è accaduto.
un pomeriggio della settimana scorsa io e momo giocavamo nella sua cameretta e momo era impegnatissimo a cercare brande e letti di recupero per bambolotti, peluches e macchinine che dovevano andare a fare la nanna. il mio neurone superstite ha fatto un balzo improvviso, quanto inaspettato, e ha fatto sì, che senza che me ne accorgessi, stessi insinuando subdolamente in mio figlio la voglia di dormire accanto ai suoi giocattoli, non prima di aver spostato il suo lettino che giaceva ormai inutilizzato nella nostra camera da letto (perché lui aveva preso possesso dei 3/4 del lettone).
tutto è appunto iniziato così, per gioco.
abbiamo spostato insieme il lettino, spingendolo faticosamente lungo il corridoio, sempre insieme. abbiamo aspettato il babbo che ci smontasse la spondina laterale, poi abbiamo cambiato le lenzuola e aggiunto cuscini e pupazzi. carillon e lucine.
e quella sera, senza fare una piega momo è andato a dormire nel suo lettino. era mercoledì 1 dicembre.
questo non significa che abbia detto "buonanotte mamma, buonanotte papà" ci abbia dato il bacino e si sia eclissato nelle sue stanze fino al mattino seguente.
anzi.
l'addormentamento è stato rapido e indolore. favola, nenna e carezzine. e un po' di ninna nanna.
poi però non è cambiato assolutamente nulla nella nostra personale routine notturna. i suoi soliti tre, quattro, cinque risvegli. durante i quali anzicché abbracciarlo, dargli due pacche o al massimo allattarlo, girandomi nel letto, mi sono dovuta alzare correre fra le urla che solo momo sa tirare fuori nel buio delle notti più silenziose e schiantarmi contro lo stipide della porta della sua camera (e fratturarmi l'ultimo dito del piede). Dopo di che si riaddormentava fino al successivo risveglio. ecco.
io sinceramente non so cos'è meglio.
da un lato mi fa pensare che tutte le strategie che generalmente circolano su questi passaggi di crescita, come su quelli di ambiti diversi (alimentazione, socialità etc), lasciano il tempo che trovano. che a volte noi genitori ingigantiamo i problemi: sarà un trauma per lui? a che età è meglio farlo? insomma le cose accadono, e noi dobbiamo solo trovare il modo di contenerle.
a volte le cose sono più semplici di quello che sembrano.
poi però ti scontri contro la dura realtà: che certe volte i "vizi" dei bambini (in questo caso dormire nel lettone) era un "vizio" nostro, che non eravamo costretti ad alzarci mille volte di notte.
mi dò una pacca sulla spalla perché più di questo non riesco a fare e se era finito nel lettone era proprio perché eravamo esausti. e voglio essere accondiscendente con me.
però mi chiedo perché tutta questa fatica.
momo non poteva essere uno di quei bambini che si addormenta alle 8 e si sveglia la mattina dopo?
quei bambini non esistono?
sì, credo esistano, ma per favore, ora, nei commenti, non ditemelo, lasciatemi nel dubbio.
Visualizzazione post con etichetta cameretta. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cameretta. Mostra tutti i post
martedì 7 dicembre 2010
martedì 15 dicembre 2009
A come Activity -- 2, il secondo trimestre
da quando momo ha compiuto tre mesi è sembrato che l'avesse punto la tarantola. ormai ne ho parlato e riparlato, poi ci ho riflettuto bene, e non c'è scampo: momo è un bimbo vivace, che ha bisogno di essere costantemente guidato sull'orlo di un precipizio tra noia e sovreccitazione. è faticoso, ma ce la si può fare.
un'arma importante in questa battaglia all'ultimo respiro è la scelta dei giochi. noi abbiamo ricevuto qualcosa in prestito e qualcosa in regalo, ma poi siamo stati molto selettivi e mi dispiace per chi ha scelto con cura e amore i giochi per momo e non ce l'ha visto giocare, ma pensiamo che il gioco sia un approccio troppo importante alla vita per lasciarlo al caso.
devo specificare che oltre alla lettura di libri, articoli e varie su tema, abbiamo seguito anche un paio di incontri con una psicologa, presso l'associazione IlMelograno, che ci ha parlato dello sviluppo del bambino e delle sue percezioni nei primi sei mesi di vita e che di conseguenza ci ha suggerito come agevolare le sue scoperte. mi sembra di aver desunto tre principali concetti:
poi abbiamo prediletto oggetti in materiali naturali: legno, cotone, senza però essere maniacali. e infine abbiamo scelto di farlo giocare in un ambiente libero.
un paio di palle di stoffa
una palla di gomma
un libro da bagnetto
anelli di varie dimensioni e materiali
qualche sonaglio
qualche piccolo oggetto piatto che fa quel rumore tipo di stagnola
stoffe di vari colori e composizione
qualche pupazzetto morbido
le costruzioni di legno (per ora distrugge le torri che gli facciamo e prende i pezzi a cilindro per metterseli in bocca)
che gli proponiamo a piccole dosi, due, al massimo tre per volta.
poi un po' di tempo lo passa anche:
per scrivere questo post ho impiegato giorni e giorni di continue interruzioni, quindi perdonatemi eventuali strafalcioni, ma questo mese ci tenevo troppo a partecipare al
