ieri siamo andati dal pediatra. nell'ultimo mese e mezzo momo non è cresciuto neanche mezzo centimetro. lui dice che gli mancano le proteine della carne.
e in verità la situazione dello svezzamento è veramente estenuante. siamo da un mese tornati indietro. la pappa di pranzo, quella in cui in genere integravo carne, pesce, uova o legumi, non la mangia più. ovviamente poi prende il mio latte, ma evidentemente non gli basta per sostenerlo nella crescita. merende non ne fa quasi mai, ogni tanto parte in quarta con gli yogurt, ma dura qualche giorno, poi serra la bocca e non se ne parla più. la frutta neanche col cannocchiale.
stamattina ho provato a dargli per la prima volta un biberon di latte coi biscotti per colazione. niente.
mangia solo la pappa serale che gli preparo con un passato di verdure, una farina di cereale e del formaggio. poi allatta a richiesta, ma di giorno solo una volta, in genere dopo il non-pranzo. poi la sera prima della nanna e di notte a volontà. si sta svegliando meno durante la notte, ma da quando mi sono bloccata dorme con noi, quindi il mio riposo è relativo.
ecco. questa cosa del cibo mi sta portando al manicomio. sono snervata da questo continuo preparare e buttare pappe e da questa continua incertezza su tutto. gli piace il farro? boh, fino a ieri l'ha mangiato, domani chissà. gli piace la pera? boh, ne andava matto, ma poi un giorno l'ha lanciata nel lavandino. non so più che fare. non faccio teatrini, non insisto, al secondo rifiuto smetto di offrirgliene, gli faccio assaggiare le nostre cose, ma ne è attratto come oggetti da esplorare, poi non ne mangia.
ecco questa è una di quelle cose che io non so affrontare. perché fino a che si trattava di compensare col mio latte ok, ma adesso che sembra che non si stia nutrendo nel modo giusto perché non cresce, io non so che fare.
poi è capace di mangiare il pane da solo, le fette biscottate, i biscotti, la pasta, ma se trovo nel cucchiaino qualcosa di tritato grossolanamente fa i conati di vomito.
cosa c'è che non va'?
il momento dei pasti sta diventando un incubo. ora, per esempio, gli abbiamo provato a ridare della carne mischiata alle verdure. un cucchiaino, poi urla e strepiti. io ho iniziato a fissare il vuoto. non avevo la forza di fare niente. non ce la faccio più a parare i colpi. tutto quello che faccio non basta. lui piange, urla, non si capisce cosa abbia.
l'hanno portato fuori babbo e nonna. e io sono qui.
e la verità è che se ascoltassi veramente quello che voglio, scapperei e non mi farei trovare al loro ritorno.
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giovedì 13 maggio 2010
martedì 23 febbraio 2010
notizie dell'ultima ora
mamma caia alle prese con la prima febbre del pupetto.
stanotte poverino si svegliava ogni quarto d'ora (si fa per dire, chi lo guardava l'orologio?) gemendo. non voleva il ciuccio, non voleva il seno, non voleva il biberon, solo stare addosso a me.
il pediatra ci ha prescritto belladonna, pazienza e tachipirina all'occorrenza. attendiamo almeno un giorno per vedere se ci sono altri sintomi...
oggi è arrivata ProntoInterventoNonnaDuracell, ma momo se l'è fatta quasi tutta akkoalato su di me. se non fosse per la temperatura, direi che sta benissimo. tranquillo, dolce, sorridente e coccolone... poverino, stroncato dalla febbre!!!
al momento è nell'ergobaby col babbo rientrato prima. ascoltano musica dixie cuore a cuore e ogni tanto occhieggiano a una mamma che si regge in piedi per miracolo.
stanotte poverino si svegliava ogni quarto d'ora (si fa per dire, chi lo guardava l'orologio?) gemendo. non voleva il ciuccio, non voleva il seno, non voleva il biberon, solo stare addosso a me.
il pediatra ci ha prescritto belladonna, pazienza e tachipirina all'occorrenza. attendiamo almeno un giorno per vedere se ci sono altri sintomi...
oggi è arrivata ProntoInterventoNonnaDuracell, ma momo se l'è fatta quasi tutta akkoalato su di me. se non fosse per la temperatura, direi che sta benissimo. tranquillo, dolce, sorridente e coccolone... poverino, stroncato dalla febbre!!!
al momento è nell'ergobaby col babbo rientrato prima. ascoltano musica dixie cuore a cuore e ogni tanto occhieggiano a una mamma che si regge in piedi per miracolo.
lunedì 22 febbraio 2010
punto e a capo
il nostro equilibrio precario è di nuovo rovinosamente precipitato.
da una settimana momo serra le labbra di fronte alle pappe che stava moderatamente accettando. ogni tanto mangia un po' di frutta a metà mettina e qualche cucchiaino di yogurt il pomeriggio, ma ricomincia a fare le sue 7/9 poppate. la cosa non mi angustierebbe più di tanto visto che parallelamente continua con gusto ad assaggiare (quasi) tutto quello che c'è sulla nostra tavola. il problema è che ha iniziato ad avere comportamenti strani notturni. il suo primo risveglio è tra l'1.30 e le 3.00, per mangiare. poi è semisveglio e vuole stare con me, attaccato. si riaddormenta, ma solo se resta vicino a me. ergo alla soglia degli otto mesi, dopo otto mesi, appunto, di miei allattamenti notturni semi vigili, per rimettere il pupo nel suo lettino non appena finito di mangiare, con una determinazione quasi maniacale, mi ritrovo il pupo nel lettone. e non parliamo dei suoi pianti disperati e inconsolabili non appena mi perde dal suo raggio visivo.
il pediatra dice che si tratta di una banalissima regressione, molto comune nei bambini in concomitanza con i salti di crescita. e visto che inizia a gattonicchiare, che probabilmente sti benedetti dentini stanno per uscire e che dai vestiti ho notato che si è allungato, forse è proprio così. quindi non insistere con le pappe, continuare a nutrirlo col mio latte e tenerlo a tavola facendogli spiluccare qualcosa, assecondare queste necessità notturne e ricercare un equilibrio per il giorno tra vicinanza e distacchi (più o meno considerevoli).
ah! il rimedio? portare pazienza.
da una settimana momo serra le labbra di fronte alle pappe che stava moderatamente accettando. ogni tanto mangia un po' di frutta a metà mettina e qualche cucchiaino di yogurt il pomeriggio, ma ricomincia a fare le sue 7/9 poppate. la cosa non mi angustierebbe più di tanto visto che parallelamente continua con gusto ad assaggiare (quasi) tutto quello che c'è sulla nostra tavola. il problema è che ha iniziato ad avere comportamenti strani notturni. il suo primo risveglio è tra l'1.30 e le 3.00, per mangiare. poi è semisveglio e vuole stare con me, attaccato. si riaddormenta, ma solo se resta vicino a me. ergo alla soglia degli otto mesi, dopo otto mesi, appunto, di miei allattamenti notturni semi vigili, per rimettere il pupo nel suo lettino non appena finito di mangiare, con una determinazione quasi maniacale, mi ritrovo il pupo nel lettone. e non parliamo dei suoi pianti disperati e inconsolabili non appena mi perde dal suo raggio visivo.
il pediatra dice che si tratta di una banalissima regressione, molto comune nei bambini in concomitanza con i salti di crescita. e visto che inizia a gattonicchiare, che probabilmente sti benedetti dentini stanno per uscire e che dai vestiti ho notato che si è allungato, forse è proprio così. quindi non insistere con le pappe, continuare a nutrirlo col mio latte e tenerlo a tavola facendogli spiluccare qualcosa, assecondare queste necessità notturne e ricercare un equilibrio per il giorno tra vicinanza e distacchi (più o meno considerevoli).
ah! il rimedio? portare pazienza.
