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sabato 20 agosto 2011

Parliamo di... pannolini!!! -- 4, ultimo capitolo?

allora, ecco la situazione: che usiamo i lavabili lo sapete, no?
da maggio, dopo un mese intenso di nausee per la gravidanza appena cominciata e continui conati di vomito ogni volta che aprivo il portapannolini che avevamo in bagno, ho deciso -- saggiamente e non senza un enorme sospiro di sollievo del MaritoZen -- di ritirare la montagna di cotone biologico che transitava sul fasciatoio di momo e, a malincuore, iniziare a comprare gli u&g.
da quel momento momo ha iniziato ad essere insofferente al pannolino (probabilmente anche a causa del caldo incombente e del suo trionfale ingresso nei terrible twos). spesso rimettergli il pannolino dopo il cambio era diventata una lotta all'ultimo sangue. inizialmente un gioco a rincorrerlo e braccarlo, poi andava per le lunghe e in genere mi innervosivo talmente che finiva in urla e minacce (sì, il volto malefico di mammacaia).
parallelamente da praticamente la nascita giaceva nel nostro bagno un vasino a forma di orsacchiotto, rosso e simpatico. NonnaPapera l'aveva comprato e ce l'aveva piazzato in casa per simpatia e così capitava spesso negli ultimi mesi che quando momo partecipava alle mie soste in bagno si sedesse anche lui e ci facesse la pipì.
non avevo in programma di affrontare il problema e infatti così è andata: quando capitava, mi veniva in mente, o ne aveva voglia lui, si sedeva sul vasino e faceva la pipì, diversamente pannolino e via.
ultima premessa: vista la mia incintaggine appena iniziata l'estate ho pensato: certo, se riuscissi a togliere il pannolino a momo quest'estate... passare l'inverno con due produttori di pannolini (e volendo reinserire l'uso dei lavabili alla nascita di brufolo) la vedo dura e poi momo ha due anni... potrebbe essere pronto. il fatto era che dovendo lavorare e non potendo contare neanche su una settimana consecutiva in cui potermi dedicare da vicino a questa cosa, non mi andava di delegare a una nonna o totalmente al MaritoZen tutte le incombenze che immaginavo legate al cambiamento.
non avevo fatto i conti con la determinazione di momo.
esattamente come ha fatto per il passaggio nel suo lettino e nella sua cameretta e come ha fatto per l'abbandono della nenna, momo decide e fa.
e non ammette repliche.
il giorno di ferragosto le mie urla e minacce non sono servite a niente, piuttosto se lo sarebbe strappato a morsi quel pannolino. non lo voleva.
e così ho pensato che fossero segni piuttosto evidenti del fatto che dovevamo archiviare i pannolini. e così è stato.
di botto.
senza sfumature.
senza compromessi.
da lunedì momo non porta il pannolino, né di giorno né di notte.
il primo giorno è stato perfetto: ogni tanto gli ho proposto di andare sul vasino e ha accettato di buon grado, facendola lì dentro. ha fatto addirittura la cacca. ha fatto sia il riposino pomeridiano di tre ore senza bagnare il letto e la sua notatta filata senza bagnare il letto e soprattutto senza svegliarsi per andare a farla.
il secondo giorno pure: perfetto. giorno e notte.
il terzo giorno, mercoledì, ero sull'orlo di una crisi di nervi. la sera prima eravamo andati a casa di amici e lui era rimasto sveglio fino a tardi, col risultato che aveva dormito solo sette ore durante la notte e quindi la giornata successiva è stata un cocktail disastroso di capricci, pantaloni e mutandine bagnate, sceneggiate melodramamtiche come solo lui sa fare e mia totale incapacità di trovare un modo di riacchiappare la giornata, con il risultato che siamo arrivati arrancando fino a sera e io volevo solo spegnere la luce, mettergli un pannolino -- che mi sembrava l'ennesima gatta da pelare che mi ero andata a cercare -- e anche un tappo in bocca (ok, adesso torno in modalità mamma come si deve).
detto questo dopo la nottata di riposo (senza incidenti bagnati) siamo tornati alla normale routine, capricci moderati, testardaggini, ma anche allegria. la notte dopo si è svegliato una volta perché doveva fare la pipì, ma ne aveva anche fatta un pochino nel letto.
ieri è andata bene, tranne un piccolo incidente al parco.
insomma, il bilancio è più che positivo, quasi preferisco gestire questi piccoli (e anche rari, devo ammetterlo) incidenti, che cambiare pannolini con tutto quel casino per poterglieli rimettere. le mutandine invece se le rimette da solo, oppure resta un po' nudo che dice che sta più fresco. io nudo ahhahah io nudo (tormentone estate 2011) e scappa.
cose che ho osservato e considerazioni:
  • quando capita che si bagni, si trattiene comunque. è quindi meglio portarlo lo stesso a sedersi sul vasino. 
  • con la cacca ha ancora problemini, nel senso che quando sente lo stimolo lo dice, ma, finché si siede, gli passa. 
  • si annoia a star troppo tempo seduto, quindi o gli si trova una distrazione oppure si alza appena vede che non esce niente. 
  • per questo passo non ho letto niente. davvero, per la prima volta da quando sono mamma, non mi sono informata. ho fatto tutto come veniva, e a essere sincera, a livello emotivo è andata meglio.
  • momo riesce sempre a stupirmi. quando penso a qualcosa che potrebbe rappresentare un problema, me lo risolve prima ancora di esserci dentro. ma è vero anche il contrario, non mi invidiate (quando penso che una cosa vada liscia mi si rovescia contro in tutta la sua irrazionale e melodrammatica amplificazione)!
  • è diventato un ometto, ma di questo parlerò in separata sede più approfonditamente.

