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mercoledì 6 ottobre 2010

elogio di NonnoLupoDiMare

non so se s'è capito, ma siamo ai minimi termini.
momo è da tre settimane con la tosse e il raffreddore, nel week end gli è venuta la febbre e quindi ha prontamente elargito virus e batteri all'intera famiglia. domenica il MaritoGuerriero era ko, ma si è ripreso, io invece da ieri sono veramente abbattuta. febbre e tosse. ieri sera son crollata alle nove sotto tre piumini, la copertina di lana e due vestaglie.
non vi dico le notti che cosa sono diventate. ovviamente il malato jr è disturbato dalla tosse, respira male e quindi si sveglia, si agita, non trova pace. si attacca al seno in continuazione e morde per il nervoso perché non respirando bene non riesce a ciucciare. poi dormendo male, è nervoso durante il giorno e reggerlo senza creare conflitti è davvero un'impresa. insomma niente di nuovo per la mammità, ma avrei fatto volentieri a meno, anche perché nel mio utopico programma avevo deciso che a ottobre avrei spostato il lettino di momo nella sua cameretta e avrei cercato di rieducarlo a un sonno umano (per noi).
tentativi, eh?, ma meglio di niente.
comunque in questo frangente apocalittico si è trovato "per sbaglio" NonnoLupoDiMare, passato da qui per andare al salone di genova (non per niente è un lupo di mare) e richiamato al rapporto quando gli eventi sono precipitati.
direi che spendere due parole per il nostro salvatore, sia il minimo.
NonnoLupoDiMare è un nonno giovane e aitante. è pur sempre un nonno, quindi fatevi due conti, ehheh. momo ha una passione sfrenata per lui, forse perché lo acchiappa e lo fa volare, forse perché gli ha regalato un'infernale macchinina che fa una musica snervante e apre e chiude gli sportelli, si ribalta e fa la corsa fino a schiantarsi contro i muri (cosa che fosse stato per noi, non avrebbe mai messo ruota in questa casa), forse perché lo ha iniziato alle giostrine con monetina (altra cosa che avesse conosciuto il più tardi possibile sarebbe stato solo che un bene), forse perché gli dice che è un "macellaio netturbino" e lui ride come un matto, forse perché gli parla come fosse un grande, gli compra il gelato e gli spiega i modelli dei motorini e delle macchine e soprattutto delle barche. o forse, soprattutto, perché si riconoscono. eh sì, il MaritoRassegnato ha ormai capitolato di fronte all'evidenza. saltando una generazione, cioè me (che poi questa cosa dicono sia da dimostrare), pare che momo discenda esattamente da NLDM e dalla sua frenesia. mia nonna racconta che fino all'adolescenza non ha quasi mai magiato seduto, perché doveva andare a giocare il prima possibile, che da bambino avesse un allevamento di porcellini d'india e che sia stato spesso ripescato da qualche fosso nel quale era caduto con la sua inseparabile bicicletta. ditemi in bocca al lupo.
NLDM è qui a raccogliere i cocci e oltre a occuparsi di momo, al mio crollo, ha dovuto prendere le redini della casa. un po' anche per propria sopravvivenza e un po' perché lui da qualche anno si è scoperto uno chef.
ieri sera per la gioia del MaritoTrascurato ci ha deliziati con questi paccheri con pesce spada e melanzane
lui è molto geloso delle sue ricette, ma questa mi ha concesso di pubblicarla... cosa non si fa per una figlia febbricitante!
ricetta per 3
300 gr di paccheri
una fetta di pesce spada (va be' dipende quanto è grande), spinata e pulita, tagliata a cubettini piccoli piccoli
una melanzana tagliata a cubettini altrettanto piccoli
olio evo
vino bianco
aglio, cipolla
peperoncino
scorza di mandarino
esecuzione
mettere in una padella aglio cipolla sminuzzata e olio e far soffriggere un po', aggiungere il pesce e una volta colorito, innaffiarlo col vino bianco. far sfumare un po' e poi aggiungere le melanzane. la cottura non è a fuoco troppo vivace, altrimenti il condimento si secca.
aggiungere peperoncino e un po' di buccia di mandarino grattuggiata.
nel frattempo mettere su l'acqua per la pasta e lessare i paccheri. una volta al dente, scolarli e farli saltare pochi secondi in padella col condimento. et voilà, impiattare!!!