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lunedì 11 gennaio 2010
tutti a tavola!!!
vi ricordate della prima pappa?
ecco, è stata una farsa. o, per meglio dire, una prima senza repliche.
il fatto è che per varie ragioni io non mi sentivo proprio pronta e poi momo era davvero piccolo, non era necessario e, insomma, un giorno era tardi, un giorno era presto, uno dovevamo uscire e...
così.
poi è arrivato quel periodo. durato un paio di settimane. raffreddore a parte, momo ha iniziato a dormire male anche di notte, col risultato che io ero veramente ai minimi storici e lui sempre nervoso, di giorno e di notte. sempre lamentoso, infastidito, esagitato.
mi sono convinta che era il mio latte a non bastargli, perché aveva ripreso a chiedere il latte anche di notte, anche ogni due ore. quindi ho iniziato a rimuginare sulla questione dello svezzamento e col mio solito approccio libresco sono approdata a questo

ne avevo letto anche una recensione di serena su genitoricrescono e le antenne mi si erano drizzate. inutile ritritarne i contenuti: la recensione di serena è molto esauriente e ce n'è anche un secondo capitolo sull'evoluzione.
e, così, una sera, a tavola come sempre tutti e tre, agli inequivocabili gridolini di momo, ho risposto con il suo cucchiaino pieno del brodo del nostro minestrone.
ha iniziato a spalancare bocca, occhi, a sbattere eccitato le mani sul seggiolone.
gli ho schiacciato un pezzetto di zucca e l'ha fagocitato.
un pezzo di carota. idem.
io ero commossa, il MaritoIncredulo non sapeva se lasciarsi andare alla gioia che quella vista provocava o opporsi per ripristinare l'ordine.
già. perché momo non è soltanto figlio mio e...
quando ho parlato dell'autosvezzamento di piermarini con il MaritoMalfidato, ha sgranato gli occhi, è diventato rosso, poi verde, poi blu e infine è sbottato:
"ma che ti sei messa in testa? momo non è una CAVIA!"
io: "be' neanch'io!!!"
MM: ???
io: "se ti aspetti che mi metta a fare cabaret, cantare il repertorio di nilla pizzi o, peggio, schiaffargli il cucchiaino in bocca a forza, hai sbagliato moglie!!!:
MM: "ma chi ti ha detto niente!!! e poi, ma perché dobbiamo fare tutto strano? e i pannolini lavabili, e l'omeopatia, e i vaccini ancora ci stiamo a riflettere, e niente asilo e questo e quell'altro... almeno le pappe, non possiamo andare in un &^%$& di negozio e comprargli due barattoli di omogenizzato?!!?!??!"
io (ahhh, quanto mi piace 'st'omo quando tira fuori il testosterone!!!): "okkeyyyy".
MM: "okkey?"
io: "sì, facciamo così".
MM: "sì?"
io: "sì".
MM: "oddio e mo' che ti sei messa in testa? com'è che ti arrendi subito?"
io: "..."
MM sudava freddo, nel frattempo era diventato bianco: "allora?"
io: "stai tranquillo amore, da domani inizio a preparargli le pappe, del resto di pappe non è mai morto nessuno".
nel frattempo avevo seguito un deludente corso di svezzamento naturale che era un'applicazione di cucina macrobiotica all'arte pappinatoria. come se improvvisamente un pupetto che ha preso finora il mio latte (io non mi sono privata di quasi niente né in gravidanza, né durante l'allattamento) potesse mangiare amaranto e germogli con gusto.
quindi il giorno dopo ho preso il mio fidato bimby e ho preparato un surrogato del minestrone della sera prima, senza sale, omogenizzando le verdure e aggiungendoci alla fine un bel cucchiaio di pappa di riso, un cucchiaino d'olio e altrettanto di parmigiano. ricetta classica, vado sul sicuro.
risultato: nell ordine, momo ha spalancato la bocca, ha digrignato le gengive, ha sputacchiato, ha serrato le labbra, mi ha guardato sprezzante e ha lanciato la scodellina, tipo frisbee, direttamente nel lavello.
eloquente no?
dopo qualche giorno siamo andati a consultare IlPediatra. io sono arrivata carica ed entusiasta, gli ho spiegato tutto nei cinque minuti in cui il MM era a parcheggiare, poi il MM è arrivato e IlP ha preso la parola e ci ha spiegato che il bambino a sei mesi non è pronto per qualsiasi cibo. che i suoi reni non riescono a smaltire bene il sale che noi siamo abituati a mettere nelle pietanze. e che ci sono dei cibi un po' più complessi che il bambino non ha la maturità organica per digerire come si deve. detto questo gli assaggi si possono far fare, perché le quantità non sono sufficienti a creare danni, ma ovviamente in seguito il bambino avrebbe fatto fatica a fare un intero pasto con sapori più tenui. del resto fino a nove mesi, anche un anno a volte, il bambino può crescere bene anche solo con il latte materno, quindi si può affrontare il tutto senza ansia e fretta.
e mi ha dato il suo elenco di cibi ammessi, da integrare gradualmente con altri, man mano che avesse accettato i precedenti.
quindi la situazione è questa: momo continua a fare le sue poppate regolarmente, il pranzo è diventato un momento di tentativo, ad oggi non ha mai mangiato neanche metà della pappa e quindi ho continuato a proporgli il seno. nel frattempo ciuccia sempre un pezzetto di pane quando è a tavola e noi mangiamo, e io cerco di accontentare, quando le fa, le sue richieste di assaggio. le lenticchie, per esempio, le aveva apprezzate quando le avevo fatte per me, con cipolla e carota, salsa di soia e zenzero. ci ha impiastricciato il seggiolone con il suo passato di rosse decorticate con carota.
riguardo la merenda non ci provo neanche più, la frutta gli fa rivoltare la testa a 180 gradi.
sinceramente speravo di risparmiarmi almeno una poppata al giorno per acquisire un po' di autonomia, ma più di tutto mi preme agevolare un approccio sano al cibo, e senza conflitti o forzature. quindi sto continuando così. con l'alimentazione complementare. concetto per cui il cibo solido è un complemento all'apporto che finora ha avuto dal latte materno, che resta la principale fonte di nutrimento.
avendo ormai provato un po' tutte le combinazioni di pappe e avendo capito che l'unica che mangiucchia, ma non per più di due giorni di seguito, è quella di farro con il passato di verdure (finocchio, bietola, zucca), si può dire che siamo a un punto morto.
suggerimenti?
ecco, è stata una farsa. o, per meglio dire, una prima senza repliche.
il fatto è che per varie ragioni io non mi sentivo proprio pronta e poi momo era davvero piccolo, non era necessario e, insomma, un giorno era tardi, un giorno era presto, uno dovevamo uscire e...
così.