ora una richiesta di consiglio per chi ci è già passato: come vi siete organizzate per le uscite?
per ora ho cercato di proposito di limitarle a ambienti domestici, ma se per esempio affronteremo il viaggio in auto per roma (circa sette ore) come faccio? gli porto il vasino in macchina? igienizzo il ganibetto dell'autogrill e ci poggio sopra il riduttore (lo devo ancora comprare, veramente, è successo tutto troppo in fretta)? non ho ancora capito se esiste una dimanica o una posizione per far fare pipì ai maschietti... momo non vuole farla accovacciato e anche se lo prendo in braccio niente.
boh...

giovedì 25 novembre 2010

Noi usiamo i pannolini lavabili perché...

...non ci stiamo con la capoccia. gli ormoni della gravidanza e poi del puerperio hanno destabilizzato l'equilibrio di questa famiglia e da allora non ci siamo più ripresi.
ecco, stavo scrivendo sotto dettatura del MaritoZen.
Ora riprendo in mano la tastiera e vi dico che noi usiamo i pannolini lavabili perché io sono ariete e quando prendo una cantonata piuttosto che fare marcia indietro mi taglio una gamba. e anche perché il MaritoZen, non è Zen a caso e mi sopporta.
la nostra storia con i pannolini lavabili è iniziata con entusiasmo, silenzi assorti e scetticismo da parte di chi ci stava intorno.
poi è nato momo e quasi subito abbiamo introdotto i pannolini lavabili nella nostra routine, così che quando aveva quattro mesi ne parlavo con molto entusiasmo, trovate qui una lucida analisi dei pro e dei contro.
noi abbiamo continuato a usarli sempre, anche in trasferta, soprattutto quando era molto piccolo, perché l'idea di mettergli addosso i pannolini usa&getta, dopo tutta la fatica fatta, mi dava proprio fastidio. poi grazie al cielo sono diventata più elastica e quest'estate, quando aveva più o meno un anno, durante le vacanze e gli spostamenti abbiamo usato gli u&g e via, senza remore e senza scrupoli.
poi, come mi sembra di aver notato in altre esperienze, è arrivata la crisi. generalmente arriva in autunno o in primavera, quando il sole non basta ad asciugarli rapidamente e i termosifoni sono spenti. questo procura un ritardo nella ferrea tabella di marcia che contraddistingue la famiglia che usa i lavabili. e inevitabilemente questo si ripercuote sull'armonia e la complicità della coppia.
ora questo post capita a fagiolo, perché mi sento proprio nello spirito di tirare le somme.
io ho avuto la costanza cocciutaggine di continuare, di insistere. ho avuto un marito che anche rimbrottando mi ha continuato ad aiutare. e abbiamo superato la crisi, non senza l'introduzione di qualche accondiscendenza da parte mia a usare qualche u&g per le emergenze (io ero quella che piuttosto lo arrotolava nelle garze, in mancanza di pannolini asciutti).
e siamo arrivati a novembre quando il condominio ha deciso di riaccendere i riscaldamenti. e tutto sembra tornato sostenibile.
io continuo ad essere convinta che quanto a qualità non ci sono paragoni. momo non ha mai sofferto di arrossamenti gravi. quando è successo, proprio da piccolino, abbiamo debellato tutto con un po' di cremina alla calendula, qualche bagnetto con amido di riso, dei cambi un po' più frequenti e un po' di ginnastica in libertà dal pannolino.
continuo a essere convinta che sia economico. e se dovessimo avere un altro figlio, non ne parliamo.
continuo a essere convinta, ovviamente, che sia una scelta ecologica. e questo lo noto quando prendo la spazzatura e non vengo investita da odorini diabolici come mi capita a casa di chi ha bimbi con gli u&g :D
comunque è una fatica.
e mi rendo conto che non tutte le famiglie hanno un'organizzazione tale che permetta di fare questa scelta. finché io non lavoravo, per esempio, tutto era più indolore, più integrato nelle pratiche quotidiane. adesso, devo dire che mi pesa. per ora lo faccio lo stesso e non perché sia eroica, ma ariete, appunto.
detto questo, credo che non potrei vedere momo diverso da un paperotto che sculetta, quella è l'immagine che ho di lui, col sederotto gonfio e le gambotte che se lo sbatacchiano di qua e di là. quelli sono i suoi pannolini.