N.B. la ricetta è nata anche dalle contingenze. abbiamo aperto il freezer e non c'era pesce spada sufficiente per mangiarne come secondo tutti e tre. quindi avevamo pensato di scongelare quella fetta per farne un sugo rosso, poi però è arrivata la zolla e ci siamo fatti ispirare dalle belle melanzane e i primi mandarini della stagione!

martedì 5 ottobre 2010

EatingTuesday -- mood autunnale

quando arriva l'autunno, anche se le temperature non scendono poi tanto, ma il cielo inizia a ingrigirsi, qualche pioggerella ti sorprende durante la giornata e la notte godi della tua copertina sferruzzata, inizio a riaccendere il forno.
io non amo il caldo, meno che meno amo sudare, quindi da maggio a settembre, a casa nostra il forno si riposa. non viene acceso neanche per sbaglio. perché lo sapete che produce calore e rende la più grande delle cucina una camera crematoria, no?
per inaugurare la stagione autunnale, che poi è la mia preferita, ho fatto dei biscottini per momo e siccome laura, una mamma mi ha scritto per chiedermi una ricetta per la sua bimba, eccola qua:
ricetta
300 gr di farina
1 uovo + 1 tuorlo
80 gr di zucchero
la scorza di un limone (facoltativa)
130 gr di burro sciolto a bagnomaria* o 100 gr di olio di semi di girasole
1 cucchiaino di lievito per dolci

esecuzione
questa frolla proviene dal ricettario bimby e io la uso per biscotti e crostate. viene leggera e fragrante ed è di rapida e semplice esucuzione.
frullare a velo lo zucchero con la buccia del limone. sulla tavola mettere la farina setacciata e fare la conca in mezzo. metterci le uova, il burro, il lievito e lo zucchero "limonato" e impastare finché non diventa una palla omogenea. mettere la palla in un contenitore di vetro chiuso da pellicola e far riposare un quarto d'ora in frigo.
a questo punto stendere la pasta e farne forme a piacere. 
facendo una sfoglia di 3-4 mm vengono queste stelline che richiedono appena dieci minuti in forno preriscaldato a 180 gradi. 
diversamente si possono fare delle treccine, attorcigliando dei bastoncini cilindrici di lunghezza a piacere (10 cm vengono perfetti). 
oppure si possono fare dei tondini più spessi (6-7 mm) e metterci al centro una goccia di marmellata (homemade, of course). 
sbizzarritevi e usate la fantasia!!!

un'altra ricetta che faccio spesso, che purtroppo non ricordo dove ho trovato, quindi non linciatemi se scavalco il coyright, sono disponibile a citarne la fonte se me la rivendicate, è questa qui:
500 gr di farina 00
200 gr di zucchero
1 bustina di lievito per dolci
2 uova
1 cucchiaio di miele
50 gr di burro
2 tazzine da caffè di olio di semi (io uso l'olio di girasole)
latte q.b.
esecuzione
l'esecuzione per l'impasto è la stessa (anche senza frullare lo zucchero, tanto il limone non c'è), alla fine si aggiunge il latte in quantità variabile. le frolle sono sempre impasti sostenuti, solidi, quindi attente a non aggiungerne troppo.
questa è ancora più leggera, perché in proporzione ci sono meno grassi e meno uova. in genere questi li faccio in forme più grandi e restano più ciccioni. ma si presta tranquillamente anche ai biscottini tipo stelline, quindi dipende dal vostro gusto!

fatemi sapere quali sono i vostri preferiti e se volete aggiungere ricettine facili e soprattutto leggere da poter proporre anche ai nostri pupetti siete le benvenute!