un'arma importante in questa battaglia all'ultimo respiro è la scelta dei giochi. noi abbiamo ricevuto qualcosa in prestito e qualcosa in regalo, ma poi siamo stati molto selettivi e mi dispiace per chi ha scelto con cura e amore i giochi per momo e non ce l'ha visto giocare, ma pensiamo che il gioco sia un approccio troppo importante alla vita per lasciarlo al caso.
devo specificare che oltre alla lettura di libri, articoli e varie su tema, abbiamo seguito anche un paio di incontri con una psicologa, presso l'associazione IlMelograno, che ci ha parlato dello sviluppo del bambino e delle sue percezioni nei primi sei mesi di vita e che di conseguenza ci ha suggerito come agevolare le sue scoperte. mi sembra di aver desunto tre principali concetti:
- per il bambino, dopo i tre mesi, il mondo si apre in maniera prepotente ai suoi sensi. ciò significa che qualsiasi cosa per lui è nuova, è scoperta, è gioco, è lavoro. quindi è inutile, se non dannoso, sovraccaricarlo di stimoli, oggetti e proposte.
- è importante offrire al bambino attività e oggetti che lui possa fruire, che ne abbia le facoltà. ragion per cui i giochini devono avere forme e dimensioni atte a essere impugnate facilmente da una manina goffa e senza l'uso del pollice opponente, e le posizioni in cui lo si mette devono dargli l'agio di esplorare lo spazio circostante.
- il bambino compie un'infinità di piccolissimi passi, per lo più a noi invisibili, nel processo di sviluppo della motricità e nella presa di coscienza delle proprie capacità. quindi nel supportarlo al gioco è importante osservare e avere molta pazienza se sembra che non faccia niente.
poi abbiamo prediletto oggetti in materiali naturali: legno, cotone, senza però essere maniacali. e infine abbiamo scelto di farlo giocare in un ambiente libero.
- il nostro living room è sempre stato uno spazio poco formale e molto funzionale, ora si è adattato all'arrivo di momo e quindi abbiamo steso un grande tappeto al centro che ospita un suo spazio esclusivo con strato morbido per i suoi esercizi motori. accanto c'è la sua palestrina che rispetto ai primi mesi, è stata modificata per innalzare i sonagli e per essere fruita anche da seduti. qui momo passa gran parte dei suoi momenti di veglia e gioco, disteso, supino o prono, esercitandosi ad alzare la testa e da qualche giorno anche, a fatica, il pancino, poggiandosi sulle ginocchia, e seduto, indaffarato a prendere le misure tra le sue manine e gli oggetti circostanti.
- nella sua cameretta, che nel frattempo ha subito qualche modifica che appena posso pubblicherò, abbiamo attrezzato un angolino con base morbida, telo plastificato (una tovaglia, tanto per capirci) e telo di cotone per farcelo giocare nudo. questa è un'attività che di per sé lo intrattiene molto senza sovreccitarlo troppo. spesso non è necessario proporgli giochini, ma è sufficiente un oggetto e magari un paio di superfici diverse (quella di un cuscino e quella plastificata) da esplorare. da quando abbiamo comprato una stufetta gli proponiamo questo spazio anche due volte al giorno.
un paio di palle di stoffa
una palla di gomma
un libro da bagnetto
anelli di varie dimensioni e materiali
qualche sonaglio
qualche piccolo oggetto piatto che fa quel rumore tipo di stagnola
stoffe di vari colori e composizione
qualche pupazzetto morbido
le costruzioni di legno (per ora distrugge le torri che gli facciamo e prende i pezzi a cilindro per metterseli in bocca)
che gli proponiamo a piccole dosi, due, al massimo tre per volta.
poi un po' di tempo lo passa anche:
- sul seggiolone dove impazzisce per un cestino di vimini che utilizzavamo per il pane e ora è suo, per un piccolo sonaglio e per gli strofinacci che sono appesi accanto alla sua postazione. e ovviamente per tutto quello che c'è sul tavolo (ha già rovesciato innumerevoli tazze di caffè, si è bruciato un dito inzuppandolo nel sugo della polenta e ha lasciato le sue impronte digitali su una fetta di pane e marmellata)
- in bagno ho un telo che all'occorrenza metto sul tappetto e, con il BoppyPillow a sostegno, momo gioca per terra mentre io mi lavo
- nel lettino abbiamo il suo piccolo doudou, dono di viaggio del suo babbo, con cui gioca quando nella penombra della camera lo mettiamo nel lettino per "prepararlo" alla nanna
- il bagnetto resta un momento di divertimento estremo, da fruire a piccole dosi però, perché quando dico estremo significa che poi per calmarlo bisogna fare il salto del canguro per almeno quaranta minuti
per scrivere questo post ho impiegato giorni e giorni di continue interruzioni, quindi perdonatemi eventuali strafalcioni, ma questo mese ci tenevo troppo a partecipare al
blogstorming
mercoledì 23 settembre 2009
momo's room
approfittando del week end autunnale e casalingo, abbiamo dato una sistemata, anche se ancora non definitiva alla cameretta di momo.
questo era il prima