mercoledì 20 ottobre 2010

Parliamo di... pannolini!!! -- 3, i lavabili un anno dopo

ormai è più di un anno che usiamo i pannolini lavabili.
in realtà sono 15 mesi, più o meno l'età di momo.
nel frattempo sono cambiate tante cose. abbiamo acquistato altri modelli e abbiamo cambiato alcune abitudini.
innanzitutto da almeno 6/7 mesi abbiamo dismesso i pop-in.
si sono rivelati veramente poco duraturi. da parecchio momo non li veste più ed è anche un bimbo piccolino. inoltre si asciugavano veramente lentamente e spesso restavano impregnati di un cattivo odore dato proprio dalla lunga permanenza del bagnato. purtroppo li ho dovuti togliere di mezzo.
e quindi abbiamo fatto un altro acquisto consistente di popolini, con il sistema della mutandina impermeabile sopra alla parte assorbente.
questa volta però, invece dei pre-fold, che hanno tanti vantaggi, ma sono più scomodi nella vestizione, abbiamo acquistato gli ultrafit che hanno la forma del pannolino, sono regolabili attraverso bottoncini e sono più pratici da mettere perché hanno il velcro esattamente come gli u&g.
quindi al momento il nostro parco-pannolini prevede:
12 pre-fold
10 ultrafit
3 ultrasoft (da notte)

questi mi permettono di fare una lavatrice ogni tre giorni, ma la routine sembra non lasciare tregua in questo periodo, perché non riesco più a stendere fuori causa maltempo, in casa non accendiamo ancora i riscaldamenti e io non ho l'asciugatrice. questo significa che abbiamo uno stendino perennemente allestito con pannolini o l'altra roba che pure deve essere lavata.
sembra una sciocchezza, ma la cosa sta diventando veramente pesante alla vista, all'umore e anche pesante per la fatica quotidiana.
non nascondo che abbiamo momenti di cedimento. in particolare da quando momo ha iniziato l'asilo, per cui devo avere sempre qualche pannolo in più da lasciare lì. tra l'altro all'asilo porto solo gli ultrafit perché in effetti sono più facili da far indossare, ma la conclusione è che devo lavare più di frequente, i pannolini ci mettono più di un giorno ad asciugare e io sono arrivata a un'insofferenza pesante all'odore che sento quando si apre il secchiello in cui teniamo i pannolini sporchi, benché lo lavi a ogni lavatrice.
la mia parte arietina e capocciona resiste, quella da razional-capricorno del MaritoZen invece vacilla.
la sua posizione è: abbiamo fatto la nostra scelta pensando di dare un contributo al mondo e qualcosa in più a nostro figlio. e in effetti per 15 mesi è andata così. ora dobbiamo fare i conti con la nostra vita e le nostre contingenze:
  • non abbiamo un'asciugatrice;
  • né a roma sono attivati servizi ad hoc;
  • non abbiamo uno spazio esterno al coperto in cui stendere tipo balconcino;
  • non abbiamo un aiuto domestico;
  • dobbiamo sopravvivere.
detto questo vorrebbe mettere via i pannolini lavabili e passare agli u&g.
io con la cocciutaggine che mi contraddistingue dico:
  • abbiamo fatto trenta, facciamo trentuno;
  • un giorno davanti all'altro e arriva l'inverno e i termosifoni; 
  • non mi va di togliere a momo questo privilegio;
  • in fondo questa primavera possiamo già provare a togliergli i pannolini, mancano solo 6/7 mesi;
  • chi glielo dice a tutti quelli che mi guardavano col sopracciglio alzato che alla fine ho ceduto? (mai, mai, MAI, piuttosto la morte!!!)
ecco l'attuale situazione.
la verità è che i pannolini lavabili sono proprio una grande rottura di scatole: ecco, l'ho detto.
però hanno tanti vantaggi, questo lo credo fermamente. e probabilmente in un mondo diverso, una società diversa, una città diversa, una casa diversa, tutto sarebbe meno difficile. e forse, mi dico, la cultura del sacrificio non ci appartiene più per questo dentro di noi scalpitiamo.
nel frattempo ho messo su un lavaggio e sento la centrifuga girare vorticosamente, quindi chiudo il post e vado a stendere una quindicina di panni sul mio stendino da appartamento.