* burro a bagnomaria. il bagnomaria protegge il burro da eventuali bruciature che potrebbero avvenire se lo si mette direttamente in padella, alterandone il sapore. a dire il vero mia nonna lo metteva nel pentolino e lo faceva sciogliere a fuoco lento lento al fornellino piccolo e i suoi biscotti venivano lo stesso buonissimi, però la prudenza non è mai troppa!


martedì 21 settembre 2010

EatingTuesday -- rivisitazioni

quest'estate abbiamo fatto qualche gitarella e abbiamo anche approfittato per comprare, nei posti in cui andavamo, qualcosa di buono, da tirar fuori poi durante l'anno e assaporarne il gusto del ricordo.
siamo stati ad amatrice










e indovinate un po' cos'abbiamo comprato? un bel po' di guanciale sottovuoto!
il fatto è che a me la classica amatriciana non piace e in genere le paste sugose non le apprezzo per niente, invece il guanciale mi ispira parecchio e quindi un po' l'avevo utilizzato per una ricca carbonara, e il resto...



ho fatto questa gustosissima amatriciana fresca e saltata.
niente di ortodosso, eh?
ho fatto rosolare il guanciale a tocchetti e un po' di cipollotto fresco fatto a fettine sottili e poi ci ho aggiunto dei ciliegini dell'orto tagliati a metà, ho abbassato la fiamma e ho coperto. giusto il tempo di calare un po' di trofie fresche.
una volta cotta la pasta l'ho unita al condimento in padella e ho saltato il tutto con una bella spolverata di pecorino.
mia sorella, la ZiaPolly, si è leccata i baffi e voleva replicare... ma il guanciale, ahimè, è finito!!!

martedì 14 settembre 2010

EatingTuesday -- dado e ricetta veloce

a grande richiesta ecco a voi il mio dado!




questo è il periodo perfetto per avvantaggiarsi con questa conserva, base di una marea di preparazioni. sempre nell'ottica di abbattere il consumo di conservanti, mangiare cose sane, ma saporite e autoprodurre in casa anche per ragioni economiche, il dado casalingo campeggia sempre nel nostro frigo nel suo bel barattolo ermetico (mi sento tanto mammafelice a linkare ikea!!!).

in questo periodo si possono trovare tutti gli ingredienti necessari freschi, perché di stagione, e, volendo, si possono anche aggiungere dei tocchi personali in base alla disponibilità dell'orto(lano). noi, a dire il vero, abbiamo la fortuna di avere un orto di famiglia, poco fuori roma, curato da NonnaDuracell e NonnoCocciaPelata, quindi lo facciamo con prodotti biologici e freschissimi.

ecco la ricetta:

150 gr di sedano
100 gr di carote
100 gr di cipolle
50 gr di pomodori
70 gr di zucchine
1 spicchio d'aglio
1 foglia di alloro
foglie di basilico, salvia, rosmarino
1 ciuffo di prezzemolo
300 gr di sale grosso
1 cucchiaio di olio evo (extravergine di oliva)
30 gr di vino bianco secco (io da quando c'è momo non lo metto)
50 gr di parmigiano

la preparazione è veramente semplice, basta frullare tutte le verdure insieme. poi si unisce il sale, l'olio e il vino e si fa cuocere una ventina di minuti a fuoco basso basso. alla fine si aggiunge il parmigiano e si omogenizza il tutto con frullatore o, meglio, con minipimer. quand'è freddo si mette nel vasetto e poi si conserva in frigo.
se non lo usate tanto, può mantenersi anche sei mesi, ma io sono costretta a farlo molto più spesso. a onor di fonte si tratta di una ricetta del bimby, quindi io lo faccio con quello ed è ancora più rapido.
come quantità, in genere con queste dosi, io metto un cucchiaino per litro d'acqua, ma è meglio che le prime volte lo tariate, facendo dei tentativi per difetto, in fondo la base è di sale!




volendo spaziare con la fantasia utilizzando funghi, peperoni, asparagi e quanto vi suggerisce l'estro e la dispensa, basta tenere conto della proporzione 470/480 gr di verdurame e 300 gr di sale.

io uso il mio dado per brodi, zuppe e minestre, ma da quando cerco di comporre ricette leggere per preparare un'unica pietanza per tutta la famiglia, momo compreso, lo sostituisco al sale e con un po' d'acqua, anche all'olio.
per esempio, ultimamente ho preparato un semplice piatto:

agnello al ragù di verdure

ingredienti per due più nano:
una dozzina di pezzetti di agnello tagliato come per lo scottadito (noi lo compriamo da una piccola fattoria vicino all'orto dei nonni!)
due zucchine
due carote
qualche pomodoretto (ciliegino o perino)
un cucchiaino di dado

preparazione
far rosolare in casseruola l'agnello con le verdure tagliate a cubettini senza grassi. aggiungere il dado e un po' d'acqua. Far cuocere a fuoco lento fino a cottura della carne.
niente di trascendentale, ma sano, leggero e gustosissimo!!!
per la cronaca momo l'ha voluto mangiare direttamente dall'osso con le sue manine a pagnottina!!!
e poi con un po' di pane inzuppato nel sughetto, e un po' di frutta per concludere, la cena è stata equilibrata e nutriente.

