizio.
adoro l'autunno e l'attendo con ansia. è la mia stagione preferita, non per niente ha visto l'incontro col MaritoStrampalato e il concepimento di momo.
a proposito di momo: il pupetto ha compiuto 14 mesi, non si può più tacere dei suoi enormi progressi. innanzitutto cammina come un treno, sale e scende i gradini in autonomia, si alza e capitombola con la grazia di una gazzella e non lo ferma nessuno. poi sta rodando una marea di parole imitando le sillabe o coniando dei simpatici versi. poi mangia come un bimbo grande, con le mani o con la forchettina, e tra i suoi piatti preferiti si annoverano: fagioli con le cotiche (piatto notoriamente estivo), maialino al forno e cono gelato. lo allatto ancora, dorme un po' più tranquillo di notte (ci siamo stabilizzati su due risvegli... soltanto!!!) e la mattina sveglia la mamma con i bacini su tutto il viso (dopo uno dei risvegli si installa tra le mie costole e la mandibola del MaritoSonnambulo). ha otto dentini e i suoi giochi favoriti sono diventati le caffettiere, il passeggino con bambolotto e la palla. dopodomani ricomincia l'asilo, questa volta sul serio e io sono in attesa di quello che ne verrà: separazione, tempo solo mio, nuovi percorsi per lui.

vorrei essere capace di aprire la valigia di quest'estate e scrivere di tutti i bei souvenir che abbiamo, ma stasera sono stanca, è un orario insolito per i miei ritmi, prometto di recuperare.
di sicuro ho tante idee per aggiornare questo blog che come me deve ritrovare una sua identità, sfocata dalla calura estiva.
a presto
love
c.

sabato 5 giugno 2010

orario insolito

guardate un po' che ore sono. e io sono sveglia.
non pimpante, ma lucida.
ci sono stati due amici a cena e appena sono andati via il MaritoOcchioLanguido si è impigiamato e già ronfava, io invece, proprio come una vita fa, mi sono sistemata la cucina, ho sparecchiato, attaccato la lavastoviglie, lavato quello che era da fare a mano e il piano cottura e ho perso un tovagliolo scrollando la tovaglia fuori dalla finestra.
ora non ho sonno. so che dovrei andare a letto, perché chissà quanto riuscirò a dormire, ma ho bisogno di appuntare questi ultimi giorni.
sono stata due giorni sotto shock. l'altra notte momo è caduto dal letto.
io sono stata svegliata da un rumore sordo e poi un rinculo inquietante tipo qualcosa che si spiaccicava. ho gridato, già sapevo, poi ha iniziato a piangere anche lui. il MaritoFelino è balzato in un unico movimento dentro il lettino di momo gridando: dov'è? dov'è?
ma era già nelle mie braccia.
e io non ragionavo più.
non ero neppure consapevole del fatto che stesse nel mio letto, ancora adesso ho il dubbio che si sia catapultato fuori dal suo lettino.
eppure credo che sia andata diversamente: probabilmente l'ho preso e messo nel lettone quando si è svegliato nel cuore della notte, l'ho allattato in automatico, e altrettanto automaticamente l'ho messo dalla parte esterna per ciucciare dall'altra parte e lì mi sono addormentata.
ho perso il controllo.
ho perso il controllo.
non ho fatto altro che pensare ai danni irreparabili che questa mia leggerezza avrebbe potuto causare. sono stata sveglia ad ascoltare il suo respiro. sono stata ad osservarlo per carpire delle mancanze, delle stranezze.
per fortuna nulla.
anche ora se ripenso a quel rumore, mi sento male, mi viene da vomitare.
momo sta bene, a parte un bernoccolo in fronte, ma io non riesco più a dormire tranquilla. ho paura di riperdere il controllo.
eppure in questi giorni abbiamo trascorso dei momenti meravigliosi insieme, di giochi nuovi, di nuovi scherzi, di risate d'intesa. di tempo condiviso e non a disposizione. un sacco di coccole, e tante cose nuove.
ha finalmente imparato a battere le mani, prima faceva i pugnetti, non riusciva a tenere le manine aperte quando le batteva fra loro. poi parlotta sempre di più, sperimenta la sua voce e varie sillabe. si sta svegliando un po' meno di notte (e so che non dovrei dirlo, ma, chiamatemi scema, continuo a essere positiva e voler credere che siano miglioramenti e non casualità o, peggio, quiete prima della tempesta). ma la cosa più eclatante è che ieri, 3 giugno 2010, momo ha compiuto i suoi primi passi in autonomia. si è alzato in piedi, ha lasciato l'appoggio, ha controllato il suo equilibrio, poi ha fatto due passi, distanziati l'uno dall'altro e lentissimi . poi ha ricercato e trovato l'equilibrio e si è riseduto.
ho trattenuto il fiato, avrei pianto, se non avessi consumato tutte le mie lacrime mentre il rumore di quella notte mi continuava a martellare la testa.
ma dicono che i bambini sono di gomma. io lo spero.

giovedì 15 aprile 2010

proprietà inversa

stasera, giusto per scrivere due righe, mi chiedo:
com'è che succede, a un certo punto, che qualcosa che andava liscio prenda una brutta piega improvvisamente, inesorabilemnte e ineluttabilmente, mentre non succede mai che una cosa che va maluccio magicamente si aggiusti da sé?

tipo: per la cronaca, momo non vuole più dormire nel suo lettino (oltre a svegliarsi quelle 14-15 volte a notte, tanto per gradire). nonostante la mia maniacalità nel rimetterlo nel suo lettino dopo le poppate notturne sin da quando aveva pochi giorni, improvvisamente ha iniziato a farci capire chiaramente (leggi con urla e strepiti) che lui gradisce stare al centro del lettone, manco a dirlo. dopo qualche notte di resa al riposo a tre, stasera, forte di qualche ora di sonno recuperato (NonnaPapera è qui a rincollare i cocci), ho deciso che si rimettono le cose a posto. e allora, mentre, dopo aver fatto addormentare momo, lo posavo adagio adagio nel suo lettino, con la gocciolina di sudore sulla nuca e la tremarella all'avambraccio, mi sono chiesta: ma non potrebbe essere che per magia lui stanotte dormirà tutta la notte e nel suo lettino?
a volte potrebbe servire crederci.