mercoledì 22 settembre 2010

lettera d'amore

mio piccolo momo
oggi non compi un anno, né un mese, né hai fatto un progresso tangibile e particolare.
oggi è un giorno qualsiasi.
oggi ti sei svegliato col sorriso e hai spalmato il tuo caldino di sonno sulla mia faccia. hai scavalcato il tuo babbo e sei scivolato giù dal lettone coi tuoi piedini scalzi. e io, con gli occhi ancora chiusi, ascoltavo i tuoi passi lungo il corridoio. oggi hai fatto i soliti capricci per farti togliere il pannolino e poi i soliti per fartene mettere un altro. poi sei sgusciato via per andare a controllare che tutte le tue pentoline fossero nella tua cucinetta di legno. oggi ti ci sei seduto davanti e con molto impegno hai smontato la tua caffettiera, mentre in casa si diffondeva un confortante aroma. oggi hai voluto scegliere la tua stellina, tra le tante stelline fatte da me, per farci la zuppetta di latte, appollaiato sul tuo seggiolone. oggi mi hai detto mammammà perché volevi scendere e tornare a giocare. ma poi hai pensato di rimanere un po' in braccio col musetto a ventosa nel mio collo, facendo qualche pernacchia e qualche succhiarello. oggi ti ho messo una delle tue tute da battaglia e mi hai chiesto di metterti le scarpe. ti sei seduto accanto alla porta e mi hai porto i piedini. poi sei rimasto con una sola scarpa e hai voluto fare un giretto così, scivolando e cadendo. oggi hai alzato lo sguardo, hai affondato i tuoi occhioni nei miei e hai detto bumm un po' ironico, un po' sorpreso. oggi sei uscito, sventolando la manina, col tuo babbo. mi hai lanciato un bacino dalle scale e sei andato all'asilo.
oggi ho aspettato un'ora fuori dall'asilo che ti svegliassi dal riposino. e sei arrivato da me con in mano la bustina dei tuoi pannolini, camminando spedito verso di me e acchiappando subito il mio collo perché ti prendessi. oggi, in auto, mentre facevamo un po' di commissioni ingiro, mi sorridevi e ogni tanto ti prendeva proprio la ridarella e aspettavi il rosso perché giocassi al ragno ragno con te. oggi il pomeriggio è passato in fretta, tra il tuo yogurt bevuto per strada e i tuoi capricci di fronte ai no. a casa hai giocato con la palla e hai ballato con ZiaPolly, hai salutato i nonni su skype, dalla tua postazione sulla poltroncina morbida e poi hai iniziato a chiedere pappa pappa. oggi il risotto con la zucca non era di tuo gradimento, mentre hai voluto mangiare la carne da solo, con le mani e staccando i pezzettini a morsi. poi hai voluto i pommm e ne hai mangiati tanti schizzando semini e spiaccicando bucce dappertutto. e poi baban da mangiare da solo con la buccia che ti copre le manine paffute, tutte e due chiuse insieme a tenerla stretta.
oggi ti sei nascosto al buio della camera per fare la cacca e poi sei corso verso di me toccandoti il pannolino tutto orgoglioso.
oggi ti ho fatto una doccetta e mi guardavi con gli occhi liquidi e felici. sei rimasto seduto nella doccia a contare i piedini antiscivolo e gno gno gno, non volevi uscire. oggi il babbo ha improvvisato una canzoncina per riuscire ad asciugarti i capelli col phon e poi tutto sguisciante e scalpitante ho cercato di rimetterti il pannolino e il pigiamino.
oggi abbiamo dato la buonanotte a tutti i giochi e tu sventolavi la manina come la regina elisabetta, hai dato qualche bacino a ZiaPolly e poi ti sei strofinato alla barba del babbo. oggi sei saltato dal mio abbraccio per tuffarti sul lettone e hai iniziato a ridere eccitato perché sapevi quello che ti aspettava. oggi ti sei attaccato a me, vorace e delicato, con la manina a esplorare tutti i morbidi della tua mamma. oggi ti sei addormentato soddisfatto e sereno a pancia in su. con le zampe a granchietto e un sorriso appena accennato.
oggi sono rimasta un bel po' accanto a te ad annusare la tua immobilità piena di respiri, perché quasi mai riesco a godere della tua vista pacata, quasi mai riesco davvero ad osservare i tuoi lineamenti, a sincronizzare i miei battiti ai tuoi, ma a volte ne ho bisogno.
oggi ti ho posato nel tuo lettino e ti sei spinto con la testa nell'angolino, hai girato la testa un paio di volte, hai sollevato il culetto e poi ti sei lasciato andare, a pancia sotto, al sonno che ti aspettava.
oggi è un giorno come un altro, un giorno normale, e oggi mi scoppia il cuore di quell'amore fatto di manine paffute, di capelli appiccicati, di piedini veloci, di occhietti chiusi e labbra che cercano l'amore.