vedrete che quando l'avrete in frigo, ne farete gli usi più disparati e ovviamente li suggerirete anche a me!!!

buon appetito!

c.

martedì 7 settembre 2010

EatingTuesday -- inauguriamo!

oggi voglio inaugurare una nuova rubrica di A lezione di mammità.
durante la pausa estiva, forzata dalla mancanza di connessione, ho pensato molto alla blogosfera e al mio blog. ma mi ero un po' disamorata perché ero e sono stufa di questa monotematicità. mamma ok, ma non solo. uscendo da quest'anno di momo, di mammità e -- diciamocelo -- di monotematicità, ho proprio voglia di fare e parlare d'altro. voglio ritagliarmi degli angoli per coltivare altri semi, nutrire altre passioni e partorire altri frutti. momo è in tutto quello che faccio ormai, e questo arricchisce tutto di sapori meravigliosi, ma voglio, appunto, lasciare traccia di tutto quello che sono. tutto.
e poi ho voglia di frivolezza, ho voglia di cose belle, di felicità, di benessere, di pensieri positivi e di azioni buone. ho voglia di soffermarmi sul mio quotidiano e riscoprirne tutta la ricchezza. ecco, da queste riflessioni (e molte altre) nasce EatingTuesday un momento di divagazioni culinarie e alimentari.

oggi per aprire questa specie di rubrica inizio dalla base.
da un po', tra mucche pazze, mozzarelle blu e compagnia mutante, sembra che il mondo stia lanciando chiari segnali di un necessario ritorno alla semplicità, all'alimentazione sana e consapevole. noi è da un po' che ci facciamo attenzione. non riusciamo a comprare tutto biologico, né a essere totalitari sui cibi conservati, ma cerchiamo di mangiare poca carne, moltissima frutta e verdura di accertata e sana provenienza, prodotti a km 0, che spesso acquistiamo direttamente dai produttori, e di autoprodurre quello che possiamo, compatibilmente al tempo disponibile.

uno dei nostri consueti piatti, che preparo in quantità industriali è il minestrone.
niente di speciale, ma è una di quelle pietanze che prepari con l'estro del momento e con la disponibilità dell'ortolano e basta dosare il giusto grado di brodosità per renderlo una delizia!
io oggi avevo questi ingredienti e l'ho fatto così:

patate,
cipolla,
fagioli,
prezzemolo e basilico


fagiolini,
bietina,
sedano,
carote,
pomodorini

zucca,
zucchine con fiore

io faccio tutto a pezzetti piccoli, un filo d'olio, faccio un po' ammorbidire e poi copro d'acqua. aggiungo il mio dado* e faccio sobbollire finché è tutto cotto, ma non spappolato. una bella manciata di parmigiano su ogni piatto e cucchiaio alla mano!
momo ne va matto, e lo mangia ormai così senza bisogno di passarlo.

NB se ho intenzione di congelarlo non metto patate, dicono che secernono nitriti, non lo so, ma comunque diventano strane e friabili, quindi qualcosa succede.

ToccoDellaNonna: se ho qualche crosta di parmigiano che non riesco più a grattugiare, la raschio un po' e ce la metto insieme alle verdure. con la cottura di scioglie un po'... farei il minestrone solo per mangiarmi quella chicca con le carote incastonate!!!