foto scattate a ridosso della partenza per new york, un anno e mezzo fa, denotano una stanza adibita a ospiti/studio/sgabuzzino. l'avevamo soprannominata "la camera degli orrori", la stanza -- tanto per capirci -- che quando viene qualcuno si spranga prontamente.

appena tornati da new york l'abbiamo svuotata e ridipinta...

e questi sono gli ultimi aggiornamenti...

zona fasciatoio e zona nanna e pappa. sulla parete di fronte alla libreria c'è l'armadio 4stagioni, ovviamente pieno di cose di mamma...
i mobili sono un regalo di ZiaPolly che si è privata della sua cameretta, trasferendosi momentaneamente in quella che era la mia a casa dei miei genitori,

il lettino è ikea, come la poltrona sulla quale campeggia il BoppyPillow.
appena posso voglio dedicarmi alle pareti!
questo era il prima
foto scattate a ridosso della partenza per new york, un anno e mezzo fa, denotano una stanza adibita a ospiti/studio/sgabuzzino. l'avevamo soprannominata "la camera degli orrori", la stanza -- tanto per capirci -- che quando viene qualcuno si spranga prontamente.
appena tornati da new york l'abbiamo svuotata e ridipinta...

e questi sono gli ultimi aggiornamenti...
zona fasciatoio e zona nanna e pappa. sulla parete di fronte alla libreria c'è l'armadio 4stagioni, ovviamente pieno di cose di mamma...
i mobili sono un regalo di ZiaPolly che si è privata della sua cameretta, trasferendosi momentaneamente in quella che era la mia a casa dei miei genitori,
il lettino è ikea, come la poltrona sulla quale campeggia il BoppyPillow.
appena posso voglio dedicarmi alle pareti!
Etichette:
allattamento,
BoppyPillow,
cameretta,
roma,
scene da un matrimonio,
shopping,
sonno
Iscriviti a:
Post (Atom)