martedì 6 ottobre 2009

Parliamo di... pannolini!!! -- 2, i lavabili

incipit
tutto iniziò così...
poi premetto che quando siamo tornati dall'ospedale momo aveva già un'irritazione sul culetto che era andata via con cremina alla calendula e l'utilizzo dei pannolini che avevamo pronti a casa non sbiancati e che rappresentavano il miglior compromesso ecosostenibile con gli usa e getta.
a due settimane, ho iniziato a provare i pannolini lavabili. ne avevo solo dieci e non disponendo di un'asciugatrice, li utilizzavo combinati a quelli usa e getta. poi a un mese e mezzo ne abbiamo comprato altri 12 e siamo passati a quelli in maniera definitiva.
come aveva detto anche silvietta nei suoi esaurienti post, la routine dei lavaggi e della preparazione dei pannolini mi ha aiutato a darmi dei micro-obbiettivi quotidiani che mi riempivano le giornate che talvolta sembravano un tutt'uno con le nottate in quel ciclo continuo di sonni interrotti, poppate e lacrime (più spesso mie) di incomprensioni. ho sempre saputo di essere una di quelle che rende meglio sotto stress e di riuscire a fare meglio le cose se ne fa tante piuttosto che dedicarsi a una soltanto, e nel casino dei primi mesi l'uso dei pannolini aveva proprio questa funzione nel calderone di tutte le novità che ci stavano investendo. inoltre tutto ciò che è manuale e ripetitivo a me rilassa e a volte in quel delirio preferivo preparare i pannolini piuttosto che leggere un libro, per esempio. inoltre, trattandosi di una cosa necessaria per momo mi permetteva di lasciarlo col padre senza sentire lì pronto MisterSensoDiColpa che mi ricordava che gli stavo negando la mia fondamentale presenza per puro svago personale.
routine
quello che intendo per preparazione è non soltanto il lavaggio, la stenditura e il ritiro, ma anche l'assemblaggio dei pezzi così da avere pronti i pannetti sul fasciatoio al momento del cambio.
modelli a confronto
entrando nello specifico noi abbiamo principalmente due tipi di pannolini: i pop-in e i prefold.
i primi sono a forma di pannolino u&g. hanno una mutandina impermeabile con all'interno degli assorbenti che si sommano secondo necessità con dei bottoncini a pressione. sono taglia unica perché crescono attraverso un sistema di bottoncini a pressione e il velcro frontale. nella mia esperienza impiegano troppo ad asciugarsi e per essere dei taglia unica vestono poco (momo li porta già al massimo e temo che li vestirà ancora per poco) però sono anche più snelli sotto i vestiti e un po' più pratici quando si esce perché si tolgono e mettono con le stesse facili manovre che richiede un u&g.
i prefold sono composti da due pezzi separati: la mutandina impermeabile e la parte assorbente che è semplicemente un quadrato di cotone che si ripiega a triangolo e si avvolge al bambino, fermandolo poi con una spilla da balia o più comodamente con un gancetto di silicone. per me sono i migliori, si asciugano più rapidamente, ed è più facile lavarli e smacchiarli.
pro e contro
in generale i lavabili hanno tessuti naturali e traspiranti, aiutano a prevenire arrossamenti e irritazioni, e agevolano la corretta crescita delle anche tenendole più distanziate. sono ecologici perché evitano la produzione di tonnellate di rifiuti, sono molto economici e si ammortizzano in poco tempo soprattutto se si scelgono alcuni modelli più spartani. dicono che agevoli lo spannolinamento, ma su questo vi aggiornerò più avanti.
come svantaggi hanno l'ingombro, soprattutto nei viaggi (noi quest'estate abbiamo girato parecchio e se per noi era sufficiente uno zainetto per momo dovevamo riempire un borsone solo per i pannoli), e il lavoro casalingo che richiedono, perché in effetti io faccio due/tre lavatrici in più a settimana. infine credo che procurino qualche arrossamento quando il bambino inizia a tenerli per più ore di seguito (durante il sonno notturno) semplicemente perché resta a contatto con la pipì più a lungo, ma se non altro è a contatto con qualcosa di suo e non con sostanze chimiche di dubbia natura che gli arrossamenti li procurano comunque.
ergo
detto questo sono felicissima di questa scelta. momo sembra un paperotto con questo culetto all'insù, ma finora ha avuto un po' di bollicine solo di recente in concomitanza con l'allungamento delle tirate notturne, per il resto sempre candido e fresco.
con somma approvazione del nostro pediatra, io comunque non uso salviettine imbevute di nessun genere, né saponi. lo lavo solo con l'acqua e una volta al giorno nel bagnetto con l'amido di riso. ogni tanto uso un bagnoschiuma alla calendula senza profumi e ora che è stato arrossato acqua e bicarbonato.
infine proprio a causa di questo recente incidente di percorso mi sono decisa ad affrontare il discorso detersivi... ma questo alla prossima volta!