*il dado è una delle mie autoproduzioni... a un prossimo martedì!

lunedì 12 ottobre 2009

un week-end rigenerante

incoraggiata dai commenti alla sventura di giovedì sera abbiamo trascorso un week end all'insegna della compagnia.
sabato mattina col MaritoACasa mi son potuta concedere un po' di ore in cucina e, a parte il minestrone di verdure per pranzo ho preparato due belle infornate di muffin!
io ho una ricetta base infallibile alla quale aggiungo condimenti a piacere.

muffin perfetti
140 gr zucchero
250 gr farina
2 cucchiaini rasi di lievito
85 gr burro sciolto
2 uova
200 ml latte

il trucchetto per una perfetta riuscita è di mischiare gli ingredienti secchi e quelli liquidi tra loro, ma in scodelle separate, e poi unirli in maniera rapida, lasciando anche dei grumi, solo poco prima di infornare.

questa volta disponendo di molta uva e nocciole riportate domenica scorsa dalla campagna, ho usato un paio d'etti di acini neri per guarnire la prima infornata e poi un'ottantina di grammi di nocciole sgusciate con due perine a pezzettini per guarnire la seconda.

parte dei muffin son stati portati sabato pomeriggio al tè letterario. meriterebbe un post a parte e prima o poi lo scriverò, per ora dico solo che è un incontro che ho iniziato ad organizzare due anni fa con delle amiche e che, sopravvissuto al mio anno in trasferta a ny, continua a vederci riunite attorno a muffin e tazze fumanti a parlare di libri. adesso anche con l'aggiunta di due poppanti (momo e la piccola elly, nata un mese fa).

al mio rientro a casa ho trovato una coppia di nostri cari amici, sposati da meno di due mesi, che, con pizze alla mano, hanno pensato di farci una graditissima improvvisata. momo si è addormentato tranquillamente questa volta e la serata è stata piacevolissima e rilassante.

per la domenica avevamo in programma un brunch da noi con una coppia di amici con una bimba un mese più grande di momo.

menu:
muffin (l'altra infornata)
pancake con sciroppo d'acero e marmellate
uova in camicia con bacon
insalata con mele e noci
macedonia (che mi sono dimenticata di tirare fuori dal frigo)
succo di mela
aranciata
tè e caffè

la giornata è stata serena e allegra: loro sono una coppia simpaticissima e la bambina un amore. lei e momo hanno diviso la piscinetta di momo e i suoi giochini, anche se entrambi facevano fatica a stare dritti, soprattutto momo che le si buttava sempre addosso... veramente le metteva sempre le manine sulle cosce... devo preoccuparmi?!?!?!

sono andati via a metà pomeriggio e io ero veramente felice. stare in compagnia, condividere questa nuova era della nostra vita è fondamentale: stempera le tensioni, lenisce le paure e carica un po' di autoironia che non fa mai male.
piano piano, senza neanche rendersene conto, il MaritoComplice diventa sempre più autonomo con momo, e io mi sento rinascere. sento di poter riprendere qualche spazio solo mio.
e in qualche istante mi sembra addirittura che tutto sia possibile.

buona settimana!


martedì 12 maggio 2009

cose buone in cucina

durante la gita di domenica abbiamo fatto un salto anche in qualche fattoria e abbiamo approfittato per comprare un po' di verdura chemical free e uova fresche. così ieri non avevo che da sbizzarrirmi a creare cose buone in cucina.
innanzitutto avevo degli asparagi tenerissimi che al MaritoSalutista piacciono molto e quindi sono stati i primi ad essere immolati alla mia fantasia. e così è venuta fuori questa padellata dai colori primaverili: asparagi e patate. niente di trascendentale, ecco la ricetta:
del mazzetto di asparagi ho preso le estremità con le punte
due belle patate
una costa di sedano
una carota
un cipollotto
sale e olio

ho fatto un mega soffritto con cipollotto, sedano e carota e poi ci ho aggiunto le patate tagliate a cubetti e le ho fatte rosolare. dopo cinque minuti ho aggiunto anche gli asparagi tagliati a pezzetti, ma con le punte lasciate più lunghe e ho abbassato la fiamma perché il tutto si cuocesse senza attaccarsi. ho aggiunto il sale e ogni tanto un pochino d'acqua per raggiungere la cottura.



questa la padellata che ne è venuta fuori.
secondo me è ottima come contorno sostanzioso e questa dose è abbondante per due. altrimenti si può utilizzare per condire pasta o riso e in tal caso questa dose è sufficiente per quattro persone.
nel caso della pasta io consiglierei dei paccheri che con le patate si sposano a perfezione, per cui procederei semplicemente saltando la pasta lessata nel condimento e servendo con parmigiano.
nel caso del riso io ho utilizzato del riso integrale organic che avevo cotto a parte e una spolverata di parmigiano reggiano e l'insieme mi è piaciuto molto.