oh, domattina ve lo faccio sapere!
sogni d'oro

aggiornamento
ovviamente qui siamo sprovvisti di bacchette magiche.
momo si è svegliato al solito. ha ciucciato quelle tre volte che non guastano, però fino all'ultimo risveglio delle 4 (prima della sveglia definitiva alle 6) ha dormito nel suo lettino.
non vi ho detto però che in mancanza di bacchette magiche abbiamo fatto ricorso a una cura omeopatica che ci ha dato il pediatra e sembra che in qualche maniera l'abbia tranquillizzato.
torno presto, che ho qualche novità importante.
'notte

giovedì 8 aprile 2010

in punta di piedi

ritorno tra queste pagine con un po' di ansia.
non so bene perché, anzi lo so.
quando entro qui sono sincera. e a dirla tutta faccio fatica a guardarmi dentro. faccio un'enorme fatica a fermarmi e guardarmi dentro.
fermarmi.
tirare il fiato.
sedersi, rilassarsi e dedicarsi a qualcosa di inutile.
eppure mi manca, come mi manca scrivere, come mi manca leggere, come mi manca dormire.
d'altra parte momo diventa ogni giorno più bello. e non solo perché i suoi occhi sono sempre più blu e i suoi tratti sempre più espressivi, ma perché cresce soddisfatto dei suoi enormi progressi. sta in piedi, vuole arrivare sempre più in alto. ha una caparbietà che fa paura, una curiosità che entusiasma e una vivacità che rapisce. gattona rapido verso i suoi obiettivi, salta in piedi come una molla, punta tutti gli oggetti proibiti ridendosela sotto i baffi ed esplode in gorgoglii quando lo si becca in flagrante.
la mia vita sta scorrendo veloce tra tutto questo e non c'è tregua. sono tornata a una vita quasi normale dalla quale è scomparso il tempo per me. tutto ha ripreso un ritmo scandito dal quale traspare serenità e rigore. esco sempre vestita decentemente, spesso riesco a truccarmi. cucino tutti i giorni, faccio la spesa e riesco a fare quello che richiede la casa, più o meno. momo è piuttosto regolare, mangia. sembra che lo stato d'emergenza sia passato. ma tutto questo sta in piedi al limite della boa. un'onda anomale e colo a picco. non ci sono momenti di pausa durante i quali fare scorta di energia.
ieri era il mio compleanno e non ho avuto neanche le energie per farmi una tortina. ieri momo ha fatto il vaccino, il primo. ero talmente in ansia per la cosa che sono arrivata a sera che volevo solo girare foglio sul calendario.
ancora non sono riuscita a entrare in una routine sostenibile.
corro tutto il giorno, arrivo a sera che non ho potuto neanche aprire la casella di posta.
e poi la notte. una buona e dieci no.
momo si sveglia tanto. e io non ho più la lucidità di capire di cosa abbia bisogno.
penso a tutti i traguardi che abbiamo raggiunto: l'addormentamento dolce, lo svezzamento finalmente ingranato, l'allattamento ridotto, l'autonomia nel gioco, ma io sono ancora in debito di energie.
ecco, questa è la situazione. ma soprattutto sono stanca di esprimenre stanchezza. vorrei poter raccontare tutto il bello delle giornate con momo senza quello sguardo velato di fatica, senza quelle occhiaie mal celate. ecco, forse, perché torno qui in punta di piedi.

magari domani andrà meglio. chissà stanotte?

giovedì 7 gennaio 2010

o tu, o noi! -- piano d'azione per sopravvivere

prologo
come avrete immaginato tra la fine di novembre e l'inizio di dicembre il mio stato psicofisico era veramente ai minimi storici registrati. quello che mi stava sfinendo e logorando non era propriamente l'abnegazione alla mammità, ma l'apparente nullo risultato sul benessere di momo. e non credo neanche che la soluzione fosse semplicisticamente mettere una distanza tra me e lui qualche ora al giorno (mandandolo al nido) o interrompere il circolo vizioso della mia ansia e stanchezza che nutrivano la sua insofferenza.
punto primo: io non credo che il nido di per sé risolva dei problemi, piuttosto, anche alla luce di quello che poi è stato il nostro piano d'azione, credo che inevitabilmente dia una routine che spesso i genitori, da soli, non riescono a imporre. inoltre, nel mio caso, avrebbe innescato una pericolosa corsa al senso di colpa.
punto secondo: sicuramente il circolo vizioso, per cui gli stati d'agitazione di chi si prende cura di un bambino passino per osmosi al piccolo è un fatto innegabile, ma da qualche parte si era avviato e io ero certa che non ero stata io a cominciare. mi spiego: durante i primi tre mesi, momo era un bambino tranquillo. mangiava, giocava, dormiva, secondo i cicli del metodo E.A.S.Y., poi è accaduto qualcosa. il famoso risveglio delle sue percezioni. ha smesso di lasciarsi andare a quel ritmo che io gli suggerivo e ha iniziato a esprimere le sue resistenze, in particolare al sonno. certo! era come dirgli: guarda che bel mondo hai intorno! ecco, adesso spegnamo la luce e tutto quel bel mondo ti è negato. manco a dirlo, diventava una iena.
quindi io ho iniziato ad ammorbidirmi nell'insistere con i cicli. quando lo portavo a dormire, lui si dimenava, iniziava a piangere e io pensavo che non avesse sonno, quindi lo riportavo a giocare e lì innescavo la tragedia: più giocava, più si sovreccitava. più si sovreccitava, meno dormiva. meno dormiva, più era isterico. più era isterico, meno riusciva ad addormentarsi. meno riusciva ad addormentarsi, più piangeva disperato. più piangeva disperato, più io piangevo disperata. più io piangevo disperata, più... devo continuare? chiaro, no?
insomma, mettiamoci pure che intorno ai cinque mesi e mezzo ha avuto l'ennesimo scatto di crescita, unito a un brutto raffreddore durato un paio di settimane (di conseguenza mangiava male e ha ricominciato a svegliarsi ogni ora e mezza/due anche di notte), unito a un presunto arresto della crescita, e non stupisce che una mattina, fra le lacrime e gli sternuti, io mi sia messa seduta a tavola con taccuino rosso e pennarello per affrontare di petto la situazione. riporto fedelmente le considerazioni:
  • 'sto pupo deve dormi'!
  • 'sto pupo deve magna' come si deve!
  • o lui, o noi (tutti e tre)!