link utile
http://www.pannolinilavabili.info/

martedì 29 settembre 2009

Up&Down

della serie ai bambini piacciono le montagne russe...

è qualche giorno che arriviamo di nuovo a 9 poppate, talvolta ravvicinate.
è qualche notte che i nostri sonni sono agitati, continui risvegli impediscono il riposo, di giorno ovviamente la mancanza di una dormita come si deve lascia momo nervoso e irritabile, e ogni minima differenza rispetto al prima mi fa fare illazioni sulle possibili cause.
la verità è che momo soffre di reflusso. aveva iniziato a dare segni di questo piccolo disturbo già da un po', ma ora credo sia certo. nella diagnosi mi ha aiutato molto questo articolo di mammaimperfetta, infatti quando ho posto l'accento su alcuni sintomi anche IlPediatra mi ha dato ragione. per fortuna non sembra avere blocchi di crescita, quindi stiamo parlando di un disturbo ai limiti del fisiologico che non viene curato in alcun modo, tranne con qualche razione di coccole in più dopo mangiato, tenendolo in braccio un po' più a lungo e prediligendo la sdraietta alla culletta per farlo rimanere in una posizione che tamponi la risalita di materiale incandescente.
un'altra causa di questo cambiamento di ritmi credo sia il suo primo raffreddore che lo porta a respirare male e quindi a svegliarsi di soprassalto o ad avere un sonno talmente leggero che basta un bisbiglio a interromperlo. per questo IlPediatra mi ha dato dei granuletti, ma la verità è che in questo periodo non so come vestire momo. di giorno gli faccio indossare body a maniche lunghe con ghettine o pantaloni lunghi, di cotone. ma di notte fa freddo e forse non gli basta la copertina di cotone (oltre al pigiamino lungo). boh? poi comunque quando mangia suda un sacco, gli si imperla tutto il viso e anche la capoccetta... avrà preso un colpo d'aria?
inoltre ha un'irritazione nella zona pannolino... e sì che noi usiamo i pannolini lavabili di cui ancora non ho approfonditamente parlato, ma che ormai sono un'abitudine consolidata da quando momo aveva un mese e mezzo. evidentemente siccome aveva allungato molto la tirata notturna, il fatto di stare a contatto col pannetto bagnato per tante ore l'ha irritato. forse questo gli provoca qualche fastidio, e quindi...
infine sta crescendo tantissimo, a livello di progressi. continua a reagire sempre più fervidamente agli stimoli, dorme sempre meno di giorno, attratto da tutto quello che lo circonda. ieri per dire ha definitivamente decretato la fine dell'era navetta. prima in macchina si addormentava nella sua navetta e si viaggiava tranquilli, adesso vuole stare seduto, guardare, non perdersi niente e quindi appena dalla sua posizione limitante ha finito di guardare il sonaglino appeso, e la mamma che fa cabaret gli resta ripetitiva, iniziano le urla, non di fame, non per qualche dolore, ma di noia, di fastidio. ovviamente questo si protrae fino al raggiungimento della meta, visto che io sono terrorizzata all'idea di staccarlo dalle cinture e prenderlo in braccio. insomma una tortura: sai che potrebbe smettere di piangere se solo lo prendessi in braccio, ma non puoi farlo per paure superiori.
insomma, sono giornate turbolente, che rispecchiano appieno l'andatura Up&Down della mammità ma non ci scoraggiamo, del resto, prima o poi, l'Up tornerà, o no?