(bella la foto col piatto sbeccato, eh? raffinata...)

ora mi restano i gambi degli asparagi e una bella busta di spinaci per la prossima sfida.
dei pomodori grandi perfetti da fare ripieni, sedano e una dozzina di uova fresche...

si accettano spunti e suggerimenti!

domenica 5 aprile 2009

Springtime!!!


oggi è ufficialmente il primo giorno di primavera, abbastanza perché gli indigeni sfoggino flip flop e calzoncini, indispensabile perché io riprenda le funzioni vitali, ossia camminare...


(I heart this polka-dot bag)


...e cucinare!
viste le solite intolleranze del MaritoStomacoDiPulce che per altro è anche raffreddatissimo da venerdì e merita il doppio delle coccole, mi sono rimboccata le maniche e ho riprovato a fare la farinata! questa volta con l'aiuto della ricetta dell'impareggiabile mammafelice che mi ha dato una marea di idee per sviare l'assenza di grano dalla nostra dieta e non annoiarsi a tavola e tra i fornelli. con la sua ricetta e un'ennesima aggiustatina del tiro con questo forno a gas e le poche teglie a disposizione...

una delizia!!!
devo ammettere che non ho resistito e mi ci sono fatta un panino (io la farina di grano la posso mangiare!!!) con:
  • farinata
  • limone
  • pepe appena macinato
  • due fettine di mortadella

...e ora che ho confessato i miei peccati di gola, passo alla ricetta del giorno, semplice e casareccia:

Gateaux di patate

ingredienti

  • 1 kg di patate
  • 1 h di prosciutto cotto
  • 1/4 di mozzarella
  • 2 uova
  • sale e pepe
  • un po' di burro

esecuzione

lessare le patate in acqua salata. una volta pronte, scolarle e spellarle. schiacciarle per benino e mischiarle con due uova creando un composto omogeneo tipo purè. salare e pepare e aggiungere metà mozzarella sminuzzata o addirittura tritata e possibilmente privata del liquido in eccesso. ungere una teglia (con questa dose io ho usato una pirofila di ceramica 20x30 c.a) e livellarci metà composto. disporvi le fettine di cotto e la mozzarella restante a fettine (anche queste possibilmente private del liquido). coprire tutto con la parte di purè rimasta, livellare. volendo si può dare un piccolo strato di pan grattato per far la gratinatura (io non potevo per le intolleranze), altrimenti soltanto qualche fiocchetto di burro e via in forno! una ventina di munuti a 200° ed è fatta!

piatto unico. buono caldo (non ho foto perché mentre venivo a prendere la macchina fotografica il MaritoFamelico l'aveva già azzannato), buono freddo e anche il giorno dopo. se ne resta un pezzettino...




giovedì 19 marzo 2009

Festa del papà -- apple cake di farro

stamattina volevo fare una colazione speciale per il MaritoStomacoDiPulce, visto che era la sua prima festa del papà. pappalupino gli aveva scritto una letterina dolcissima e anch'io volevo fare la mia parte:



la ricetta è qui, sul mio vecchio blog. ho soltanto sostituito la farina bianca con quella di farro e il risultato è stato soddisfacente.

e poi vorrei mandare una fettina virtuale di apple cake anche al mio babbo NonnoLupoDiMare che in questo momento starà festeggiando a botta di zeppole di san giuseppe con il suo, di babbo.

mercoledì 18 marzo 2009

Finte crepes alle melanzane

considerate la mia voglia di ceci e la dieta disintossicante dalle farine di frumento e orzo del MaritoStomacoDiPulce, tocca ingegnarsi!
sono stata ad annusare il settore ricette del blog di mammafelice e veganblog e, mettendoci del mio, sono approdata a questo esperimento.

ingredienti


per le crepes:

  • 100 gr di farina di ceci
  • acqua e sale q.b.
per il ripieno:

  • una melanzana
  • pomodorini in scatola
  • sale
  • olio
  • uno spicchio d'aglio
  • ricotta salata

per la besciamella super light:

  • 1 cucchiaio di farina di farro (ho usato questa per la storia delle intolleranze)
  • 1/4 l di latte parzialmente scremato
  • sale

esecuzione

preparare la pastella di ceci. il composto deve venire molto liquido. io faccio un po' a occhio, ma generalmente sulle confezioni di farina di ceci ci sono le indicazioni della quantità di acqua e sale che richiede. incorporare l'acqua lentamente affinché non si formino grumi. lasciare riposare una mezz'oretta. farà un po' di schiuma: toglierla con un cucchiaio o schiumarola.

nel frattempo mondare la melanzana. in una padella far riscaldare un po' d'olio con l'aglio e poi aggiungere la melanzana tagliata a dadini. a metà cottura aggiungere i pomodorini e aggiustare di sale. far andare a fuoco più moderato fino a completa cottura della melanzana.

ecco la fase più lunghetta e delicata: le crepes. alleati indispensabili: una buona padella antiaderente e un coppino, ossia il mestolo molto concavo, quello delle minestre, per intenderci! la padella deve essere ben calda e a questo punto aiutandovi con il mestolo versateci la pastella porzionandola. non ci vuole molto per ogni crepes, soprattutto se trovate la giusta dose e non le fate troppo grosse. occhio, che finché non si stacca agevolmente con una spatola, vuol dire che non è cotta e andandola a stuzzicare non farete altro che combinare pasticci, romperla e perdere tempo. cmq è tutta questione di abitudine, giuro che non è difficile.


finite le crepes, sarà pronto anche il sugo. quindi procedete alla preparazione della besciamella. pure questa una finta besciamella in quanto senza burro e con farina di farro. ma resta molto più leggera e io la uso anche per gli sformati di verdure che se non diventerebbero bombe caloriche. è semplicissimo: mettere il latte in un pentolino capace su fiamma media e aggiungere piano la farina precedentemente mischiata con una presa di sale. l'unica accortezza è di girare sempre perché non si formino grumi, poi va da sé e a un certo punto vedrete che si addensa, si addensa, si addensa e la besciamella è pronta!


prendere una teglia. con questa dose dovrebbero venirvi circa 8 crepes del diametro di una ventina di cm. due porzioni abbondanti, insomma, quindi regolatevi sulla dimensione della teglia da forno. ungetela leggermente con un filo d'olio e passate a guarnire le crepes. riempitele con una cucchiaiata di sugo e della ricotta salata sbriciolata o grattugiata. nelle mie foto vedete un pezzetto intero, ma non è andata bene perché non si è sciolto come si deve. sistemate le crepes nel loro lettino copritele di besciamella e infornatele per una mezz'oretta a 180°.

(avevo fotografato tutte le fasi, ma non riesco a capire perché non riesco a postare più di una foto... qualcuno ne sa più di me?!?!?!?)

domenica 8 febbraio 2009

domenica mattina -- what a wonderful world


apro gli occhi e qualcosa di arcano mi suggerisce che la colazione sarebbe stata speciale. sarà stata la luce azzurrina di questa misteriosa domenica mattina newyorkese che non scende sotto lo zero, sarà che le voglie in gravidanza non sono una barzalletta... oggi pancake!!!
accendo il computer per rinfrescare la ricetta e trovo file in attesa di essere scaricati, ZiaPollyArmstrong ci manda il buongiorno.

playlist:
IfIWereABoy di beyonce
Dreams dei cranberries
WhatAWonderfulWorld di louis armstrong
Freedom di aretha franklin (questa un po' eccessiva come risveglio, a detta del MaritoGhiro)

quindi procedendo, a suon di questa musica,
per un'abbondante colazione per due:
mescolare un bicchiere di farina,
due cucchiai di zucchero,
un cucchiaino di lievito pane degli angeli per dolci
e un pizzico di sale.
in un'altra scodella mescolare 50 gr di burro fuso,
mezzo bicchiere di latte
e un uovo
unire le due miscele senza sbatterle eccessivamente. scaldare una padella antiaderente e con un cucchiaio versarvi l'impasto nella quantità desiderata. a me i pancake piacciono piccoli quindi è sufficiente una cucchiaiata d'impasto per ognuno. girarli quando si è formata la crosticina e tenerli altrettanto dall'altra parte. la cottura non richiederà più di cinque minuti. non preoccupatevi se sembrano crudini da dentro o nel girarli fuoriesce un po' d'impasto: è la bellezza e la bontà dei pancake homemade!
si mangiano accompagnati da sciroppo d'acero, miele e marmellate varie.

Buona domenica!