il piano d'azione
se qualcuno si ricorda del famoso test d'idoneità al metodo di tracy hogg, si farà una risata. io non sono propriamente una donna di quelle che definiresti organizzata, né tanto meno ordinata. men che meno abitudinaria. eppure, pare che la mammità tiri fuori il meglio di noi. e MammaCaia si è ritrovata in automatico a sfogliare rapidamente il suo incasinato taccuino rosso, cerchiare qualche dato importante e cercare la prima pagina bianca utile per scrivere a caratteri cubitali:
routine
a seguire la sua tabella di marcia desunta da alcuni punti fermi nella giornata di momo (orario del risveglio e del crollo serale), ma soprattutto da una considerazione circa le poppate. di giorno era portato a mangiare anche ogni quattro ore (vuoi per le distrazioni, vuoi per l'ansia di fare, vedere, toccare), ma dal primo pomeriggio non si capiva più niente. inoltre un'altra riflessione desunta dai suoi comportamenti era che ha una certa sensibilità agli stimoli, ai posti nuovi, alle luci, ai rumori. infine, nel momento in cui momo esprime una propria necessità si è già a livelli d'allarme. questo significa che, per quanto inizialmente lo trovassi un atteggiamento poco educativo, per i bisogni fisiologici di sonno e cibo, bisogna un po' prevenire le necessità.
quindi:

  • poppate ogni due ore e mezzo/tre, tranne l'ultima serale più a ridosso per farlo andare a dormire più sazio, proposte e non richieste;
  • nanna dopo un'ora e mezza/due dall'ultimo risveglio imposta e non apparentemente richiesta.
ecco la nostra nuova giornata:
  • ore 7,00-7,30 risveglio e colazione (latte mio)
  • ore 8.30-9,00 primo sonnellino
  • ore 10,00-10,30 merenda (latte mio)
  • ore boh, dipende secondo sonnellino
  • ore ore 13,00 pranzo (tentativo di pappa, poi latte mio)
  • ore boh, dipende terzo sonnellino
  • ore 16,00-16,30 merenda (tentativo di frutta, poi latte mio)
  • ore boh, dipende quarto sonnellino
  • ore 19,00 cena (latte mio)
  • ore 20,30-21,00 spuntino pre-nanna (latte mio)
  • ore 21,30 dorme
  • ore 3,00 circa fa un risveglio per la poppata notturna
un'altra variante ai precedenti comportamenti è stata quella di agevolargli il sonno oscurando l'ambiente ed evitando troppi rumori. mi direte: la scoperta dell'acqua calda... ehm, io, veramente, prima, di giorno cercavo di farlo dormire con la luce perché pensavo di farlo abituare ad addormentarsi ovunque, col risultato che non si addormentava da nessuna parte.


risultati
comunque c'è voluta una settimana perché questa routine prendesse piede, in particolare perché i sonnellini inizialmente non sono stati subito accettati. spesso stavamo in camera, nei pressi del lettino a fare coccole, giochi poco eccitanti, ma alla penombra e col ciuccio (che lui prende unicamente per dormire), a volte piangeva, ma io lo tenevo in braccio e lo cullavo senza schiodarmi dal pensiero che lui aveva bisogno di dormire e dopo un po' cedeva. spesso si risvegliava subito, ma al contrario di prima che mi dicevo che evidentemente per lui era sufficiente dormire cinque minuti, lo riprendevo in braccio e lo ricullavo e si riaddormentava. l'obbiettivo era fargli fare almento un ciclo di sonno di tre quarti d'ora. o almeno tenerlo al riparo da eccessivi stimoli che non facevano altro che isterizzarlo ulteriormente.
in realtà i risultati si sono visti subito. intanto ogni volta che lo mettevo al seno per mangiare era felicissimo e si attaccava con il sorriso sulle labbra. mangiava con voracità, ma senza agitazione. svuotava tutte e due i seni e poi si staccava con lo schiocco e iniziava a lallare, a sorridere e a giocare tranquillo con le manine o con me. poi già dal primo giorno ha fatto almeno un riposino di tre quarti d'ora all'interno della giornata.
a distanza di un mese io penso ogni giorno che se qualcuno a novembre mi avesse detto che saremmo stati così sereni non ci avrei creduto.
momo fa 7 poppate, però sono prevedibili e io posso anche pensare di uscire senza di lui e soprattutto senza l'angoscia di sentirlo sbraitare per le scale, rientrando.
fa quattro riposini durante il giorno (bel traguardo, se si pensa che per quasi tre mesi ha dormito tra i venti minuti e l'ora in tutta una giornata, spezzettati), in genere due di uno e due di due cicli, alternati.
i suoi momenti di activity sono diventati allegri e rilassati per lui e per noi (nei limiti ovviamente di un bambino che si annoia, fa i capricci, più varie ed eventuali) e piano piano anche più autonomi. per ben due volte sono riuscita a farmi una doccia mentre lui era impegnato con la sua palestrina. senza dover inondare il corridoio uscendo dopo due minuti insaponata e assordata da pianti incomprensibili. e sto ricominciando a prepararmi un pasto caldo per pranzo che siamo soli.
ma la cosa che ha cambiato davvero la nostra vita e, a essere sincera, anche il mio rapporto con lui, è che la sera si addormenta con le coccole e non più svenendo stravolto dopo i propri pianti strepitanti che a volte raggiungevano le due ore.
forse ha aiutato anche il nostro rito serale, fatto di una successione di eventi quasi sempre simili. alle 7,00 lui fa la poppata, poi nel seggiolone ci fa compagnia mentre ceniamo io e il MaritoTornatoDaLavoro, poi un'oretta tutta al maschile di massaggini e un po' di libertà senza pannolino, poi pigiamino e via sul lettone, qualche libro di favole, qualche risata con il suo doudou, un po' di coccole (o con me o con il babbo, dipende) e infine intorno alle 9,00 poppata, coccole di mamma, ciuccio e ninna nanna.