poi è arrivato quel periodo. durato un paio di settimane. raffreddore a parte, momo ha iniziato a dormire male anche di notte, col risultato che io ero veramente ai minimi storici e lui sempre nervoso, di giorno e di notte. sempre lamentoso, infastidito, esagitato.
mi sono convinta che era il mio latte a non bastargli, perché aveva ripreso a chiedere il latte anche di notte, anche ogni due ore. quindi ho iniziato a rimuginare sulla questione dello svezzamento e col mio solito approccio libresco sono approdata a questo
ne avevo letto anche una recensione di serena su genitoricrescono e le antenne mi si erano drizzate. inutile ritritarne i contenuti: la recensione di serena è molto esauriente e ce n'è anche un secondo capitolo sull'evoluzione.
e, così, una sera, a tavola come sempre tutti e tre, agli inequivocabili gridolini di momo, ho risposto con il suo cucchiaino pieno del brodo del nostro minestrone.
ha iniziato a spalancare bocca, occhi, a sbattere eccitato le mani sul seggiolone.
gli ho schiacciato un pezzetto di zucca e l'ha fagocitato.
un pezzo di carota. idem.
io ero commossa, il MaritoIncredulo non sapeva se lasciarsi andare alla gioia che quella vista provocava o opporsi per ripristinare l'ordine.
già. perché momo non è soltanto figlio mio e...
quando ho parlato dell'autosvezzamento di piermarini con il MaritoMalfidato, ha sgranato gli occhi, è diventato rosso, poi verde, poi blu e infine è sbottato:
"ma che ti sei messa in testa? momo non è una CAVIA!"
io: "be' neanch'io!!!"
MM: ???
io: "se ti aspetti che mi metta a fare cabaret, cantare il repertorio di nilla pizzi o, peggio, schiaffargli il cucchiaino in bocca a forza, hai sbagliato moglie!!!:
MM: "ma chi ti ha detto niente!!! e poi, ma perché dobbiamo fare tutto strano? e i pannolini lavabili, e l'omeopatia, e i vaccini ancora ci stiamo a riflettere, e niente asilo e questo e quell'altro... almeno le pappe, non possiamo andare in un &^%$& di negozio e comprargli due barattoli di omogenizzato?!!?!??!"
io (ahhh, quanto mi piace 'st'omo quando tira fuori il testosterone!!!): "okkeyyyy".
MM: "okkey?"
io: "sì, facciamo così".
MM: "sì?"
io: "sì".
MM: "oddio e mo' che ti sei messa in testa? com'è che ti arrendi subito?"
io: "..."
MM sudava freddo, nel frattempo era diventato bianco: "allora?"
io: "stai tranquillo amore, da domani inizio a preparargli le pappe, del resto di pappe non è mai morto nessuno".
nel frattempo avevo seguito un deludente corso di svezzamento naturale che era un'applicazione di cucina macrobiotica all'arte pappinatoria. come se improvvisamente un pupetto che ha preso finora il mio latte (io non mi sono privata di quasi niente né in gravidanza, né durante l'allattamento) potesse mangiare amaranto e germogli con gusto.
quindi il giorno dopo ho preso il mio fidato bimby e ho preparato un surrogato del minestrone della sera prima, senza sale, omogenizzando le verdure e aggiungendoci alla fine un bel cucchiaio di pappa di riso, un cucchiaino d'olio e altrettanto di parmigiano. ricetta classica, vado sul sicuro.
risultato: nell ordine, momo ha spalancato la bocca, ha digrignato le gengive, ha sputacchiato, ha serrato le labbra, mi ha guardato sprezzante e ha lanciato la scodellina, tipo frisbee, direttamente nel lavello.
eloquente no?
dopo qualche giorno siamo andati a consultare IlPediatra. io sono arrivata carica ed entusiasta, gli ho spiegato tutto nei cinque minuti in cui il MM era a parcheggiare, poi il MM è arrivato e IlP ha preso la parola e ci ha spiegato che il bambino a sei mesi non è pronto per qualsiasi cibo. che i suoi reni non riescono a smaltire bene il sale che noi siamo abituati a mettere nelle pietanze. e che ci sono dei cibi un po' più complessi che il bambino non ha la maturità organica per digerire come si deve. detto questo gli assaggi si possono far fare, perché le quantità non sono sufficienti a creare danni, ma ovviamente in seguito il bambino avrebbe fatto fatica a fare un intero pasto con sapori più tenui. del resto fino a nove mesi, anche un anno a volte, il bambino può crescere bene anche solo con il latte materno, quindi si può affrontare il tutto senza ansia e fretta.
e mi ha dato il suo elenco di cibi ammessi, da integrare gradualmente con altri, man mano che avesse accettato i precedenti.
- bietola, lattuga, finocchio, sedano, cipolla, patata, zucchina, zucca gialla, carota
- olio d'oliva
- parmigiano reggiano
- pappa di riso, farro, orzo, mais, miglio, grano, multicereali
- mela, pera, albicocca, prugna, banana
- lenticchie rosse decorticate
- ricotta di capra
- malto di riso
quindi la situazione è questa: momo continua a fare le sue poppate regolarmente, il pranzo è diventato un momento di tentativo, ad oggi non ha mai mangiato neanche metà della pappa e quindi ho continuato a proporgli il seno. nel frattempo ciuccia sempre un pezzetto di pane quando è a tavola e noi mangiamo, e io cerco di accontentare, quando le fa, le sue richieste di assaggio. le lenticchie, per esempio, le aveva apprezzate quando le avevo fatte per me, con cipolla e carota, salsa di soia e zenzero. ci ha impiastricciato il seggiolone con il suo passato di rosse decorticate con carota.
riguardo la merenda non ci provo neanche più, la frutta gli fa rivoltare la testa a 180 gradi.
sinceramente speravo di risparmiarmi almeno una poppata al giorno per acquisire un po' di autonomia, ma più di tutto mi preme agevolare un approccio sano al cibo, e senza conflitti o forzature. quindi sto continuando così. con l'alimentazione complementare. concetto per cui il cibo solido è un complemento all'apporto che finora ha avuto dal latte materno, che resta la principale fonte di nutrimento.
avendo ormai provato un po' tutte le combinazioni di pappe e avendo capito che l'unica che mangiucchia, ma non per più di due giorni di seguito, è quella di farro con il passato di verdure (finocchio, bietola, zucca), si può dire che siamo a un punto morto.
suggerimenti?