venerdì 22 maggio 2009

Parliamo di... pannolini!!!

nonostante la mia verve last minute un'altra questione che sta fagocitando i miei pensieri e le mie ore online con frenetiche ricerche è quella dei pannolini.
purtroppo la cosa mi sta procurando i soliti sguardi smarriti e persi nell'etere via skype di NonnaPapera nonché il plateale dissenso (misto a un malcelato disgusto) di ZiaPolly. e vogliamo parlare della partecipazione del MaritoProdigo che mentre io parlo è evidente dal suo viso contratto che pensi soltanto a come poter schivare il contatto con tutte le eventuali materie organiche che un pannolino potrà contenere?
ma veniamo al dunque. di cosa sono fatti i pannolini? di che materiale? e cosa viene utilizzato per sbiancarli? e cosa viene messo, sotto forma di gel, affiché siano assorbenti? al riguardo l'informazione è piuttosto fumosa, ragion per cui, se non mi verrebbe in mente mai e poi mai di far indossare al mio piccino un body sintetico, o pitturare la sua stanzetta con materiali tossici o di dubbia provenienza, con che cuore non garantirgli il meglio proprio a contatto con le parti più intime, delicate e vulnerabili???
ragion per cui mi son messa a cercare dei pannolini non sbiancati, biodegradabili etc etc e sono arrivata a dei pannolini che sicuramente rispettano queste mie esigenze, ma sono anche cari arrabbiati...
insomma, la faccio breve... quello su cui sto meditando...
un po' tra me e me...

e...


un po'... ad alta voce...


...



sono...


...



i pannolini lavabili.


parlandone su un forum si sono sollevati mari e monti. che poi vorrei capire per quale motivo le mamme difendano le proprie scelte più o meno ragionate, più o meno etiche, più o meno discutibili, come fossero questioni di vita o di morte. io non giudico nessuno, non entro nelle tasche, nelle case e nelle abitudini di nessuno. esprimo la mia opinione, le mie riflessioni in merito e porto la mia esperienza. magari mi aspetto di sentire l'esperienza degli altri in merito, ma SENZA GIUDIZIO. mica devo convincere nessuno...
comunque un altro motivo a favore di questi pannolini è che, da esperienze lette in rete, sarebbe più semplice spannolinare i bambini prima. sembra che il fatto di avere un'inferiore assorbenza aiuti i bambini a comprendere meglio l'effetto dei loro stimoli, quindi a comunicarli, quindi per i genitori aiutarli nel cammino verso l'autonomia del vasino/water.

risultati ad oggi:
  • NonnaPapera ha finto un disturbo di linea e/o connessione e ancora non l'ho risentita;
  • nelle ultime immagini skype ho potuto vedere soltanto ZiaPolly che scuoteva la testa con una nuvoletta in grassetto che citava più o meno questo: "scambio nella culla... questa non può essere mia sorella...";
  • il MaritoProdigo sembra favorevole, ma ancora non ha capito dove si buttano questi pannolini...