considerazioni
la mia preoccupazione rispetto a una routine così strutturata era l'apparente rigidità. considerato che in questo mese di rodaggio ci sono state feste, viaggi, nottate particolari, posso dire con cognizione di causa e contro ogni mio preconcetto, che la routine aiuta anche nelle giornate straordinarie. cercando di garantire a momo i suoi punti fermi, anche se destrutturati, lui riusciva a dormire, mangiare e stare sveglio serenamente. prendendo come esempio le due nottate di vigilia di natale e san silvestro. la vigilia di natale abbiamo fatto l'errore di imporgli la nanna nel lettino, mentre nella stanza accanto si faceva baldoria. morale: si addormentava stremato perché era stanco, ma si risvegliava subito, disturbato dal caos, nervoso e arrabbiato perché da solo. a san silvestro invece abbiamo pensato: ok, è festa, aiutiamolo a dormire, ma non facciamo finta che sia tutto "normale", perché non lo è. eravamo a casa di una mia amica con piccoletta di quasi quattro mesi e un altro paio di coppie con prole. abbiamo acceso le candele a tavola e spento le altre luci per agevolare il sonno dei pupi. abbiamo cercato di evitare urla, ma per il resto non abbiamo fatto che ridere e spassarcela. io e il MaritoComplice ci siamo tenuti momo nell'ergobaby tutta la notte, a turno. a lui piace dormire addosso a noi e si rilassa facilmente. quando era svegliato da qualche risata più forte alzava la capoccetta, si guardava intorno, faceva un sorriso birichino e poi si rimetteva accucciolato a dormire. era sveglio a mezzanotte e sgranava gli occhi mentre facevamo il countdown. io temevo che si spaventasse e gli prendesse una crisi di pianto, invece si è attaccato a me e ha confuso la sua bavetta con le mie lacrime. poi si è rimesso in posizione, ciuccio in bocca e nanna fino alle 4 quando, a casa, gli ho dato la poppata notturna e si è messo a dormire nel suo lettino. la mattina dopo abbiamo ripreso tutto come i giorni precedenti. alle 7 di mattina, of course.

mercoledì 6 gennaio 2010

Ninna nanna per momo
























Ninna nanna ninna oh

questo bimbo a chi lo dò
non lo dò proprio a nessuno
me lo tengo stretto stretto
e se me lo chiede qualcheduno
io gli faccio lo sgambetto
ninna oh ninna oh
ninna nanna ninna oh

Questo bambino birichino
si è già messo il pigiamino
ninna oh ninna oh
ninna nanna ninna oh

Questo bambino un po' furbetto
si nasconde sotto il letto
ninna oh ninna oh
ninna nanna ninna oh

Questo bambino avventuroso
vuole giocare senza riposo
ninna oh ninna oh
ninna nanna ninna oh

Questo bambino tanto buffo
corre nei sogni con un bel tuffo
ninna oh ninna oh
ninna nanna ninna oh

Questo bambino sgangatello
vuole volare con un mantello
ninna oh ninna oh
ninna nanna ninna oh

Questo bambino giamburrasca
ruba due stelle e le mette in tasca
ninna oh ninna oh
ninna nanna ninna oh

Questo bambino come un pagliaccio
si addormenta sempre in braccio
ninna oh ninna oh
ninna nanna ninna oh

Ma questo bambino è fortunato
sul cuore di mamma di è addormentato
ninna oh ninna oh
ninna nanna ninna oh

Ninna nanna ninna oh
questo bimbo a chi lo dò
non lo dò proprio a nessuno
me lo tengo stretto stretto
e se me lo chiede qualcheduno
io gli faccio lo sgambetto
ninna oh ninna oh
ninna nanna ninna oh

è vietato riprodurre questa ninna nanna senza autorizzazione degli autori, momo e la sua mamma saranno però felici se prenderà vita tra le corde vocali di mamme cullanti e bambini ghiretti. buona befana!

sabato 28 novembre 2009

di parti, paradossi e paracetamolo

uno si immagina che la stanchezza delle neo mamme sfinite dalle poppate anche notturne sia dovuta unicamente alla dedizione ai ritmi del pupo, che non ha regole, che non ha orari. e invece no. perché la notte che hai la fortuna che la poppata delle 3 venga fatta dormendo dormendo, tu sei sveglia. hai un mal di testa lancinante e inizi a pensare di scongelare il pesce per la cena del giorno dopo e caricare la lavatrice dei pannolini. ah, c'è da stendere quella dei colorati... ok, quasi quasi prendo il computer che magari la luce dello schermo mi fa effetto soporifero... macché.
quando ero incinta ho sofferto molto d'insonnia. in realtà è sempre stata una mia prerogativa degli ultimi anni, ma me la vivevo come una stravaganza, quasi un vanto, e soprattutto la facevo fruttare leggendo. adesso fisso il vuoto mentre il cervello turbina, angosciata del fatto che queste ore di sonno prezioso non le recupererò mai. mai.
e allora vorrei scrivere qualcosa di molto intelligente, qualcosa di speciale, di estremamente interessante, perché almeno ne varrebbe la pena e mi sentirei meno idiota, invece niente. aspetto solo che mi faccia effetto la pasticca di paracetamolo e tutto sommato mi viene un po' da piangere perché è ancora il flacone comprato a new york e l'ultima volta che l'ho preso ero incinta. anzi no. l'ultima volta avevo appena partorito e tornata a casa senza la prescrizione di un antidolorifico mi sarei buttata di sotto se non avessi avuto quel flacone. allora penso al parto e a quanto ancora io non abbia rimosso un bel niente. ma perché dicono che si rimuove il dolore? io credo che ci sia una confusione di termini. un conto è che il dolore passi. un conto è dimenticarlo.