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martedì 6 ottobre 2009
Parliamo di... pannolini!!! -- 2, i lavabili
incipit
tutto iniziò così...
poi premetto che quando siamo tornati dall'ospedale momo aveva già un'irritazione sul culetto che era andata via con cremina alla calendula e l'utilizzo dei pannolini che avevamo pronti a casa non sbiancati e che rappresentavano il miglior compromesso ecosostenibile con gli usa e getta.
a due settimane, ho iniziato a provare i pannolini lavabili. ne avevo solo dieci e non disponendo di un'asciugatrice, li utilizzavo combinati a quelli usa e getta. poi a un mese e mezzo ne abbiamo comprato altri 12 e siamo passati a quelli in maniera definitiva.
come aveva detto anche silvietta nei suoi esaurienti post, la routine dei lavaggi e della preparazione dei pannolini mi ha aiutato a darmi dei micro-obbiettivi quotidiani che mi riempivano le giornate che talvolta sembravano un tutt'uno con le nottate in quel ciclo continuo di sonni interrotti, poppate e lacrime (più spesso mie) di incomprensioni. ho sempre saputo di essere una di quelle che rende meglio sotto stress e di riuscire a fare meglio le cose se ne fa tante piuttosto che dedicarsi a una soltanto, e nel casino dei primi mesi l'uso dei pannolini aveva proprio questa funzione nel calderone di tutte le novità che ci stavano investendo. inoltre tutto ciò che è manuale e ripetitivo a me rilassa e a volte in quel delirio preferivo preparare i pannolini piuttosto che leggere un libro, per esempio. inoltre, trattandosi di una cosa necessaria per momo mi permetteva di lasciarlo col padre senza sentire lì pronto MisterSensoDiColpa che mi ricordava che gli stavo negando la mia fondamentale presenza per puro svago personale.
routine
quello che intendo per preparazione è non soltanto il lavaggio, la stenditura e il ritiro, ma anche l'assemblaggio dei pezzi così da avere pronti i pannetti sul fasciatoio al momento del cambio.
modelli a confronto
entrando nello specifico noi abbiamo principalmente due tipi di pannolini: i pop-in e i prefold.
i primi sono a forma di pannolino u&g. hanno una mutandina impermeabile con all'interno degli assorbenti che si sommano secondo necessità con dei bottoncini a pressione. sono taglia unica perché crescono attraverso un sistema di bottoncini a pressione e il velcro frontale. nella mia esperienza impiegano troppo ad asciugarsi e per essere dei taglia unica vestono poco (momo li porta già al massimo e temo che li vestirà ancora per poco) però sono anche più snelli sotto i vestiti e un po' più pratici quando si esce perché si tolgono e mettono con le stesse facili manovre che richiede un u&g.
i prefold sono composti da due pezzi separati: la mutandina impermeabile e la parte assorbente che è semplicemente un quadrato di cotone che si ripiega a triangolo e si avvolge al bambino, fermandolo poi con una spilla da balia o più comodamente con un gancetto di silicone. per me sono i migliori, si asciugano più rapidamente, ed è più facile lavarli e smacchiarli.
pro e contro
in generale i lavabili hanno tessuti naturali e traspiranti, aiutano a prevenire arrossamenti e irritazioni, e agevolano la corretta crescita delle anche tenendole più distanziate. sono ecologici perché evitano la produzione di tonnellate di rifiuti, sono molto economici e si ammortizzano in poco tempo soprattutto se si scelgono alcuni modelli più spartani. dicono che agevoli lo spannolinamento, ma su questo vi aggiornerò più avanti.
come svantaggi hanno l'ingombro, soprattutto nei viaggi (noi quest'estate abbiamo girato parecchio e se per noi era sufficiente uno zainetto per momo dovevamo riempire un borsone solo per i pannoli), e il lavoro casalingo che richiedono, perché in effetti io faccio due/tre lavatrici in più a settimana. infine credo che procurino qualche arrossamento quando il bambino inizia a tenerli per più ore di seguito (durante il sonno notturno) semplicemente perché resta a contatto con la pipì più a lungo, ma se non altro è a contatto con qualcosa di suo e non con sostanze chimiche di dubbia natura che gli arrossamenti li procurano comunque.
ergo
detto questo sono felicissima di questa scelta. momo sembra un paperotto con questo culetto all'insù, ma finora ha avuto un po' di bollicine solo di recente in concomitanza con l'allungamento delle tirate notturne, per il resto sempre candido e fresco.
con somma approvazione del nostro pediatra, io comunque non uso salviettine imbevute di nessun genere, né saponi. lo lavo solo con l'acqua e una volta al giorno nel bagnetto con l'amido di riso. ogni tanto uso un bagnoschiuma alla calendula senza profumi e ora che è stato arrossato acqua e bicarbonato.
infine proprio a causa di questo recente incidente di percorso mi sono decisa ad affrontare il discorso detersivi... ma questo alla prossima volta!
link utile
http://www.pannolinilavabili.info/
tutto iniziò così...
poi premetto che quando siamo tornati dall'ospedale momo aveva già un'irritazione sul culetto che era andata via con cremina alla calendula e l'utilizzo dei pannolini che avevamo pronti a casa non sbiancati e che rappresentavano il miglior compromesso ecosostenibile con gli usa e getta.
a due settimane, ho iniziato a provare i pannolini lavabili. ne avevo solo dieci e non disponendo di un'asciugatrice, li utilizzavo combinati a quelli usa e getta. poi a un mese e mezzo ne abbiamo comprato altri 12 e siamo passati a quelli in maniera definitiva.
come aveva detto anche silvietta nei suoi esaurienti post, la routine dei lavaggi e della preparazione dei pannolini mi ha aiutato a darmi dei micro-obbiettivi quotidiani che mi riempivano le giornate che talvolta sembravano un tutt'uno con le nottate in quel ciclo continuo di sonni interrotti, poppate e lacrime (più spesso mie) di incomprensioni. ho sempre saputo di essere una di quelle che rende meglio sotto stress e di riuscire a fare meglio le cose se ne fa tante piuttosto che dedicarsi a una soltanto, e nel casino dei primi mesi l'uso dei pannolini aveva proprio questa funzione nel calderone di tutte le novità che ci stavano investendo. inoltre tutto ciò che è manuale e ripetitivo a me rilassa e a volte in quel delirio preferivo preparare i pannolini piuttosto che leggere un libro, per esempio. inoltre, trattandosi di una cosa necessaria per momo mi permetteva di lasciarlo col padre senza sentire lì pronto MisterSensoDiColpa che mi ricordava che gli stavo negando la mia fondamentale presenza per puro svago personale.
routine
quello che intendo per preparazione è non soltanto il lavaggio, la stenditura e il ritiro, ma anche l'assemblaggio dei pezzi così da avere pronti i pannetti sul fasciatoio al momento del cambio.
modelli a confronto
entrando nello specifico noi abbiamo principalmente due tipi di pannolini: i pop-in e i prefold.
i primi sono a forma di pannolino u&g. hanno una mutandina impermeabile con all'interno degli assorbenti che si sommano secondo necessità con dei bottoncini a pressione. sono taglia unica perché crescono attraverso un sistema di bottoncini a pressione e il velcro frontale. nella mia esperienza impiegano troppo ad asciugarsi e per essere dei taglia unica vestono poco (momo li porta già al massimo e temo che li vestirà ancora per poco) però sono anche più snelli sotto i vestiti e un po' più pratici quando si esce perché si tolgono e mettono con le stesse facili manovre che richiede un u&g.
i prefold sono composti da due pezzi separati: la mutandina impermeabile e la parte assorbente che è semplicemente un quadrato di cotone che si ripiega a triangolo e si avvolge al bambino, fermandolo poi con una spilla da balia o più comodamente con un gancetto di silicone. per me sono i migliori, si asciugano più rapidamente, ed è più facile lavarli e smacchiarli.
pro e contro
in generale i lavabili hanno tessuti naturali e traspiranti, aiutano a prevenire arrossamenti e irritazioni, e agevolano la corretta crescita delle anche tenendole più distanziate. sono ecologici perché evitano la produzione di tonnellate di rifiuti, sono molto economici e si ammortizzano in poco tempo soprattutto se si scelgono alcuni modelli più spartani. dicono che agevoli lo spannolinamento, ma su questo vi aggiornerò più avanti.