...

avevo iniziato a scrivere del parto, ma mi sono accorta che ancora non sono pronta a scriverne. un'altra volta, un'altra notte.
allora penso che ci sono attimi nella vita che non si scorderanno mai. giorni che resteranno vividi per sempre. e sensazioni -- la forza di un sostegno, la meraviglia di un sorriso, l'impotenza schiacciante, l'orlo della follia -- che non avranno eguali.
poi penso al natale e mi viene di nuovo un po' da piangere. perché non lo so spiegare, ma di ragioni ce ne sono tante.

mentre scrivevo è venuto giù un acquazzone. per fortuna non avevo steso la lavatrice.

giovedì 19 novembre 2009

razionalizzando

il post dell'altro ieri buttava fuori tutto il mio malessere, ma mi sono accorta che non spiegava il problema vero e proprio. nel senso che sì, sono esaurita, sì ho bisogno di una pausa a prescindere perché, se togliamo gli ultimi due sabato (il primo con 40 minuti, l'ultimo con un'ora e mezza) quando il MaritoImpavido ha portato momo fuori da solo, negli ultimi quasi cinque mesi, io non mi sono mai staccata da momo. MAI. al massimo ero in un'altra stanza, ma non riuscivo a escludere l'udito. quindi l'assunto è che ho bisogno di una pausa e me la prenderò, questo è sicuro. come ho scritto nei commenti l'altra sera, oggi comincia un weekend lungo con MaritoInFerie durante il quale mi ritaglierò dei momenti di solitudine (la solitudine delle madri era un disvalore?!?!?! ...avercene!!!). e poi mercoledì prossimo arriva mia sorella che si tratterrà una settimana e mi alleggerirà un po' dalla fatica delle giornate tutte in funzione di momo.
però queste sono "solo" le conseguenze del problema. IlProblema è che momo dorme poco o niente di giorno. la mia tesi è che la sua curiosità, la sua ansia di vedere, toccare, scoprire, esplorare, lo spinge a stare sveglio, ma siccome lo stanca anche, il risultato è un bambino nervoso, sovreccitato e urlante. in questo molti dei vostri consigli (scusate se non commento uno per uno, lo meriterebbero, ma il discorso é sempre lo stesso: non ho molto tempo) sono preziosi e calzanti. e la cosa che mi fa più rabbia e mi fa stare male e mi instilla anche una bella dose di sensi di colpa è che lui non è un bambino capriccioso e scontroso. è solo che non sa attivare le proprie risorse per mantenere un umore stabile (...oooopssss... mi ricorda tanto qualcuno... sono io? ah, ok) e quindi a volte succede che io mi faccia in quattro, ma non riesca a trovare la strada giusta per calmarlo, e da lì parte tutto il circolo vizioso per cui io sono una corda di violino e lui mi viene dietro in un delirio senza fine. mentre quando è lui, il momo tranquillo, esigente, ma allegro, a me non pesa per niente stare piegata tutto il giorno sul tappetone a fare versi da canguro.
quindi nonostante io e la routine siamo state sempre alla larga, mi accorgo di avere bisogno di lei, fida compagna di una mamma sull'orlo dell'esaurimento. ho sempre seguito il metodo easy per gestire i microcicli giornalieri però sempre nella mia maniera elastica e improvvisata. per cui siamo arrivati alla soglia dei cinque mesi che ogni giorno è un po' una sorpresa. e, vi dirò, alla tenera età di 30 anni, non è che le sorprese mi facciano più tanto impazzire (va be', dipende, un pacchettino rettangolare, piatto e infiocchettato potrei ancora tollerarlo)...
quindi, razionalizzando (e anche questo termine mi era caro quanto l'ortica in un calzino), la situazione è la seguente.
punti fermi e rassicuranti:
  • momo ormai non mangia più prima delle 3 ore, ma a volte sono 3 e mezzo, a volte 4;
  • il suo ciclo di veglia serena è di circa un'ora e mezza (prima era solo una);
  • di notte fa, in genere, una tirata lunga di 6/7 ore;
  • il primo risveglio notturno è intorno alle 4, dopo il quale non è detto si riaddormenti subito, anzi, spesso sta sveglio un'oretta;
  • il risveglio mattutino è in genere intorno alle 8;
  • adora stare nudo;
  • adora fare il bagnetto;
  • adora stare in braccio, ma in movimento;
  • gli piace andare a spasso nell'ergo baby (il nostro marsupio);
  • sembra gradisca abbastanza il seggiolone.
(gli orari sono suscettibili di variazioni nel margine di un'ora)

punti fermi e devastanti:
  • non riesce ad addormentarsi da solo e ha sviluppato una resistenza al sonno disperata e quando si addormenta, cosa che può richiedere anche tantissimo lavoro di braccia e fantasia (con picchi di due ore di strilli), non si sa bene quanto dormirà: a volte venti minuti, a volte due ore (raramente);
  • odia il passeggino e l'ovetto in macchina (in realtà li tollera qualche minuto, ma quando arriva il momento del sonno sbraita perché vorrebbe essere preso in braccio e aiutato ad addormentarsi e, pur facendolo, non gradisce di essere messo lì dentro a dormire perché lui dorme prono).
ok, me ne accorgo pure io che i rassicuranti sono più dei devastanti, ma purtroppo i devastanti limitano enormemente la mia autonomia giornaliera. anche perché la pagnottina di sette chili in marsupio comincia a essere un bel fardello per la mia schiena.
comunque questo non significa che non lo porti fuori, anzi. solo che non ho capito bene che effetto abbia su di lui. non capisco se, come dicono, l'aria lo "stenda", oppure lo sovraecciti.
di certo chiusi in casa non si può stare. comunque ho deciso di instaurare una routine un po' più strutturata (del resto nel primo trimestre un po' ce l'avevo, poi ho perso il controllo...).

mi date una mano?
come
potrebbe svolgersi la giornata di un bimbo di quasi cinque mesi?

postilla svezzamento:
  • la prima pappa è stata una tantum. non escludo di ripristinarla all'interno della routine, ma resta un di più, non una sostituzione della poppata. per lo svezzamento vero e proprio inizio non prima dei sei mesi, quindi ancora ce n'è da trottare!!!
postilla passeggino:
  • sono d'accordo col fatto che debba imparare, ma vorrei farlo in maniera graduale. non ce la faccio proprio a lasciarlo strillare come se avesse le convulsioni per strada, anche perché mi sono già attirata gli sguardi e le parole di commiserazione delle StronzeDelParco, quindi prendo un problema alla volta. prima instrauro la routine e poi pian piano sostituisco il passeggino all'ergo baby.
postilla attività:
  • un'attività introdotta da poco è il massaggio (abbiamo seguito un corso a IlMelograno). a momo piace essere massaggiato, ed è diventato un momento che riserviamo alla sera, e che sta diventando un possibile spazio intimo ed esclusivo con il suo babbo
ora chiudo, questo post ha un gusto un po' troppo strutturato e mi comincia a prudere la testa ;)

martedì 29 settembre 2009

Up&Down

della serie ai bambini piacciono le montagne russe...

è qualche giorno che arriviamo di nuovo a 9 poppate, talvolta ravvicinate.
è qualche notte che i nostri sonni sono agitati, continui risvegli impediscono il riposo, di giorno ovviamente la mancanza di una dormita come si deve lascia momo nervoso e irritabile, e ogni minima differenza rispetto al prima mi fa fare illazioni sulle possibili cause.
la verità è che momo soffre di reflusso. aveva iniziato a dare segni di questo piccolo disturbo già da un po', ma ora credo sia certo. nella diagnosi mi ha aiutato molto questo articolo di mammaimperfetta, infatti quando ho posto l'accento su alcuni sintomi anche IlPediatra mi ha dato ragione. per fortuna non sembra avere blocchi di crescita, quindi stiamo parlando di un disturbo ai limiti del fisiologico che non viene curato in alcun modo, tranne con qualche razione di coccole in più dopo mangiato, tenendolo in braccio un po' più a lungo e prediligendo la sdraietta alla culletta per farlo rimanere in una posizione che tamponi la risalita di materiale incandescente.
un'altra causa di questo cambiamento di ritmi credo sia il suo primo raffreddore che lo porta a respirare male e quindi a svegliarsi di soprassalto o ad avere un sonno talmente leggero che basta un bisbiglio a interromperlo. per questo IlPediatra mi ha dato dei granuletti, ma la verità è che in questo periodo non so come vestire momo. di giorno gli faccio indossare body a maniche lunghe con ghettine o pantaloni lunghi, di cotone. ma di notte fa freddo e forse non gli basta la copertina di cotone (oltre al pigiamino lungo). boh? poi comunque quando mangia suda un sacco, gli si imperla tutto il viso e anche la capoccetta... avrà preso un colpo d'aria?
inoltre ha un'irritazione nella zona pannolino... e sì che noi usiamo i pannolini lavabili di cui ancora non ho approfonditamente parlato, ma che ormai sono un'abitudine consolidata da quando momo aveva un mese e mezzo. evidentemente siccome aveva allungato molto la tirata notturna, il fatto di stare a contatto col pannetto bagnato per tante ore l'ha irritato. forse questo gli provoca qualche fastidio, e quindi...
infine sta crescendo tantissimo, a livello di progressi. continua a reagire sempre più fervidamente agli stimoli, dorme sempre meno di giorno, attratto da tutto quello che lo circonda. ieri per dire ha definitivamente decretato la fine dell'era navetta. prima in macchina si addormentava nella sua navetta e si viaggiava tranquilli, adesso vuole stare seduto, guardare, non perdersi niente e quindi appena dalla sua posizione limitante ha finito di guardare il sonaglino appeso, e la mamma che fa cabaret gli resta ripetitiva, iniziano le urla, non di fame, non per qualche dolore, ma di noia, di fastidio. ovviamente questo si protrae fino al raggiungimento della meta, visto che io sono terrorizzata all'idea di staccarlo dalle cinture e prenderlo in braccio. insomma una tortura: sai che potrebbe smettere di piangere se solo lo prendessi in braccio, ma non puoi farlo per paure superiori.
insomma, sono giornate turbolente, che rispecchiano appieno l'andatura Up&Down della mammità ma non ci scoraggiamo, del resto, prima o poi, l'Up tornerà, o no?

mercoledì 23 settembre 2009

momo's room

approfittando del week end autunnale e casalingo, abbiamo dato una sistemata, anche se ancora non definitiva alla cameretta di momo.
questo era il prima




foto scattate a ridosso della partenza per new york, un anno e mezzo fa, denotano una stanza adibita a ospiti/studio/sgabuzzino. l'avevamo soprannominata "la camera degli orrori", la stanza -- tanto per capirci -- che quando viene qualcuno si spranga prontamente.




appena tornati da new york l'abbiamo svuotata e ridipinta...




e questi sono gli ultimi aggiornamenti...



zona fasciatoio e zona nanna e pappa. sulla parete di fronte alla libreria c'è l'armadio 4stagioni, ovviamente pieno di cose di mamma...