come svantaggi hanno l'ingombro, soprattutto nei viaggi (noi quest'estate abbiamo girato parecchio e se per noi era sufficiente uno zainetto per momo dovevamo riempire un borsone solo per i pannoli), e il lavoro casalingo che richiedono, perché in effetti io faccio due/tre lavatrici in più a settimana. infine credo che procurino qualche arrossamento quando il bambino inizia a tenerli per più ore di seguito (durante il sonno notturno) semplicemente perché resta a contatto con la pipì più a lungo, ma se non altro è a contatto con qualcosa di suo e non con sostanze chimiche di dubbia natura che gli arrossamenti li procurano comunque.
ergo
detto questo sono felicissima di questa scelta. momo sembra un paperotto con questo culetto all'insù, ma finora ha avuto un po' di bollicine solo di recente in concomitanza con l'allungamento delle tirate notturne, per il resto sempre candido e fresco.
con somma approvazione del nostro pediatra, io comunque non uso salviettine imbevute di nessun genere, né saponi. lo lavo solo con l'acqua e una volta al giorno nel bagnetto con l'amido di riso. ogni tanto uso un bagnoschiuma alla calendula senza profumi e ora che è stato arrossato acqua e bicarbonato.
infine proprio a causa di questo recente incidente di percorso mi sono decisa ad affrontare il discorso detersivi... ma questo alla prossima volta!
link utile
http://www.pannolinilavabili.info/
martedì 29 settembre 2009
Up&Down
della serie ai bambini piacciono le montagne russe...
è qualche giorno che arriviamo di nuovo a 9 poppate, talvolta ravvicinate.
è qualche notte che i nostri sonni sono agitati, continui risvegli impediscono il riposo, di giorno ovviamente la mancanza di una dormita come si deve lascia momo nervoso e irritabile, e ogni minima differenza rispetto al prima mi fa fare illazioni sulle possibili cause.
la verità è che momo soffre di reflusso. aveva iniziato a dare segni di questo piccolo disturbo già da un po', ma ora credo sia certo. nella diagnosi mi ha aiutato molto questo articolo di mammaimperfetta, infatti quando ho posto l'accento su alcuni sintomi anche IlPediatra mi ha dato ragione. per fortuna non sembra avere blocchi di crescita, quindi stiamo parlando di un disturbo ai limiti del fisiologico che non viene curato in alcun modo, tranne con qualche razione di coccole in più dopo mangiato, tenendolo in braccio un po' più a lungo e prediligendo la sdraietta alla culletta per farlo rimanere in una posizione che tamponi la risalita di materiale incandescente.
un'altra causa di questo cambiamento di ritmi credo sia il suo primo raffreddore che lo porta a respirare male e quindi a svegliarsi di soprassalto o ad avere un sonno talmente leggero che basta un bisbiglio a interromperlo. per questo IlPediatra mi ha dato dei granuletti, ma la verità è che in questo periodo non so come vestire momo. di giorno gli faccio indossare body a maniche lunghe con ghettine o pantaloni lunghi, di cotone. ma di notte fa freddo e forse non gli basta la copertina di cotone (oltre al pigiamino lungo). boh? poi comunque quando mangia suda un sacco, gli si imperla tutto il viso e anche la capoccetta... avrà preso un colpo d'aria?
inoltre ha un'irritazione nella zona pannolino... e sì che noi usiamo i pannolini lavabili di cui ancora non ho approfonditamente parlato, ma che ormai sono un'abitudine consolidata da quando momo aveva un mese e mezzo. evidentemente siccome aveva allungato molto la tirata notturna, il fatto di stare a contatto col pannetto bagnato per tante ore l'ha irritato. forse questo gli provoca qualche fastidio, e quindi...
infine sta crescendo tantissimo, a livello di progressi. continua a reagire sempre più fervidamente agli stimoli, dorme sempre meno di giorno, attratto da tutto quello che lo circonda. ieri per dire ha definitivamente decretato la fine dell'era navetta. prima in macchina si addormentava nella sua navetta e si viaggiava tranquilli, adesso vuole stare seduto, guardare, non perdersi niente e quindi appena dalla sua posizione limitante ha finito di guardare il sonaglino appeso, e la mamma che fa cabaret gli resta ripetitiva, iniziano le urla, non di fame, non per qualche dolore, ma di noia, di fastidio. ovviamente questo si protrae fino al raggiungimento della meta, visto che io sono terrorizzata all'idea di staccarlo dalle cinture e prenderlo in braccio. insomma una tortura: sai che potrebbe smettere di piangere se solo lo prendessi in braccio, ma non puoi farlo per paure superiori.
insomma, sono giornate turbolente, che rispecchiano appieno l'andatura Up&Down della mammità ma non ci scoraggiamo, del resto, prima o poi, l'Up tornerà, o no?
è qualche giorno che arriviamo di nuovo a 9 poppate, talvolta ravvicinate.
è qualche notte che i nostri sonni sono agitati, continui risvegli impediscono il riposo, di giorno ovviamente la mancanza di una dormita come si deve lascia momo nervoso e irritabile, e ogni minima differenza rispetto al prima mi fa fare illazioni sulle possibili cause.
la verità è che momo soffre di reflusso. aveva iniziato a dare segni di questo piccolo disturbo già da un po', ma ora credo sia certo. nella diagnosi mi ha aiutato molto questo articolo di mammaimperfetta, infatti quando ho posto l'accento su alcuni sintomi anche IlPediatra mi ha dato ragione. per fortuna non sembra avere blocchi di crescita, quindi stiamo parlando di un disturbo ai limiti del fisiologico che non viene curato in alcun modo, tranne con qualche razione di coccole in più dopo mangiato, tenendolo in braccio un po' più a lungo e prediligendo la sdraietta alla culletta per farlo rimanere in una posizione che tamponi la risalita di materiale incandescente.
un'altra causa di questo cambiamento di ritmi credo sia il suo primo raffreddore che lo porta a respirare male e quindi a svegliarsi di soprassalto o ad avere un sonno talmente leggero che basta un bisbiglio a interromperlo. per questo IlPediatra mi ha dato dei granuletti, ma la verità è che in questo periodo non so come vestire momo. di giorno gli faccio indossare body a maniche lunghe con ghettine o pantaloni lunghi, di cotone. ma di notte fa freddo e forse non gli basta la copertina di cotone (oltre al pigiamino lungo). boh? poi comunque quando mangia suda un sacco, gli si imperla tutto il viso e anche la capoccetta... avrà preso un colpo d'aria?
inoltre ha un'irritazione nella zona pannolino... e sì che noi usiamo i pannolini lavabili di cui ancora non ho approfonditamente parlato, ma che ormai sono un'abitudine consolidata da quando momo aveva un mese e mezzo. evidentemente siccome aveva allungato molto la tirata notturna, il fatto di stare a contatto col pannetto bagnato per tante ore l'ha irritato. forse questo gli provoca qualche fastidio, e quindi...
infine sta crescendo tantissimo, a livello di progressi. continua a reagire sempre più fervidamente agli stimoli, dorme sempre meno di giorno, attratto da tutto quello che lo circonda. ieri per dire ha definitivamente decretato la fine dell'era navetta. prima in macchina si addormentava nella sua navetta e si viaggiava tranquilli, adesso vuole stare seduto, guardare, non perdersi niente e quindi appena dalla sua posizione limitante ha finito di guardare il sonaglino appeso, e la mamma che fa cabaret gli resta ripetitiva, iniziano le urla, non di fame, non per qualche dolore, ma di noia, di fastidio. ovviamente questo si protrae fino al raggiungimento della meta, visto che io sono terrorizzata all'idea di staccarlo dalle cinture e prenderlo in braccio. insomma una tortura: sai che potrebbe smettere di piangere se solo lo prendessi in braccio, ma non puoi farlo per paure superiori.
insomma, sono giornate turbolente, che rispecchiano appieno l'andatura Up&Down della mammità ma non ci scoraggiamo, del resto, prima o poi, l'Up tornerà, o no?