i mobili sono un regalo di ZiaPolly che si è privata della sua cameretta, trasferendosi momentaneamente in quella che era la mia a casa dei miei genitori,




il lettino è ikea, come la poltrona sulla quale campeggia il BoppyPillow.

appena posso voglio dedicarmi alle pareti!

mercoledì 16 settembre 2009

Allattamento a richiesta, ma non troppo

questo post era sulla punta delle dita da tempo.
tanto per cominciare, io ho avuto un approccio all'allattamento molto soft e graduale. sarà stata fortuna, sarà stato un caso, non lo so, ma tant'è.
come avevo accennato tempo fa momo non è nato affamato, anzi. più che altro aveva un sonno che se lo portava via. forse perché avevamo avuto un parto un po' faticoso e doveva recuperare, forse doveva ancora riconoscermi, non so. fatto sta che prima di riuscire ad attaccarsi c'è voluta la delicatezza di una puericultrice del nido che l'ha preso, gli ha schiaffato il seno in bocca spremendo contemporaneamente il mio capezzolo e ce l'ha premuto contro fra le sue urla di disappunto e le mie lacrime in gola. dopo questo momento di raro idillio amoroso tra madre e figlio, momo avrà pensato: bah, perché no?
e quindi da lì, 48 ore dopo il parto, si è innescato il tutto. la mattina dopo ho avuto la montata lattea e con poppate dapprima di un massimo di 3 minuti siamo arrivati in un mesetto, un mesetto e mezzo a poppate di mezz'ora. sempre distanziate di almeno due ore e mezza. in media.
in momenti di crisi l'ho allattato anche per due ore di seguito o a un'ora di distanza, ma posso considerarle eccezioni.
sin da subito abbiamo cercato di seguire il metodo E.A.S.Y., quello di tracy hogg, autrice dell'ormai cult "il linguaggio segreto dei neonati". in breve, consiste nell'abituare il bambino a dei cicli di circa tre ore durante i quali si ripetono in successione le tre fasi di nutrimento (Eating), gioco (Activity), sonno (Sleeping). infine la Y dell'acronimo sta per Yourself, ossia il tempo che la mamma può dedicare a se stessa durante il sonno del bambino.
per il primo mese ho tenuto un diario che mi è stato molto utile per capire il meccanismo.
così da lì ho cercato di seguire questo metodo prestandolo ai ritmi naturali di momo. non l'ho mai svegliato se dormiva di più, né ovviamente gli ho negato il latte se piangeva per la fame. però quest'ordine mentale mi ha aiutato intanto a riconoscere i diversi pianti. per esempio quello per stanchezza era un mistero per me. invece per momo è un pianto ricorrente: siccome fisicamente è molto nervoso, nel senso che si è sempre mosso parecchio, spesso ha bisogno di essere calmato, cullato, rilassato per potersi abbandonare al sonno. da solo non ce la fa. e così invece di dargli il seno e farglielo usare come calmante, ho inserito il ciuccio. lo tengo sempre accanto a me, sempre stretto a me, lo coccolo e lo accarezzo, ma non gli do il seno per quel motivo.
un altro consiglio preso dalla hogg è stato quello di allattarlo sempre da un seno soltanto per poppata. lei spiega che in ogni seno il latte che esce all'inizio è diverso da quello che viene fuori con le ultime suzioni più faticose per il bambino, ma è altrettanto necessario per il nutrimento. inoltre è anche importante che il bimbo sia stimolato alla suzione anche quando è più difficile e che il seno della mamma si svuoti completamente.
premettendo che durante la gravidanza ho spalmato di tanto in tanto dell'olio di mandorle sui capezzoli e che dal parto e per le prime settimane ho idratato molto i seni e usato il purelan sui capezzoli quando li sentivo irritati, non ho mai avuto ragadi.
come direbbe SdG, ora potrebbe sembrare che me la sto tirando e diventerò antipatica alle altre mamme, ma non era mia intenzione, anzi.
anche perché adesso qualcosa sta cambiando.
momo è cresciuto tanto e secondo le tabelle dovrebbe mangiare sui 900gr di latte. io non ho mai fatto la doppia pesata. momo è sempre cresciuto e io non son voluta entrare in quei trip pericolosi che, conoscendomi, mi farebbero andare in ansia. ora però ho la sensazione che il latte non gli basti. soprattutto alle poppate pomeridiane e serali concludiamo con grida furiose e pianti disperati. ho iniziato a dargli entrambi i seni perché mi accorgevo che, svuotato il primo, cercava ancora e infatti ha sempre continuato a mangiare con voracità. qualche sera fa però mi ha svuotato anche il secondo e ha iniziato a innervosirsi, a piangere, a gridare. anzi, per dirla tutta, ha proprio lanciato i pugnetti all'attacco e ha cercato di mordermi come una bestiolina impaurita e sperduta. io non avevo più latte e raccontare la frustrazione, la disperazione che ho provato in quei secondi è impossibile. è diventato tutto rosso, con quel faccino arricciato dal terrore e urlava, piangeva lacrimoni che mi bagnavano il petto e scaraventava quei pugnetti sul mio seno floscio, scuoteva la testa da una parte all'altra arrabbiato. il MaritoCoraggioso me l'ha preso dalle braccia cercando di calmarlo. mi diceva di preparargli una tisana di tiglio, ma io non riuscivo ad alzarmi dalla poltrona, ero atterrita dal panico. alla fine comunque si è calmato e ha dormito tanto. durante la notte mi si è riformato il latte e la mattina abbiamo riattaccato il nostro tran tran.
qui dovrei aprire la parentesi sonno. piano piano, momo ha iniziato ad allungare il ciclo notturno. nel secondo mese già faceva una "tirata" di 4-5 ore tra l'ultima poppata serale e la successiva. poi gradualmente ha allungato sempre più questo intervallo e da quando siamo tornati a roma dorme anche otto ore di filato. ricito SdG, non voglio tirarmela, lo giuro.
il pediatra ha detto che se avesse ancora fame non dormirebbe così tanto dopo, e a questo ci arrivo anch'io, ma ovviamente queste sensazioni di svuotamento e frustrazione mi hanno buttato un po' giù e mi si sono affacciati i fantasmi delle aggiunte, dei biberon che momo preferirà a me, del rifiuto che ho sentito i primi giorni e che credevo superato.
durante il primo mese l'allattamento l'ho vissuto molto da spettatrice. nel senso che guardavo quello che succedeva, mi facevo mille domande, osservavo momo per capire come reagiva. e nel frattempo mi preoccupavo di non fargli prendere troppo, né troppo poco. di farlo stare comodo, di stimolarlo quando si impigriva. di farlo attaccare "a pesciolino". insomma, non ero rilassata. per niente. ero sempre vigile, anche di notte.
poi, anche in concomitanza della sua crescita progressiva e costante, e delle sue prime reazioni manifeste, il momento di allattarlo è diventato un dolce rituale, durante il quale anch'io mi abbandonavo a questa osmosi d'amore.
e ora?
ho ricominciato a ingurgitare dosi massicce di tisana per l'allattamento e il pediatra mi ha dato dei granuletti omeopatici per agevolare la produzione di latte. però ogni giorno è un'incognita e non so come arriveremo a sera...