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mercoledì 16 settembre 2009
Allattamento a richiesta, ma non troppo
questo post era sulla punta delle dita da tempo.
tanto per cominciare, io ho avuto un approccio all'allattamento molto soft e graduale. sarà stata fortuna, sarà stato un caso, non lo so, ma tant'è.
come avevo accennato tempo fa momo non è nato affamato, anzi. più che altro aveva un sonno che se lo portava via. forse perché avevamo avuto un parto un po' faticoso e doveva recuperare, forse doveva ancora riconoscermi, non so. fatto sta che prima di riuscire ad attaccarsi c'è voluta la delicatezza di una puericultrice del nido che l'ha preso, gli ha schiaffato il seno in bocca spremendo contemporaneamente il mio capezzolo e ce l'ha premuto contro fra le sue urla di disappunto e le mie lacrime in gola. dopo questo momento di raro idillio amoroso tra madre e figlio, momo avrà pensato: bah, perché no?
e quindi da lì, 48 ore dopo il parto, si è innescato il tutto. la mattina dopo ho avuto la montata lattea e con poppate dapprima di un massimo di 3 minuti siamo arrivati in un mesetto, un mesetto e mezzo a poppate di mezz'ora. sempre distanziate di almeno due ore e mezza. in media.
in momenti di crisi l'ho allattato anche per due ore di seguito o a un'ora di distanza, ma posso considerarle eccezioni.
sin da subito abbiamo cercato di seguire il metodo E.A.S.Y., quello di tracy hogg, autrice dell'ormai cult "il linguaggio segreto dei neonati". in breve, consiste nell'abituare il bambino a dei cicli di circa tre ore durante i quali si ripetono in successione le tre fasi di nutrimento (Eating), gioco (Activity), sonno (Sleeping). infine la Y dell'acronimo sta per Yourself, ossia il tempo che la mamma può dedicare a se stessa durante il sonno del bambino.
per il primo mese ho tenuto un diario che mi è stato molto utile per capire il meccanismo.
così da lì ho cercato di seguire questo metodo prestandolo ai ritmi naturali di momo. non l'ho mai svegliato se dormiva di più, né ovviamente gli ho negato il latte se piangeva per la fame. però quest'ordine mentale mi ha aiutato intanto a riconoscere i diversi pianti. per esempio quello per stanchezza era un mistero per me. invece per momo è un pianto ricorrente: siccome fisicamente è molto nervoso, nel senso che si è sempre mosso parecchio, spesso ha bisogno di essere calmato, cullato, rilassato per potersi abbandonare al sonno. da solo non ce la fa. e così invece di dargli il seno e farglielo usare come calmante, ho inserito il ciuccio. lo tengo sempre accanto a me, sempre stretto a me, lo coccolo e lo accarezzo, ma non gli do il seno per quel motivo.
un altro consiglio preso dalla hogg è stato quello di allattarlo sempre da un seno soltanto per poppata. lei spiega che in ogni seno il latte che esce all'inizio è diverso da quello che viene fuori con le ultime suzioni più faticose per il bambino, ma è altrettanto necessario per il nutrimento. inoltre è anche importante che il bimbo sia stimolato alla suzione anche quando è più difficile e che il seno della mamma si svuoti completamente.
premettendo che durante la gravidanza ho spalmato di tanto in tanto dell'olio di mandorle sui capezzoli e che dal parto e per le prime settimane ho idratato molto i seni e usato il purelan sui capezzoli quando li sentivo irritati, non ho mai avuto ragadi.
come direbbe SdG, ora potrebbe sembrare che me la sto tirando e diventerò antipatica alle altre mamme, ma non era mia intenzione, anzi.
anche perché adesso qualcosa sta cambiando.
momo è cresciuto tanto e secondo le tabelle dovrebbe mangiare sui 900gr di latte. io non ho mai fatto la doppia pesata. momo è sempre cresciuto e io non son voluta entrare in quei trip pericolosi che, conoscendomi, mi farebbero andare in ansia. ora però ho la sensazione che il latte non gli basti. soprattutto alle poppate pomeridiane e serali concludiamo con grida furiose e pianti disperati. ho iniziato a dargli entrambi i seni perché mi accorgevo che, svuotato il primo, cercava ancora e infatti ha sempre continuato a mangiare con voracità. qualche sera fa però mi ha svuotato anche il secondo e ha iniziato a innervosirsi, a piangere, a gridare. anzi, per dirla tutta, ha proprio lanciato i pugnetti all'attacco e ha cercato di mordermi come una bestiolina impaurita e sperduta. io non avevo più latte e raccontare la frustrazione, la disperazione che ho provato in quei secondi è impossibile. è diventato tutto rosso, con quel faccino arricciato dal terrore e urlava, piangeva lacrimoni che mi bagnavano il petto e scaraventava quei pugnetti sul mio seno floscio, scuoteva la testa da una parte all'altra arrabbiato. il MaritoCoraggioso me l'ha preso dalle braccia cercando di calmarlo. mi diceva di preparargli una tisana di tiglio, ma io non riuscivo ad alzarmi dalla poltrona, ero atterrita dal panico. alla fine comunque si è calmato e ha dormito tanto. durante la notte mi si è riformato il latte e la mattina abbiamo riattaccato il nostro tran tran.
qui dovrei aprire la parentesi sonno. piano piano, momo ha iniziato ad allungare il ciclo notturno. nel secondo mese già faceva una "tirata" di 4-5 ore tra l'ultima poppata serale e la successiva. poi gradualmente ha allungato sempre più questo intervallo e da quando siamo tornati a roma dorme anche otto ore di filato. ricito SdG, non voglio tirarmela, lo giuro.
il pediatra ha detto che se avesse ancora fame non dormirebbe così tanto dopo, e a questo ci arrivo anch'io, ma ovviamente queste sensazioni di svuotamento e frustrazione mi hanno buttato un po' giù e mi si sono affacciati i fantasmi delle aggiunte, dei biberon che momo preferirà a me, del rifiuto che ho sentito i primi giorni e che credevo superato.
durante il primo mese l'allattamento l'ho vissuto molto da spettatrice. nel senso che guardavo quello che succedeva, mi facevo mille domande, osservavo momo per capire come reagiva. e nel frattempo mi preoccupavo di non fargli prendere troppo, né troppo poco. di farlo stare comodo, di stimolarlo quando si impigriva. di farlo attaccare "a pesciolino". insomma, non ero rilassata. per niente. ero sempre vigile, anche di notte.
poi, anche in concomitanza della sua crescita progressiva e costante, e delle sue prime reazioni manifeste, il momento di allattarlo è diventato un dolce rituale, durante il quale anch'io mi abbandonavo a questa osmosi d'amore.
e ora?
ho ricominciato a ingurgitare dosi massicce di tisana per l'allattamento e il pediatra mi ha dato dei granuletti omeopatici per agevolare la produzione di latte. però ogni giorno è un'incognita e non so come arriveremo a sera...
tanto per cominciare, io ho avuto un approccio all'allattamento molto soft e graduale. sarà stata fortuna, sarà stato un caso, non lo so, ma tant'è.
come avevo accennato tempo fa momo non è nato affamato, anzi. più che altro aveva un sonno che se lo portava via. forse perché avevamo avuto un parto un po' faticoso e doveva recuperare, forse doveva ancora riconoscermi, non so. fatto sta che prima di riuscire ad attaccarsi c'è voluta la delicatezza di una puericultrice del nido che l'ha preso, gli ha schiaffato il seno in bocca spremendo contemporaneamente il mio capezzolo e ce l'ha premuto contro fra le sue urla di disappunto e le mie lacrime in gola. dopo questo momento di raro idillio amoroso tra madre e figlio, momo avrà pensato: bah, perché no?
e quindi da lì, 48 ore dopo il parto, si è innescato il tutto. la mattina dopo ho avuto la montata lattea e con poppate dapprima di un massimo di 3 minuti siamo arrivati in un mesetto, un mesetto e mezzo a poppate di mezz'ora. sempre distanziate di almeno due ore e mezza. in media.
in momenti di crisi l'ho allattato anche per due ore di seguito o a un'ora di distanza, ma posso considerarle eccezioni.
sin da subito abbiamo cercato di seguire il metodo E.A.S.Y., quello di tracy hogg, autrice dell'ormai cult "il linguaggio segreto dei neonati". in breve, consiste nell'abituare il bambino a dei cicli di circa tre ore durante i quali si ripetono in successione le tre fasi di nutrimento (Eating), gioco (Activity), sonno (Sleeping). infine la Y dell'acronimo sta per Yourself, ossia il tempo che la mamma può dedicare a se stessa durante il sonno del bambino.
per il primo mese ho tenuto un diario che mi è stato molto utile per capire il meccanismo.
così da lì ho cercato di seguire questo metodo prestandolo ai ritmi naturali di momo. non l'ho mai svegliato se dormiva di più, né ovviamente gli ho negato il latte se piangeva per la fame. però quest'ordine mentale mi ha aiutato intanto a riconoscere i diversi pianti. per esempio quello per stanchezza era un mistero per me. invece per momo è un pianto ricorrente: siccome fisicamente è molto nervoso, nel senso che si è sempre mosso parecchio, spesso ha bisogno di essere calmato, cullato, rilassato per potersi abbandonare al sonno. da solo non ce la fa. e così invece di dargli il seno e farglielo usare come calmante, ho inserito il ciuccio. lo tengo sempre accanto a me, sempre stretto a me, lo coccolo e lo accarezzo, ma non gli do il seno per quel motivo.
un altro consiglio preso dalla hogg è stato quello di allattarlo sempre da un seno soltanto per poppata. lei spiega che in ogni seno il latte che esce all'inizio è diverso da quello che viene fuori con le ultime suzioni più faticose per il bambino, ma è altrettanto necessario per il nutrimento. inoltre è anche importante che il bimbo sia stimolato alla suzione anche quando è più difficile e che il seno della mamma si svuoti completamente.
premettendo che durante la gravidanza ho spalmato di tanto in tanto dell'olio di mandorle sui capezzoli e che dal parto e per le prime settimane ho idratato molto i seni e usato il purelan sui capezzoli quando li sentivo irritati, non ho mai avuto ragadi.
come direbbe SdG, ora potrebbe sembrare che me la sto tirando e diventerò antipatica alle altre mamme, ma non era mia intenzione, anzi.
anche perché adesso qualcosa sta cambiando.
momo è cresciuto tanto e secondo le tabelle dovrebbe mangiare sui 900gr di latte. io non ho mai fatto la doppia pesata. momo è sempre cresciuto e io non son voluta entrare in quei trip pericolosi che, conoscendomi, mi farebbero andare in ansia. ora però ho la sensazione che il latte non gli basti. soprattutto alle poppate pomeridiane e serali concludiamo con grida furiose e pianti disperati. ho iniziato a dargli entrambi i seni perché mi accorgevo che, svuotato il primo, cercava ancora e infatti ha sempre continuato a mangiare con voracità. qualche sera fa però mi ha svuotato anche il secondo e ha iniziato a innervosirsi, a piangere, a gridare. anzi, per dirla tutta, ha proprio lanciato i pugnetti all'attacco e ha cercato di mordermi come una bestiolina impaurita e sperduta. io non avevo più latte e raccontare la frustrazione, la disperazione che ho provato in quei secondi è impossibile. è diventato tutto rosso, con quel faccino arricciato dal terrore e urlava, piangeva lacrimoni che mi bagnavano il petto e scaraventava quei pugnetti sul mio seno floscio, scuoteva la testa da una parte all'altra arrabbiato. il MaritoCoraggioso me l'ha preso dalle braccia cercando di calmarlo. mi diceva di preparargli una tisana di tiglio, ma io non riuscivo ad alzarmi dalla poltrona, ero atterrita dal panico. alla fine comunque si è calmato e ha dormito tanto. durante la notte mi si è riformato il latte e la mattina abbiamo riattaccato il nostro tran tran.
qui dovrei aprire la parentesi sonno. piano piano, momo ha iniziato ad allungare il ciclo notturno. nel secondo mese già faceva una "tirata" di 4-5 ore tra l'ultima poppata serale e la successiva. poi gradualmente ha allungato sempre più questo intervallo e da quando siamo tornati a roma dorme anche otto ore di filato. ricito SdG, non voglio tirarmela, lo giuro.
il pediatra ha detto che se avesse ancora fame non dormirebbe così tanto dopo, e a questo ci arrivo anch'io, ma ovviamente queste sensazioni di svuotamento e frustrazione mi hanno buttato un po' giù e mi si sono affacciati i fantasmi delle aggiunte, dei biberon che momo preferirà a me, del rifiuto che ho sentito i primi giorni e che credevo superato.
durante il primo mese l'allattamento l'ho vissuto molto da spettatrice. nel senso che guardavo quello che succedeva, mi facevo mille domande, osservavo momo per capire come reagiva. e nel frattempo mi preoccupavo di non fargli prendere troppo, né troppo poco. di farlo stare comodo, di stimolarlo quando si impigriva. di farlo attaccare "a pesciolino". insomma, non ero rilassata. per niente. ero sempre vigile, anche di notte.
poi, anche in concomitanza della sua crescita progressiva e costante, e delle sue prime reazioni manifeste, il momento di allattarlo è diventato un dolce rituale, durante il quale anch'io mi abbandonavo a questa osmosi d'amore.
e ora?
ho ricominciato a ingurgitare dosi massicce di tisana per l'allattamento e il pediatra mi ha dato dei granuletti omeopatici per agevolare la produzione di latte. però ogni giorno è un'incognita e non so come arriveremo a sera...
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martedì 15 settembre 2009
Di pediatri
la prima visita pediatrica l'abbiamo fatta a 10 giorni di vita di momo dal pediatra dell'ospedale dove è nato. mi piace ricordare due chicche.
pediatra: allora sta prendendo il suo latte?