giovedì 23 luglio 2009

'ccugghi l'acqua quandu chiovi

non so se ho mai esplicitato le mie origini pugliesi. be' di solito vengono fuori in tutta la loro violenza quando mi arrabbio, quando sono particolarmente stanca o quando...
quando ce vo', ce vo'.
a volte la saggezza popolare che si esprime attraverso brevi proverbi in dialetto non ha eguali e in questi giorni non posso fare a meno di sentire mio questo qui:
'ccugghi l'acqua quandu chiovi ossia fai scorta d'acqua quando piove, approfitta dei momenti in cui hai la possibilità per fare ciò di cui hai bisogno.
'ccugghi l'acqua quandu chiovi ossia lavati i denti mentre il Marito saluta il piccolo prima di andare a lavoro.
'ccugghi l'acqua quandu chiovi ossia prepara la cena alle 11 di mattina se il piccolo si è abbioccato, poi il Marito la riscalderà.
'ccugghi l'acqua quandu chiovi ossia stacca il telefono e dormi alle 2 del pomeriggio se il piccolo s'è riabbioccato, chissà quando ti ricapiterà.
'ccugghi l'acqua quandu chiovi ossia vai a stravaccarti sul letto e lascia perdere il film in prima serata se il piccolo sta felicemente guardando il soffitto dalla sua culletta perché ai titoli di coda potrebbe decidere che quella sarà la notte NO.

martedì 21 luglio 2009

un cuscino per allattare, e non solo


dalla settimana scorsa io e momo siamo impegnati in un'iniziativa targata VereMamme.
nello spazio TalkingVillage è ospitata una conversazione su BoppyPillow, cuscino per allattamento, e noi, assieme ad altre MammeBlogger, abbiamo espresso il nostro parere sul BoppyBlog. se volete venire a dare un'occhiata, siete i benvenuti, cliccate qui.

un grazie a flavia e giuliana che ci hanno dato questa possibilità!

giovedì 16 luglio 2009

ditemi che è per il caldo. e ditemi che è passeggero...

inizio a ingranare solo ora, oggi.
considerato che non sono neppure le 6 del pomeriggio e che siamo in estate si potrebbe dire che sono sintonizzata su quelle isole della perdizione dove la vita comincia all'imbrunire e di giorno si collassa sulla spiaggia per recuperare dai bagordi notturni.
mi piace vederla così anche se i miei bagordi si sono svolti tra la camera da letto e il corridoio in una disperata ricerca di zefiri d'aria che lenissero l'afa notturna e placassero i pianti disperati di momo (e a un certo punto pure i miei), saltellando al ritmo di NinnaNannaNinnaOh.
tutta la notte. tranne poche parentesi davvero irrisorie.
non voglio fare quella che si lamenta perché momo è davvero buono e normalmente non piange per capriccio. o ha fame, o ha bisogno di contatto e allora piange. altrimenti non piange neanche se il suo panno pesa il triplo di lui.
stanotte sembrava volesse stare sempre attaccato al seno, oppure addosso a me. o comunque vicinissimo a me nel lettone.
e allora grandi ragionamenti. si può fare un'eccezione? o si rischia di trovarsi nel lettone in 3 per sempre? non sarà che sta prendendo il vizio di addormentarsi sempre e solo in braccio? e quando peserà 9 chili? e poi varie ed eventuali: ma se piange così forse c'è un motivo che non riesco a comprendere, forse ha la febbre? coliche? saranno le zanzare? ma se cerca il seno forse ha fame, eppure se glielo do troppo ravvicinato magari gli viene mal di pancia. però avrà pure sete con questo caldo, povero piccolo.

finora abbiamo dormito. sempre a singhiozzi di due, tre ore, certo. però abbiamo dormito. e io sono riuscita anche a dormire di pomeriggio, a volte. insomma mi sembrava di essere fortunata e a dire il vero questo cambio di ritmi non mi stava pesando, ma qui i giochi si fanno sporchi. dormire solo due ore totali in una notte, dopo una a singhiozzi, in previsione di un'altra incognita diventa allarmante.
soprattutto se succede, come oggi pomeriggio, di addormentarsi per terra mentre si cerca di intrattenere il pargolo con la new entry BoppyPillow, dormire un'ora e mezza come un sasso perdendo totalmente le cognizioni spazio-temporali e svegliarsi con la schiena a pezzi, grata comunque che anche momo avesse dormito, custodito da questo nuovo guscio che fortuitamente è arrivato ieri a casa nostra, miracolosamente incolume e ancora dormiente (e infatti eccomi qui a postare).