IoNeomammaAllePrimeArmiTuttaEmozionata): sì, ce la stiamo mettendo tutta, anzi io sto anche scrivendo un diario per le poppat...
pediatra: un diario?!?!?!
IoOcchiDaCerbiatto: sì, un diario, dove segno orario e durata della poppata, quanto dorme nell'intervallo o se fa cose significat...
pediatra: io l'ho capita a lei, signo'. ma lei che fa la sera?!??!
IoCosternata&Spiazzata: la sera? be' al momento non è che...
pediatra: no, dico, io l'ho capita. a lei je piacciono quei film da piagne'. 'ste cose romantiche che stanno a scrive' diari e lettere... me stia a senti' signo' lei se deve guarda' una bella puntata de' nescional giografic, c'ha presente? je pare che i leoni stanno a scrive' diari? no! e allora attacchi sto bambino che cresce bene!
pediatra: aveva delle domande?
IoTitubanteMaRisoluta: be', vede, volevo capire se il ruttino lo deve fare sempre dopo ogni poppata. perché a volte lo tengo in piedi per tanto, ma niente... a volte passa così tanto che gli riviene fame...
pediatraOrmaiSenzaFreni: ah signo', ma se a diesc'anni suo figlio je fa un rutto a tavola lei che fa?
IoOrmaiSenzaSperanza: che faccio?
pediatraVistosamenteDivertito: je da du' pizze, no?
IoSorrisoIsterico: eh sì, immagino di sì..
pediatra: e invece a sto piccoletto daje a insiste' de fa 'sto ruttino. ma lo lasci vive'!
la seconda visita pediatrica l'abbiamo fatta a 2 settimane di vita di momo dal pediatra della mutua.
dico solo che ha continuato a riferirsi a giacomo come se fosse una femminuccia, anche dopo avergli tolto il pannolino.
no, e dico anche che non ha tolto gli occhi di dosso a mia madre neanche un secondo. incommentabile.
alla terza visita, a un mese di vita di momo, da un pediatra omeopata che ci avevano consigliato, ci sono andata agguerrita e con una lista di domande da due facciate A4.
per fortuna abbiamo trovato un Pediatra. uno che tanto per cominciare ha voluto conoscere noi tre, tutta la famiglia. ha voluto capire in che ambiente vive il bambino, il nostro approccio alle sue problematiche più che le problematiche stesse, il nostro modo di stare con lui. uno che si è interessato alla salute fisica e mentale della mamma dopo il parto. uno che ha sottolineato l'importanza del contatto fisico con i genitori e in particolare con la mamma e della complicità tra chi si occupa del bambino. uno che tiene all'aspetto emotivo di famiglia e bambino quanto a quello fisico.
ci è piaciuto molto e ieri ci siamo tornati.
tutto questo per dire che momo sta bene, pesa 6 chili tondi tondi ed è lungo 61 cm. sta crescendo bene. è scomparsa quasi del tutto l'acne neonatale e la crosta lattea è scarsa, pressocché insignificante. comincia a lallare che è uno spasso. e quanto a motricità è davvero vivace. insomma tutto procede bene.
ora chiudo che questo lungo post mi sembra un miracolo in questi giorni di fervidi cambiamenti di ritmo. per la cronaca momo ha deciso di dormire in maniera massiccia di notte, cosa che ci riempie di enorme gaudio e soddisfazione.
ma di giorno non chiude occhio, mai. nemmeno per sbaglio. questo spiega la mia latitanza blogghesca nonché le innumerevoli sacche di roba da lavare, le pile di quella da stirare e la nostra dieta a base di insalate di pomodoro e affettati.
pediatra: allora sta prendendo il suo latte?
IoNeomammaAllePrimeArmiTuttaEmozionata): sì, ce la stiamo mettendo tutta, anzi io sto anche scrivendo un diario per le poppat...
pediatra: un diario?!?!?!
IoOcchiDaCerbiatto: sì, un diario, dove segno orario e durata della poppata, quanto dorme nell'intervallo o se fa cose significat...
pediatra: io l'ho capita a lei, signo'. ma lei che fa la sera?!??!
IoCosternata&Spiazzata: la sera? be' al momento non è che...
pediatra: no, dico, io l'ho capita. a lei je piacciono quei film da piagne'. 'ste cose romantiche che stanno a scrive' diari e lettere... me stia a senti' signo' lei se deve guarda' una bella puntata de' nescional giografic, c'ha presente? je pare che i leoni stanno a scrive' diari? no! e allora attacchi sto bambino che cresce bene!
pediatra: aveva delle domande?
IoTitubanteMaRisoluta: be', vede, volevo capire se il ruttino lo deve fare sempre dopo ogni poppata. perché a volte lo tengo in piedi per tanto, ma niente... a volte passa così tanto che gli riviene fame...
pediatraOrmaiSenzaFreni: ah signo', ma se a diesc'anni suo figlio je fa un rutto a tavola lei che fa?
IoOrmaiSenzaSperanza: che faccio?
pediatraVistosamenteDivertito: je da du' pizze, no?
IoSorrisoIsterico: eh sì, immagino di sì..
pediatra: e invece a sto piccoletto daje a insiste' de fa 'sto ruttino. ma lo lasci vive'!
la seconda visita pediatrica l'abbiamo fatta a 2 settimane di vita di momo dal pediatra della mutua.
dico solo che ha continuato a riferirsi a giacomo come se fosse una femminuccia, anche dopo avergli tolto il pannolino.
no, e dico anche che non ha tolto gli occhi di dosso a mia madre neanche un secondo. incommentabile.
alla terza visita, a un mese di vita di momo, da un pediatra omeopata che ci avevano consigliato, ci sono andata agguerrita e con una lista di domande da due facciate A4.
per fortuna abbiamo trovato un Pediatra. uno che tanto per cominciare ha voluto conoscere noi tre, tutta la famiglia. ha voluto capire in che ambiente vive il bambino, il nostro approccio alle sue problematiche più che le problematiche stesse, il nostro modo di stare con lui. uno che si è interessato alla salute fisica e mentale della mamma dopo il parto. uno che ha sottolineato l'importanza del contatto fisico con i genitori e in particolare con la mamma e della complicità tra chi si occupa del bambino. uno che tiene all'aspetto emotivo di famiglia e bambino quanto a quello fisico.
ci è piaciuto molto e ieri ci siamo tornati.
tutto questo per dire che momo sta bene, pesa 6 chili tondi tondi ed è lungo 61 cm. sta crescendo bene. è scomparsa quasi del tutto l'acne neonatale e la crosta lattea è scarsa, pressocché insignificante. comincia a lallare che è uno spasso. e quanto a motricità è davvero vivace. insomma tutto procede bene.
ora chiudo che questo lungo post mi sembra un miracolo in questi giorni di fervidi cambiamenti di ritmo. per la cronaca momo ha deciso di dormire in maniera massiccia di notte, cosa che ci riempie di enorme gaudio e soddisfazione.
ma di giorno non chiude occhio, mai. nemmeno per sbaglio. questo spiega la mia latitanza blogghesca nonché le innumerevoli sacche di roba da lavare, le pile di quella da stirare e la nostra dieta a base di insalate di pomodoro e affettati.
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